Esprimiamo grande amarezza riguardo alle dimissioni rassegnate dai 10 consiglieri comunali, che
hanno provocato lo scioglimento del Consiglio per mancanza della maggioranza dei componenti.
Un atto eccezionale, unico e di estrema gravità politica e democratica, che mortifica il ruolo
istituzionale e rappresentativo del Consiglio Comunale, oltre che gettare fango sull’operato di questa
amministrazione, in un contesto post-Covid assai delicato.
Ai consiglieri dimissionari pesa e peserà una responsabilità che crediamo, a questo punto, non
abbiano minimamente compreso. Sarebbe stato, infatti, di vitale importanza, mantenere saldo il
dibattito consiliare per affrontare i cruciali temi del risanamento, della ricrescita e della ripartenza del
Comune, dopo mesi di lock-down forzato che ha reso immobile la macchina amministrativa e
prosciugato l’economia pubblica. Invece, dobbiamo constatare con grande delusione, che il
“richiamo” dell’imminente campagna elettorale sia più forte del bene e degli interessi dei cittadini.
Diciamolo senza giri di parole: i consiglieri dimissionari hanno preferito impiegare il loro tempo per
dedicarsi alla ricerca spasmodica del consenso elettorale, piuttosto che per contribuire al rilancio del
tessuto economico a sostegno di aziende, privati cittadini e delle associazioni. Questo perché
l’interesse personale (per molti soggetti rimasti schiavi a logiche da prima Repubblica) predomina su
quello generale.
Forse non hanno inteso che il ruolo del consigliere è quello di servire i cittadini, di rappresentare il
popolo che li ha scelti. Sono espressione di democrazia e non di una proprietà privata che può
rivendicarsi a piacimento.
Per tutto questo ci chiediamo: con quale coraggio questi soggetti avranno l’ardire di ricandidarsi? Di
metterci la faccia per ricoprire un ruolo che hanno scelto deliberatamente di avvilire, sottraendosi
alle proprie prerogative?
Le risposte ce la darà solo il tempo…
Al Sindaco Draià e alla giunta consigliamo di continuare il lavoro encomiabile finora svolto, senza
che simili “mezzucci” possano minarne l’operato.
Il Coordinamento Comunale di “Diventerà Bellissima” di Valguarnera.
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