PRESENTAZIONE DI SCORCI- rivista siciliana di varia umanità.
In occasione dell’uscita del primo numero di Scorci – Rivista siciliana di varia umanità (periodico semestrale edito dall’Associazione culturale Sicilia Punto L. di Ragusa) l’Associazione culturale I ZANNI organizza, con il patrocinio del Comune di Enna, la presentazione della rivista nel chiostro della Biblioteca comunale di Enna. L’appuntamento è venerdì 18 giugno, alle ore 18:00.
Sabato 19 giugno, con il patrocinio del Comune di Villarosa, la presentazione si terrà alla Biblioteca comunale di Villarosa, ore 17:30.
Scorci, nel dialetto siciliano sono bucce, scorze, residui (da cui possono però scaturire fuochi o essenze); in italiano “scorci” rimanda a prospettive che permettono di osservare il mondo con uno sguardo insolito, da cui può nascere sorpresa e stupore e che può indicare strade alternative, percorsi di liberazione, particolari prima sottovalutati ma in realtà importanti. Abbiamo immaginato Scorci come una rivista militante, nel senso dell’impegno sociale e della militanza culturale. Un filo rosso attraversa la rivista: come si afferma in uno degli articoli che compongono questo primo numero “la letteratura (e con essa la cultura e ogni arte) ha sempre un commercio stretto con la vita e il suo studio, se non è formalistico, ci riconduce alla vita e alla necessità di un’esistenza migliore per tutta l’umanità”.
Le diverse sezioni si occupano di antropologia, cinema, teatro, arti figurative, letteratura, musica. Alcune rubriche hanno un taglio tematico preciso: I nostri antenati, che recupera e valorizza frammenti di un passato spesso dimenticato, Approdi, dedicata all’esperienza siciliana di uomini e donne provenienti da altri luoghi, Cenere e lapilli, in cui trovano spazio le recensioni (non sempre di libri appena editi e non sempre benevole). In chiusura si trovano i Dialoghetti e la vignetta che sigilla il numero, giusto perché sorridere, anche di noi stessi, ci sembra un ottimo esercizio. Rivista siciliana, dunque, non per ammantarci di una qualche identità o rivendicare uno status: si tratta piuttosto di una sfida che abbiamo lanciato a noi stessi, per sperimentare la possibilità della continua e reciproca apertura tra un qui e un altrove, tra noi e gli altri. Pertanto nel primo numero cominciamo a misurarci proprio con l’identità siciliana per provare a coglierne la complessità e
La redazione che ha lavorato al primo numero è composta da Angelo Barberi, Zoltan Fazekas, Angela Gallina, Letizia Giarratana, Pippo Gurrieri, Giovanna Lo Presti, Livio Marchese, Andrea L. Mazzola, Brunella Missorici, Natale Musarra, Sebastiano Pennisi, Anna Tinebra. La foto di copertina e quelle presenti nella rivista sono di Zoltan Fazekas.

