Roulette americana, inglese, francese: che differenza c’è?
Cosa cambia tra una versione e l’altra della roulette? A prima vista sembrerebbe un gioco ad estrazione come tanti, in cui basta indovinare un numero e incrociare le dita per partecipare. Di fatto, però, sono presenti delle regole che cambiano a seconda del tipo di diffusione che ha conosciuto la roulette nel Paese in cui si sta giocando. Come suggerisce anche il nome, la roulette originale è evidentemente quella francese. Tutto nacque da un esperimento scientifico di Blaise Pascal sul moto perpetuo. Solo diverso tempo dopo la morte del matematico è nata la roulette vera e propria, con il suo disco contrassegnato da 37 caselle piene di numeri, precisamente dallo 0 al 36. Il termine “roulette” indica sia il gioco sia il disco e già nelle prime versioni le partite si presentavano semplici e immediate. Ritoccare alcune regole è stato comunque possibile.
I settori numerati dall’1 al 36 sono colorati di rosso e di nero, con una perfetta alternanza. Solo lo 0 occupa un settore verde. D’altro canto, se la pallina lanciata dal croupier si inserisce proprio in quella casella, le conseguenze sono ben altre rispetto a quanto accadrebbe con i numeri ordinari. Non a caso allo 0 è legata la regola dell’“en prison”, che permette di congelare una giocata senza considerarla perdente. La prima differenza con le altre versioni della roulette sta proprio qui. Nella variante inglese, infatti, questa regola non è presente e lo 0 impone di dividere la posta con il banco. Inoltre, cambia il tappeto di gioco: la roulette francese richiede la presenza di 3 croupier, mentre nelle altre versioni ne basta uno.
Un’altra tipologia di roulette è quella americana, la cui caratteristica peculiare viene facilmente individuata nello 00. Un numero in più, dunque, per un totale di 38. Non serve essere degli esperti di aritmetica o prodursi in calcoli astrusi per capire che a più numeri corrispondono meno possibilità di successo. Per questo motivo molte sale, soprattutto negli States e sulle piattaforme virtuali, propongono soprattutto questa versione del gioco, universalmente riconosciuta come la più difficile dagli avventori.
C’è però un retroscena interessante relativo alla roulette a stelle e strisce: quando fu inventata la roulette, infatti, i numeri erano già 38, per poi diventare 37 nel momento in cui il gioco ha assunto un’identità ben definita. Sono stati proprio gli americani a voler rendere le partite ancora più complesse, reintroducendo il 38° numero. La roulette americana si differenza anche per una distribuzione diversa dei numeri e per l’assenza degli annunci e della regola dell’”en prison”. In alcune specifiche sale, però, è possibile chiamare delle specifiche serie di numeri: Silver, Gold, Americana e Small.
La roulette è ancora oggi uno dei giochi più iconici delle sale di intrattenimento e se al solo sentirla nominare la sua immagine viene proiettata immediatamente nella nostra mente è soprattutto merito del cinema. Insomma, anche chi non ha mai comunicato un numero a un croupier è in grado di riconoscere una roulette, che da anni viene proposta anche in formato casalingo, sulla falsariga dei più comuni giochi in scatola. Ancora ai giorni nostri, comunque, le incarnazioni del disco variopinto continuano: ad esempio la strategia della lightning roulette può essere considerata come una vera e propria variante a sé del gioco. In genere, comunque, è la versione francese ad essere etichettata come la più classica e tradizionale.


