Oltre mille persone hanno gremito domenica scorsa il Duomo per assistere al concerto d’apertura dei riti della Settimana santa e migliaia sono le visualizzazioni registrate per la diretta streaming dell’evento. Protagonisti, il corpo bandistico Città di Enna e il coro Passio Hennensis.
Ad aprire la serata è stato il ritmo sordo di un tamburo e la voce dell’attrice Elisa Di Dio che ha proclamato una poesia dello scrittore Mario Antonio Pagaria dedicata alla processione del venerdì santo e scritta appositamente per l’evento.
Il complesso bandistico si è poi mosso in corteo dalla navata laterale della chiesa madre intonando la celebre marcia “A mio padre”, di Paolo Di Dio, e ha raggiunto la postazione centrale in processione. Gli strumentisti, con a capo la presidente Eleonora Rizza, hanno eseguito quelle che ormai sono la colonna sonora della Settimana santa ennese: le marce “Ai caduti di Cassino”, “Lacrimando”, “A mia madre” (tutte di Di Dio), “Una lacrima sulla tomba di mia madre” di Amedeo Vella, e poi anche “Funeral March” di Felix Mendelsshon e “Crucifix” Gabriel Faurè.
Il coro, presieuto da Gabriella Cammarata, è entrato cantando il brano “Sento l’amaro pianto” (attribuito a Giacomo Tirabassi su testo di Pietro Metastasio), seguito da “Pupule meus” (di Giuseppe Coppola, pezzo scelto per il museo delle confraternite di prossima apertura) e “La matri santa” (brano popolare recuperato dal musicologo Angelo Cacciato).
È stato poi eseguito in anteprima lo “Stabat Mater” musicato dal giovane compositore ennese Gianmario Baleno, anche lui professore del liceo Colajanni. Accolto da commozione e calorosi applausi, il brano è stato simbolicamente donato alla città: Baleno ha infatti consegnato la partitura nelle mani del vicesindaco Francesco Comito che si è complimentato per la bellezza del repertorio e la bravura di coristi e musicisti.
Finale affidato alle voci dei bambini del coro della scuola primaria Neglia-Savarese che, assieme a banda e coro Passio, hanno cantato “Conquest of Paradise” di Vangelis e “Dona nobis pacem” di Mozart.
Alla direzione dei brani si sono alternati il maestro Luigi Botte, docente al liceo musicale Colajanni (di cui è stato ricordato l’impegno per la ricerca musicale e il certosino lavoro di trascrittura di vecchie partiture del repertorio bandistico pasquale che rischiavano di essere perdute per sempre) e Giovanna Fussone, direttore e fondatore della corale polifonica e docente del liceo musicale ennese.
La serata, presentata dalla giornalista Mariangela Vacanti, è stata pensata come un viaggio dentro le tradizioni attraverso la musica e la ricerca storica, ripercorrendo le tappe che le confraternite seguono da domenica delle palme a Pasqua, con l’apporto di simboli ed elementi scenici curati da Rosario Primavera. “Queste sono le nostre radici, abbiamo il dovere di custodirle e tramandarle”, ha dichiarato Mario Cascio, presidente del Collegio dei rettori. Numerosi i rappresentanti delle 16 confraternite presenti alla serata nella quale sono stati presentati il video promo e il programma degli eventi.
Presenti, tra gli altri, il parroco del Duomo, monsignor Vincenzo Murgano che ha fatto i saluti iniziali, Silvia Caponetto, capo di gabinetto della prefettura in rappresentanza del prefetto Maria Carolina Ippolito, il maggiore Luigi Scimeca della Guardia di Finanzia, la deputata nazionale Eliana Longi, gli assessori comunali Rosalinda Campanile e Giovanni Contino, il politico già deputato Ugo Grimaldi e Cataldo Salerno, presidente dell’Unikore.
Nei ringraziamenti finali, sono intervenute le dirigenti scolastiche Maria Silvia Messina (istituto superiore Colajanni) e Marinella Adamo (istituto comprensivo Neglia-Savarese): entrambe hanno sottolineato l’importanza dell’interazione tra mondo della scuola e istituzioni cittadine per dare slancio alle tradizioni.


