ENNA. ABOLITA LA PROCESSIONE IN ONORE DEL PATRIARCA SAN GIUSEPPE di Salvatore Presti
Quest’anno, come lo scorso anno, sono state abolite le processioni causa covid-19 al fine di evitare assembramenti e contagi. Si terranno quindi solo festeggiamenti con riti religiosi nelle chiese di appartenenza.
Ad Enna, fino agli anni ’50 la processione del Patriarca S. Giuseppe si svolgeva in tono minore. La statua, in verità le statue di S. Giuseppe e di Maria Santissima con al centro Gesù fanciullo, detta della Sacra Famiglia, sfilava il 19 marzo su un camioncino appositamente addobbato ai lati con tessuto colorato e tanti fiori sparsi attorno. Ciò, malgrado la confraternita del Collegio di S. Giuseppe fosse ritornata nella sua sede sin dal 1944, alla riapertura della chiesa, fino ad allora inagibile perché durante il periodo bellico fu sede di magazzini militari e ricovero di cavalli e giumente-.
La concrea nasce come Collegio di San Giuseppe, fondato nel 1580 dall’unione di 3 Collegi: la Passione di San Giuseppe del 1509, di San Girolamo del 1516 e di Sant’Apollonia del 1557. In origine aveva la sua sede nella chiesa dedicata al Santo, demolita a fine Ottocento a seguito delle leggi eversive del 1886/87, la cui area, individuata nella Via S. Giuseppe, fu data in parte a privati cittadini e in parte destinata a pescheria comunale semiaperta. Di quella antica chiesa è rimasta solo la cappella, detta di “San Giuseppuzzu”, prospiciente la Piazza Coppola, già Piazza S. Domenico, ceduta a privati (già cartoleria Napoli).
Dagli anni’60 in poi, la statua della Sacra Famiglia, posta su Fercolo e portata a spalla dai Confrati lungo le vie cittadine, è seguita da una moltitudine di persone perché grande è la devozione a San Giuseppe.
Salvatore Presti


