Finanza: La crisi geopolitica
A causa della guerra tra la Russia e l’Ucraina stiamo assistendo, già da due settimane, a sedute molto volatili sui mercati finanziari.
Tutti noi che leggiamo o che guardiamo i tg siamo attratti da notizie sensazionalistiche e soprattutto negative, e questa tendenza si è acutizzata nell’era dei social network.
Chiaro è che tali notizie incidono sul nostro modus operandi di tutti i giorni e ci portano a prendere decisioni sulla base del nostri sentimenti, è come dire che si ragiona con lo stomaco e non con il cervello.
Se consideriamo ciò che si è verificato appena due anni fa con l’avvento del Covid 19 e l’attuazione del lockdown, avremmo dovuto chiudere battenti perché si navigava in una situazione nuova di economia ferma, addirittura il barile arrivò a quotare – 37 dollari, sembrava che tutto dovesse sprofondare tanto è vero che in un solo mese e precisamente da metà Febbraio a metà Marzo l’indice S&P 500 della borsa americana crollò di 34 punti percentuali. Non sapete probabilmente che lo stesso indice a metà Marzo dell’anno successivo aveva fatto segnare una performance positiva di 75 punti percentuali.
È proprio in questi casi che mi viene in mente la logica dell’investitore paziente:
Come disse Warren Buffet, “I mercati Finanziari sono uno strumento formidabile per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti.”
Dott. Alberto Dottore
Consulente Finanziario


