Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Politica
  • Interris.It: Prove di riconciliazione tra Serbia e Croazia
  • Politica

Interris.It: Prove di riconciliazione tra Serbia e Croazia

Riccardo Agosto 8, 2020 4 minuti letti

Prove di riconciliazione tra Serbia e Croazia

Venticinque anni fa l’Operazione Tempesta, l’offensiva della Guerra d’indipendenza croata contro l’esercito serbo. Un anniversario divisivo, tra gesti simbolici e attriti difficili da dimenticare
da
Marco Guerra –

Tra il 4 e 5 agosto del 1995 l’esercito della Croazia lanciò l’offensiva che pose fine alla lunga e sanguinosa guerra nella ex Jugoslavia iniziata nel estate del 1991, quando il mosaico di popoli, etnie e confessioni degli “slavi del sud”, tenuto insieme per 40 anni dal pugno duro del Maresciallo Tito, andò in frantumi a seguito delle rivendicazioni di indipendenza degli sloveni, dei croati e dei bosniaci dal governo centrale di Belgrado.
L’Operazione Tempesta

Nel giro di una manciata di giorni, in quell’agosto del ’95, le truppe croate condussero l’operazione militare Tempesta con cui riconquistavano le Krajine, territorio che era rimasto per quattro anni sotto controllo delle forze della minoranza dei serbi di Croazia. Per il governo di Zagabria questa ricorrenza è sempre stata un momento di grande festa per celebrare la vittoria, mentre in tutta la Serbia si ricorda questa data con cordoglio, nel ricordo delle quasi 2 mila vittime di quella operazione e dei circa 250 mila civili serbi costretti a lasciare le loro case nella regione della Krajna.

Il 4 agosto è stata sempre quindi una data divisiva. Pesano ancora troppo infatti il ricordo degli eccidi, delle battaglie e dei bombardamenti che in quatto anni di conflitto tra serbi, bosniaci e croati lasciarono sul terreno 200 mila morti e altre centinaia di migliaia di profughi e sfollati. Anche quest’anno infatti le commemorazioni si sono rinnovate in Serbia e Croazia con raduni e cerimonie distinte contrapposte, con gran parte del popolo serbo che continua a parlare di apertamente di pulizia etnica in riferimento all’operazione tempesta.
Riconciliazione e umiliazione

Eppure da parte delle autorità dei due Paesi, quest’ultima ricorrenza ha visto l’uso di toni più simili ad un tentativo di riconciliazione. Nella cerimonia svolta a Sremska Raca, il presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto “sì alla pace e alla riconciliazione, ma mai all’umiliazione”, alludendo alla decisione di un vicepremier del governo croato, appartenente alla minoranza serba, di partecipare alle celebrazioni ufficiali croate per il 25.mo del successo dell’operazione Tempesta. E proprio sulla sponda Croata l’atmosfera è stata molto più marcata da un atmosfera di riconciliazione e di mutuo riconoscimento delle vittime.

Alla cerimonia centrale a Knin, che fino al 5 agosto del 1995 fu la roccaforte dei ribelli serbi nell’entroterra della Dalmazia croata, erano presenti le massime cariche politiche e istituzionali della Croazia. Per la prima volta ha preso parte alle commemorazioni il leader della minoranza serba, Boris Milosevic, nuovo vicepremier nel secondo governo del premier conservatore Andrej Plenkovic, rieletto un mese fa.

La presenza di Milosevic è stata interpretata da tutte le forze politiche croate e dalla maggioranza dell’opinione pubblica come un gesto simbolico di portata storica, fondamentale per la pacificazione dei due popoli. Per questo motivo la cerimonia a Knin quest’anno non ha assunto toni trionfalistici, come era tradizione in passato, ma i discorsi hanno messo in primo piano il riconoscimento di tutte le vittime e dei crimini commessi da ambedue le parti in guerra.
La strada per Grubori

“Vogliamo e dobbiamo mostrare compassione per tutte le vittime innocenti, siano esse croate o serbe”, ha detto il premier Plenkovic ripreso dall’Ansa, aggiungendo di essere consapevole “che la vittoria croata fu traumatica per molti serbi di Croazia, che lasciarono la propria terra e le proprie case”. Il premier ha espresso “rammarico per i crimini di guerra commessi da parte croata, che, purtroppo, ci sono stati” ma ha poi difeso la legittimità e la legalità dell’offensiva delle forze di Zagabria, sottolineando “che il diritto alla difesa, non è e non può essere una giustificazione per il male commesso”.

Un ulteriore gesto di riconciliazione sarà espresso nei prossimi giorni, quando il ministro per i veterani di guerra, Tomislav Medved, ex generale dell’esercito croato, si recherà con il vicepremier Milosevic a Grubori, villaggio dove nell’agosto del 1995 soldati croati uccisero a sangue freddo cinque anziani serbi. Dalla Croazia parte dunque un segnale di dialogo e di speranza per tutta l’Europa, la normalizzazione dei rapporti tra i popoli dell’ex Jugoslavia è un posso in fondamentale nel percorso di adesione all’Ue di molti Paesi dell’area dei Balcani.

Advertisement
Visite: 387

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Autostrada Sr-Gela: inaugurato svincolo di Rosolini
Successivo: *Operazione Bellolampo. Schillaci (M5S): Inchiesta testimonia sistema opaco che denunciano da anni*

Storie correlate

venezia 3
  • Politica

On Fabio Venezia: Inadeguata la riforma della dirigenza

Riccardo Novembre 5, 2026
  • Politica

“SALIAMO IN CAMPO”: DA CALTANISSETTA IL CONFRONTO PER COSTRUIRE UNA PROPOSTA POLITICA ALTERNATIVA IN SICILIA

Riccardo Novembre 2, 2026
  • Politica

Palazzo d’Orléans, promozione per Fabrizio Tantillo: è segretario particolare del presidente Schifani

Riccardo Ottobre 31, 2026

Articoli recenti

  • Mpa Grande Sicilia: Policlinico universitario di Enna, risorse per la progettazione
  • Gli alunni dell’IC Santa Chiara protagonisti della festa delle forze armate
  • Calcio Promozione, il Sant’Anna Enna contro il Serradifalco incontra il proprio passato.
  • On Fabio Venezia: Inadeguata la riforma della dirigenza
  • CEFPAS, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI LASCIANO IL TAVOLO

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Novembre 2026
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  
« Ott    

Articoli recenti

  • Mpa Grande Sicilia: Policlinico universitario di Enna, risorse per la progettazione
  • Gli alunni dell’IC Santa Chiara protagonisti della festa delle forze armate
  • Calcio Promozione, il Sant’Anna Enna contro il Serradifalco incontra il proprio passato.
  • On Fabio Venezia: Inadeguata la riforma della dirigenza
  • CEFPAS, LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI LASCIANO IL TAVOLO

Ultime notizie

Francesco Colianni
  • Università

Mpa Grande Sicilia: Policlinico universitario di Enna, risorse per la progettazione

Riccardo Novembre 5, 2026
museo calascibetta
  • Scuola

Gli alunni dell’IC Santa Chiara protagonisti della festa delle forze armate

Riccardo Novembre 5, 2026
  • Calcio

Calcio Promozione, il Sant’Anna Enna contro il Serradifalco incontra il proprio passato.

Riccardo Novembre 5, 2026
venezia 3
  • Politica

On Fabio Venezia: Inadeguata la riforma della dirigenza

Riccardo Novembre 5, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA