In questi ultimi giorni,presso la Camera del lavoro di Enna,ho avuto il piacere di incontrare e di interloquire, con delle rappresentanze di lavoratrice e di lavoratori, altamente specializzati ( Psicologi ed operatori informatici ), che in questi ultimi anni e per tutto il periodo dells pandemia, hanno avuto un rapporto di lavoro con l’azienda sanitaria di Enna. Questi lavoratori come tanti altri,così come ormai spesso accade,sono stati assunti circa due anni fa’ sin dall’inizio pandemia, e cosi come ormai consuetudine in Italia, con contratti a termine e con formule contrattuali a dir poco anomale,per poter essere contrattualizzati, dovevano essere liberi professionisti e titolari di partita Iva. Dopo tanti rinnovi,pare che da parte dell’azienda, non vi sia più la volontà di proroga e a fine anno rischiano di essere mandati a casa,nonostante purtroppo i numeri di casi COVID,non sono per niente rassicuranti. Questi lavoratori , chiedono intanto il riconoscimento della loro dignità professionale ma chiedono anche garanzie per il loro futuro, chiedono di avere lo stesso trattamento di tanti loro colleghi,che hanno avuto “la fortuna”di essere stati assunti con contratto direttamente dall’ azienda sanitaria di Enna, chiedono di poter accedere a benefici delle norme della stabilizzazione della sanità,chiedono come spesso accade che non vengano creati dipendenti di serie A e dipendenti di serie B. Per quanto ci riguarda come CGIL,nel fare nostre le loro giuste istanze, chiederemo al nuovo governo regionale,non appena insediato un tavolo di confronto sui tanti problemi della sanità nella nostra regione compreso la stabilizzazione del personale.


