TRA FEDERALISMO E SOLUZIONI ALLE CRISI: MFE AL DIBATTITO.
Nella giornata di ieri, presso il Caffè Letterario Al Kenisa, si è svolto un interessante dibattito che ha coinvolto membri di spicco del Movimento Federalista Europeo. Durante il corso del dibattito, agli interventi dei Segretari Giuseppe Castronovo e Michele Sabatino si sono alternate osservazioni di esponenti locali di PD, M5S, Terzo Polo e centro-destra. Presenti Francesco Colianni, Stefania Marino, Angela Patelmo, Francesco Pulvirenti e Cinzia Amato.
La discussione, vertente principalmente sulle problematiche attuali, ha riscosso un discreto successo. Dalle opinioni dei partecipanti è emersa la necessità di rispondere alle crisi dell’Europa con ulteriori interventi sovranazionali. “L’Europa è libera, deve essere Federale” hanno affermato i due Segretari del movimento. A sostegno di questa tesi, Michele Sabatino ha anche auspicato una riforma del Trattato di Lisbona (suddiviso in TUE e TFUE), difendendo -tenace- l’idea di aggiungere contenuto alla cittadinanza. Inoltre, lo stesso Sabatino ha espresso un complesso parere riguardo il Federalismo, ideando un progetto d’Europa “Glocale”: uno spazio ideale dove le istanze Europee possono fondersi con gli interessi regionali. “Il Comitato delle Regioni (Artt. 305-306-307 TFUE) ha purtroppo solo una funzione di organo ausiliario. Non è un’istituzione Europea e non possiede poteri sufficienti. Per quanto riguarda il GETC a Taormina (chiamato ARCHIMED) è un’ottima idea per creare la macroregione Mediterranea. Il principio di fondo, però, è sempre quello di raggiungere il federalismo totale, non solo quello di stampo fiscale”.
Per larga parte dell’incontro si è trattato sul ruolo dell’Europa nel conflitto attuale in Ucraina e nell’emergente crisi ambientale.
Se i rappresentanti del PD sperano in una riforma verde senza nucleare, Azione non sembra della stessa idea. Fabrizio Pulvirenti ha illustrato un piano incentrato sull’energia nucleare, contrastando -entusiasta- ogni antitesi proveniente da fazioni opposte: “Molti prendono come esempio il disastro di Chernobyl, ma quello fu un errore soprattutto umano”. Di opinioni differenti Cinzia Amato, la quale ha sollevato un’obiezione al sostantivo”Crisi”: “Non è giusto parlare di crisi. Gli scienziati ci avevano già avvertiti anni fa: dovevamo farci trovare pronti”.
Per coprire i costi delle bollette nessuno sembra possedere realmente una chiave di volta. I costi per le imprese, come anche ricordato da Francesco Colianni, sono divenuti eccessivi: l’esempio della celebre gelaterie Romana (divenuta questione di dominio pubblico) è ormai una costante. “Le imprese rischiano di pagare per agosto ventimila euro” avverte Colianni. Cinzia Amato ha condiviso i risultati del Recovery Found e del Bonus Energetico: “Conte è stato molto bravo. È leader federale”. All’unanimità i candidati hanno denunciato la mancanza di competenza nella gestione delle politiche finanziare del Sud, agognando un celere intervento capace di riequilibrare il divario vivente dall’annosa Questione Meridionale.
A livello economico-locale si segnale la proposta di Fabrizio Pulvirenti: “Ripartire le competenze delle vecchie province. Quest’idea di Europa è fondamentale per ottenere il massimo anche da una situazione confusa come quella Siciliana. A livello amministrativo sarebbe utile istituire un rapporto maggiore tra territorio ed Unione”.


