Un lavoro di insieme governo ed opposizione. E’ così che “dall’altra parte del mondo” ci si sta muovendo per contrastare la Pandemia del Covid 19. A raccontarcelo è un ennese il quarantanovenne Giuseppe Ardica che ormai da 16 anni vive a Melbourne in Australia occupandosi per la “Services Australia” di gestione dei servizi di previdenza sociale per le comunità multiculturali. “Il Governo ha agito, come tuti i governi del mondo, secondo le necessita – ci racconta – in particolare Scott Morrison non si voleva fare trovare impreparato per quest’altra emergenza, dopo l’emergenza incendi. Stanno lavorando tutti assieme governo e opposizione, pure il presidente ed anche con i sindacati, ha instaurato un rapporto prolifico”. Ma come il governo sta venendo incontro anche all’emergenza sociale? “Stanno impegnando tante risorse per ammortizzatori sociali – continua – stanno dando soldi per la disoccupazione semplice a chi ha perso il lavoro, ai datori di lavoro che volevano tenere il proprio staff, hanno intimato a bloccare gli sfratti per affitti non pagati. Metà della forza lavoro ha perso il proprio introito. Siamo tutti a casa, non ci si vede. Si puo uscire solo per 4 motivi: per andare al lavoro, se sei essenziale, per spesa di cibo o cose essenziali, per andare dal dottore o curarsi, e per fare attività fisica, con restrizioni incredibili”. E per la gestione dell’emergenza sanitaria? “Gli ospedali stanno tenendo bene. Qui il tasso di mortalità è simile alla Germania o anche meno, rispetto agli infetti. Sicuramente stanno controllando a tappeto. Il fatto che già avevano dei controlli doganali stretti sicuramente ha aiutato predisponendo meglio tutti gli interventi preventivi”. Come sta reagendo la gente a questa Pandemia? “La gente ha reagito bene, con qualche eccezione – continua – hanno fermato tutti gli sport, eventi, proprio tutto. Si lavora da casa per chi vuole. I ristoranti sono aperti solo per asporto o consegna, take away or delivery. Le curve stanno scendendo si pensa di stare semichiusi per almeno altre 4 settimane. A Sydney e nel NSW ci sono più infetti”. E le strutture sanitarie? “Le strutture sanitarie stanno tenendo bene, il sistema sanitario qui è assistito quasi come in Italia sovvenzionato dal governo statale, e sono gestiti di conseguenza a livello statale, un po come per le nostre regioni. Ci sono Stati che hanno chiuso ermeticamente tutto, tipo il Northern Territory a Darwin, perchè sono più preoccupati per le comunità indigene e aborigene che sono piu fragili e li non c’è niente, respiratori, dottori, ospedali, niente. Quindi hanno chiuso tutto. I nostri vicini della Nuova Zelanda sono stati più drastici in quanto isole: Jacinta Arden, fantastica donna, è passata direttamente a fase 4 bloccando tutto. Ora contano di riaprire in piena attività entro 2 o 3 settimane”.
Riccardo Caccamo
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