Per la rubrica cronache tavachine: case a un euro e protesta per l’ospedale.
A breve una televisione nazionale si interesserà dell’ospedale di Leonforte, dice il sindaco Barbera, intanto la protesta continua e data “l’inutilità” di Iudica, “ripeto inutilità”, sottolinea Barbera, le azioni si sposteranno a Palermo e riguarderanno Razza. In sintesi, fino a ora il Direttore Generale dell’Asp di Enna, Francesco Iudica, è stato additato come principale se non addirittura unico colpevole dello sfascio ospedaliero, d’ora innanzi lo sarà Razza e dopo, un pochino più avanti, lo diverrà Speranza. In attesa di scoprire quale trasmissione televisiva si occuperà del Ferro/Branciforti/Capra, sappiano i cittadini leonfortesi che il comune sta avvalendosi di due “super esperti” per rilanciare l’economia locale a partire dall’originalissima pensata della vendita delle case del centro storico a un euro. Case che in molte circostanze non hanno più proprietari rintracciabili e limitano con interi quartieri diruti e impossibili da raggiungere con una macchina, ma l’idea è buona e certamente porterà i suoi frutti. I due “super esperti” dovranno anche fare altro, il loro compito principale è infatti quello di intercettare fondi europei o regionali per concretizzare il parco progetti che era contemplato nel programma elettorale dell’allora candidato Barbera. Fiduciosi i pochi residenti della zona storica sperano e nel frattempo pregano che non implodano altre casette o crollino altri muri.
Gabriella Grasso
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