DRAGHI PRESIDENTE
Personalmente ho molta stima di Draghi, la persona giusta chiamata a presiedere un nuovo governo nel momento giusto.
Purtroppo, la nostra situazione politica è molto particolare per essere gestita da parte di un grosso personaggio tecnico, che da molti era considerato come il possibile nuovo Presidente della Repubblica, anche per i molti meriti acquisiti con la sua ottima Presidenza della Banca Europea.
Gestire un governo tipo macedonia di frutta non è cosa facile, anche perché nella macedonia la diversa frutta si amalgama in modo perfetto, mentre nel governo le diverse espressioni di muovono sempre in modo divergente.
Questa sua esperienza penso che l’abbia messo fuori dalla possibilità di essere il nuovo Presidente della Repubblica, sia per motivi tecnici che per le difficoltà create dalla sua stessa Presidenza del Consiglio.
Una Presidenza del Consiglio Draghi, dando uno sguardo al presente, poteva e potrebbe essere un’ottima soluzione, anche se nel passato io ho avuto modo di criticarlo nella sua veste di Presidente della Banca Centrale Europea.
Appassionato del mondo finanziario, già Direttore di sede e Ragioniere Generale della Sicilcassa, quando questo Istituto era per importanza al 2° posto della sua categoria, ho seguito molto spesso le sue conferenze stampa trasmesse in TV alle ore 15 di ogni mercoledì.
Conferenza stampa sempre molto interessanti che però, nel contempo, determinavano grosse oscillazioni in borsa.
Con una mia nota dell’8 dicembre 2014, rappresentai al Presidente Draghi questa grave situazione ricordandogli che, alle società quotate in borsa era severamente proibito fare comunicazioni che potessero condizionare le borse aperte.
Con altra nota del 23 gennaio 2015 lo informavo dell’anomalo comportamento della borsa di Milano nel corso della sua conferenza stampa, trasmettendogli due foto riprese in diretta TV.
Queste note vennero riscontrate con una lettera della Banca Centrale Europea del 12 marzo 2015 che, dopo aver preso in considerazione quanto da me rassegnato, concludeva “Tuttavia Le comunichiamo che al momento non sono previste modifiche in questo senso.”
Ho continuato a seguire le conferenze stampa di Draghi, che confermavano sempre l’anomalo andamento della borsa italiana.
Il 3 dicembre 2015 le oscillazioni (da un +1,25 a un -2,47) in un’ora, mi spinsero a rassegnare i fatti al Procuratore della Repubblica di Milano con questa particolare notazione: “Questi anomali movimenti hanno consentito a speculatori accorti, non solo in Italia ma in tutta l’Europa, forse per l’anticipata conoscenza degli argomenti trattati dal Presidente Draghi, di guadagnare miliardi, Dopo quanto accaduto in Vaticano tutto è possibile. Si tratta di avere potuto agevolare grosse manovre di aggiotaggio.”
(Pagine 13/14/15/16/17/18/19 del mio secondo volume di “Cronaca e riflessioni sulla politica italiana”).
Speriamo bene.


