CHI BEN COMINCIA
è alla metà dell’opera
Proprio nei giorni scorsi, postando e pubblicando una mia nota sull’Italia Federale voluta dalla destra, collegandola al problema della nefasta creazione delle regioni specie di quelle a statuto speciale, per quanto riguardava la Sicilia scrivevo:
“Il 19 settembre 2013 (pag.90/91) con il titolo “Tagli agli stipendi dei deputati” scrivevo;
“L’assemblea Regionale della Sicilia ha, ancora una volta, deciso di non approvare la riduzione degli stipendi dei deputati, riduzione formalmente richiesta dal Governo Nazionale per uniformare il trattamento con quello di tutte le regioni.
In Sicilia questa richiesta è stata considerata come una grave interferenza dello Stato nei poteri straordinari riconosciuti in virtù dello Statuto Speciale”.
Forse, indirettamente, questa nota è stata letta da molti consiglieri regionali che, sentendo parlare di riduzione degli stipendi, hanno pensato invece a deliberarne, con la massima urgenza, un aumento di circa mille euro al mese.
Questa decisione è stata presa proprio all’inizio della nuova legislatura per presentarsi meglio ai loro elettori.
Certo che, in un momento come quello che stiamo attraversando, quando si parla dell’abolizione del reddito di cittadinanza, la cui destinazione andava solo meglio verificata, della crisi che si vive oggi con la notevole disoccupazione e con l’inflazione che riduce il valore specie delle retribuzioni minime, da parte della nostra regione, a statuto molto speciale, non poteva mancare quest’atto di buona volontà e di solidarietà.
Vorrei ricordare che lo stipendio dei consiglieri regionali venne allora equiparato allo stipendio dei senatori, nonostante le diverse responsabilità, le funzioni svolte e la loro collocazione: i senatori a Roma e i consiglieri regionali a Palermo.
Questa è stata la metà dell’opera, ci aspetta purtroppo l’altra metà.
Purtroppo, di mattina si vede il bel giorno!
angiolo alerci


