ORLANDO HAENNA PAREGGIO E RECRIMINAZIONI CONTRO IL CUS PALERMO. SABATO SI TORNA IN CAMPO A SALERNO.
Cristian Taormina: “Punto perso che lascia molta amarezza.
Ma sono tanti i segnali positivi arrivati dai nostri ragazzi”.
Enna – E’ finita con l’applauso caloroso del numeroso pubblico accorso al palazzetto, il derby siciliano per eccellenza tra l’Orlando Haenna e il Cus Palermo, nel quarto turno del campionato nazionale di serie A2 maschile di pallamano.
Un derby assai sentito, dai toni agonistici accesi, ma molto sportivo che ha appassionato e divertito il pubblico presente, ma che ha lasciato l’amaro in bocca agli ennesi del presidente Flavio Guzzone che avrebbero certamente meritato un epilogo diverso. Un pareggio quello dei palermitani, arrivato a soli due secondi dalla sirena con una chiara infrazione di passi non fischiata dai direttori di gara e la conseguente fortissima delusione da parte dei gialloverdi che hanno condotto il match per oltre 50 minuti.
Un match condizionato negativamente anche dal rosso (per somma di esclusioni) che ad inizio ripresa ha privato i padroni di casa dell’ex di turno Cristian Guggino, al momento uno degli elementi fondamentali dello scacchiere gialloverde.
La cronaca ha visto la partenza sprint dei palermitani in vantaggio fino al 5′, ma da quel momento in poi sono stati sempre capitan Guarasci, Serravalle, Pisano, Nasca, Savcenco, Russo e soci a condurre le danze con il vantaggio che ha sempre oscillato tra le tre e quattro lunghezze.
Al riposo in vantaggio di tre lunghezze (18 a 15 il parziale), ad inizio ripresa è arrivata purtroppo l’espulsione di Guggino con mister Cardaci costretto a “reinventarsi” l’assetto sia in fase difensiva e sia in attacco.
Nonostante ciò ci pensava un incontenibile Moreno Caruso e un super Sebastiano Coppola (nelle foto sotto di Giuseppe Arangio) a tenere sempre in vantaggio gli ennesi che raggiungevano il massimo vantaggio a 10′ dalla fine sul + 5.
Vantaggio che mantenevano anche a 5′ dalla fine sul punteggio di 32 a 28. Ma a quel punto alcuni episodi sfavorevoli e le parate del numero uno palermitano Vitale rimettevano in partita i cussini ancora sotto di una rete, però, a soli 13 secondi dalla chiusura. Sull’ultima azione, viziata da evidente infrazione di passi di Alessandro Aragona (il migliore dei suoi ndr.), il Cus riusciva a realizzare la rete dell’insperato pareggio (33 pari lo score finale).
“E’ senza alcun dubbio un punto perso per quello che si è visto stasera in campo – evidenzia a fine match il dirigente ennese Cristian Taormina – i nostri ragazzi ci hanno messo il cuore e nonostante le defezioni e qualche errore di troppo dai sei metri hanno giocato veramente una bella pallamano. I segnali positivi sono davvero tanti e, nonostante la delusione finale, siamo soddisfatti dei progressi dei nostri giovani inseriti oramai in pianta stabile in prima squadra”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del tecnico Salvo Cardaci che aggiunge: “dispiace essere stati raggiunti nel finale e non mi voglio assolutamente soffermare sugli episodi che ci hanno condizionato. Faccio invece tanti complimenti ai miei ragazzi per l’impegno e la determinazione mostrata in campo, ma anche ai nostri bravi avversari che non hanno mai mollato. Adesso proviamo a ricaricare le batterie poiché sabato a Salerno ci attende la capolista imbattuta e grande favorita del girone e faremo di tutto per non sfigurare”.


