Studenti del liceo classico Colajanni di Enna
protagonisti del festival Le Vie dei Tesori
Per il secondo anno consecutivo. Nei tre weekend appena conclusi, in 25 hanno accompagnato centinaia di visitatori in itinerari inusuali. Ecco le loro testimonianze
Enna, 28 settembre 2022
Sono stati 25 gli studenti del liceo classico dellโistituto di studi superiori โNapoleone Colajanniโ di Enna, guidato dalla dirigente scolastica Maria Silvia Messina, a partecipare ai tre weekend del festival Le Vie dei Tesori 2022 appena concluso.
Unโesperienza che li ha arricchiti, a loro dire, sia culturalmente che umanamente. Per molti di loro non si trattava di una novitร , visto che il liceo classico Colajanni ha aderito allโevento per il secondo anno consecutivo.
Distribuiti tra la chiesa di Santa Teresa, il Circolo di conversazione, il Museo del Mito, lโarea delle Sette stanze, il Sacrario dei caduti, palazzo delle Benedettine, il teatro Garibaldi e il santuario di Valverde, i liceali, assieme ad altri 25 studenti del liceo scientifico e del liceo artistico, hanno fatto da ciceroni dopo aver prima studiato le peculiaritร dei luoghi scelti, le loro storie, le tradizioni alle quali sono legati e i tesori che celano.
Orgogliosa del lavoro dei suoi studenti, la docente referente tutor Loredana Paci racconta soddisfatta: โI nostri studenti sono stati straordinari, apprezzati da turisti e visitatori per la loro preparazione e il loro entusiasmo. Hanno preso parte a questa esperienza come Pcto, Percorsi per le competenze trasversali e lโorientamento (ex alternanza scuola-lavoro) โ precisa โ perchรฉ le finalitร dellโevento si sposano con gli obiettivi cardine del piano di studi del liceo classico, e cioรจ la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale per educare i giovani alla bellezza, per sviluppare il loro spirito critico e il senso identitario e di appartenenza al territorioโ.
Per Paolo Rapรจ, II A, รจ stata la seconda esperienza: โQuello che mi รจ piaciuto di piรน โ dice โ รจ stato il contatto con i visitatori, molti dei quali erano gli stessi dello scorso anno tornati al festival per visitare i nuovi itinerari. Impegnativo? Certo, soprattutto per la sveglia mattutina anche nel fine settimana dopo lโinizio delle lezioni. Sono perรฒ stato ripagato personalmente dallโamicizia nata con lo sculture Gesualdo Prestipino che ha allestito una mostra delle sue opere nelle Sette stanze, รจ stato un grande piacere di conoscere la sua arte e poi illustrarla anche ai turistiโ.
Jacopo Gessaro, IV C, รจ stato destinato al santuario di Valverde, dopo averne studiato attentamente storia e tradizioni: โLโaffluenza รจ stata ottima, anche considerando che Valverde รจ distante dal centro storico โ spiega โ sono rimasto particolarmente colpito dai tanti ennesi accorsi alle giornate di visita. Sono tantissimi i nostri concittadini curiosi di conoscere meglio la cittร e i suoi tesori nascostiโ.
Di esperienza molto formativa ha parlato Roberta Geraci, IV B: โMi ha fatto comprendere cosa significa entrare nel mondo del lavoro e vivere una nuova dimensione con molte piรน responsabilitร โ racconta โ essendo di turno al Circolo di conversazione, la mia fortuna รจ stata quella di parlare a lungo con i soci, con i quali noi studenti abbiamo instaurato uno scambio di esperienze proficuo. Aggiungo che ho scoperto io per prima un luogo magico, con spartiti musicali di fine Ottocento, una copia del Giornale di Sicilia del 1951 con un reportage annuale, tanti giornali e riviste vintage, insomma uno scrigno per riscoprire uno spaccato del Novecentoโ.
โDa veterana dellโesperienza โ aggiunge Alice Battaglia, della V A โ posso asserire che Le Vie dei Tesori si conferma un evento che sensibilizza i cittadini alla bellezza della nostra terra, sempre piena di sorprese e storie da raccontareโ.
Federica Mingrino, V A, parla poi di interessanti scambi culturali: โAbbiamo incontrato persone provenienti da ogni parte del mondo โ spiega โ con ognuno di loro si รจ creata unโosmosi di sapere che trascende ogni barriera linguisticaโ. Le fa eco la compagna di classe Giada Arnone che aggiunge: โLโapertura di luoghi rimasti chiusi per tanto tempo mostra la necessitร di una particolare attenzione al loro restauro e alla manutenzione, cosรฌ che possano al piรน presto tornare a splendere del loro passato nel prossimo futuroโ.


