C’è qualcuno ancora convinto che Enna ed il suo territorio possano continuare a subire violenze ed abusi politico-ammnistrativi tali da passare così inosservati?
Negli anni trascorsi abbiamo già dovuto assistere alla mortificazione di vederci sottrarre le sedi di alcuni Enti prestigiosi quali la Banca d’Italia, la TIM, l’ENEL;
abbiamo assistito all’assurda ed inutile abolizione delle Province, forti di un fantomatico risparmio, sguarnendo tutti i nostri Comuni di un Ente intermedio fondamentale per cementare il cordone ombelicale tra il Capoluogo e la periferia specie in termini di viabilità ed assistenza scolastica e senza che la classe politica del tempo fosse riuscita ad impedire tutto ciò.
Oggi addirittura c’è qualcuno, un Ente pubblico, sotto le dirette dipendenze dello Stato, che si chiama ANAS, che vorrebbe impedire che il nostro territorio, già massacrato da anni di incuria e superficialità, possa essere fisicamente raggiunto sia da Catania e sia da Palermo attraverso il proprio svincolo autostradale.
L’ANAS, per continuare il lavoro di ripristino dello stesso svincolo in ingresso ed in uscita da Enna, vorrebbe chiuderci per sei mesi (quelli iniziali forse) con tutte le inevitabili conseguenze dal punto di vista lavorativo, commerciale, scolastico, universitario e della sicurezza.
Siamo infatti fortemente preoccupati anche delle pericolosissime ricadute che si potranno avere sul soccorso tecnico urgente svolto dalle Forze dell’ordine e dai Vigili del fuoco, con possibili enormi e fatali ritardi in caso di incidenti autostradali ma anche per altre tipologie di intervento considerando che molto spesso ci si sposta con mezzi pesanti per raggiungere il sito interessato.
Come intende comportarsi l’ANAS per questo tipo di categorie ?
Sei mesi che tralaltro potranno essere sicuramente iniziali visto che andiamo incontro alla stagione invernale con le inevitabili soste legate all’inclemenza del tempo; un duro colpo alla economia del nostro territorio che solo adesso, e pur sempre con sacrifici immensi, sta cercando di uscire dalle note e devastanti ripercussioni determinate dall’emergenza pandemica.
Ed allora l’ANAS cosa si inventa: chiudiamo, isoliamo, mortifichiamo, distruggiamo Enna per i prossimi sei mesi tanto a noi interessa solo completare il nostro lavoro; lavoro peraltro cominciato con ingiustificabile ritardo, con soste immotivate, forse con personale numericamente inadeguato per la portata di un simile intervento?
Ma è mai possibile che nel terzo millennio, almeno in Italia, in Sicilia, non esistano soluzioni tecnicamente e tecnologicamente percorribili tali da non consentire, per il tipo di lavoro programmato, a non interrompere del tutto e così drasticamente l’ingresso e l’uscita da Enna?
Noi non ci crediamo, non ci vogliamo credere e vigileremo perché tutto ciò non accada.
Questo ulteriore colpo la nostra economia, già di suo fortemente penalizzata, non possiamo consentire che lo subisca certi tralaltro che l’imminente incontro già richiesto dall’Onorevole Longi di FDI ai vertici dell’ANAS possa impedire o comunque farà di tutto per impedire che una proposta così scellerata e dannosa possa essere messa in campo.
Invitiamo pertanto e nelle more di ulteriori notizie la Cittadinanza intera, la Classe politica a tutti i livelli, le Organizzazioni sindacali, le Associazioni di categoria, il Mondo imprenditoriale, gli Studenti di ogni ordine e grado con in testa gli Universitari, a scendere in campo ed a far sentire la propria voce; la voce di chi stanno a cuore le sorti, l’economia, la vivibilità di un territorio da tanti anni ormai abituato, silenzioso ed inerme, ad essere penalizzato e danneggiato.
Enna, lì 4 ottobre 2022 Il Circolo Futuro e Tradizione
di Fratelli d’Italia di Enna


