La storia del I Maggio รจ legata a quella della lotta per le otto ore di lavoro giornaliero, iniziata nei paesi industrialmente piรน produttivi, verso la fine del penultimo decennio del XIX sec.
Il 1ยฐ maggio 1912 venne pubblicato un numero unico: La Madre Terra, che sosteneva le rivendicazioni dei lavoratori agricoli. Quel sodalizio era stato fondato da Luigi e Napoleone Colajanni. Il giornale stampava il programma della festa del lavoro che diceva cosรฌ: โLโalba sarร salutata da 21 colpi di grossi mortaletti e la fanfara sociale sveglierร la cittadinanza. Alle ore 7,30 formazione del corteo e alle 8 partenza per Calascibetta, ove si fraternizzerร con quei lavoratori. Ore 17 ritorno a Castrogiovanni, dove il corteo percorrerร la Via Roma. Alle ore 18 sorteggio di 10 premi tra i soci de La Madre Terra. La sera i locali sociali saranno artisticamente illuminate alla venezianaโ.
In Italia nel 1922 sotto il governo Facta, fu dichiarata festa civile.
Si ricorda il comizio del 1947, mentre a Portella della Ginestra si svolgeva il massacro, con 11 morti per la sparatoria della banda Giuliano, ad Enna si concludeva il comizio, dopo la manifestazione nel piazzale del Castello di Lombardia dove parlarono Mario Zodiaco, per gli intellettuali, Pietro Calvo per i minatori, Pino Vicari per la Federterra ed il segretario della CGIL Di Giorgio.
Ora di quelle manifestazioni, scampagnate e comizi, avvenimenti resta solo un ricordo, che serve a tramandare la memoria storica.
Enna,30 Aprile 2021 p. Il Comitato
Gaetano Vicari


