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Salute

Asp Enna: Donazione di emogasanalizzatore a Nicosia

Con una sobria cerimonia, la Direzione Strategica dell’ASP di Enna ha stamane preso in carico alcune attrezzature donate per il reparto di Rianimazione dell’Ospedale Basilotta, recentemente aperto per la lungimiranza del Responsabile del Servizio di Anestesia di quel nosocomio, il dott Davide Di Fabrizio, che di questo obiettivo di potenziamento della struttura nicosiana è stato l’ideatore e il trascinatore di energie e generosità che localmente ne hanno consentito la realizzazione.
Presenti i rappresentanti degli enti donanti, la Curia Vescovile di Nicosia, il Comune di Nicosia, la Croce Rossa, la Banca di Credito Cooperativo di Gangi, i Capigruppo Consiliari, il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale di Nicosia e alcuni cittadini che hanno voluto partecipare ad un momento di festa.
Rivolgendosi ad essi, il Direttore Generale dell’ASP ha sottolineato come l’Ospedale di Nicosia abbia innanzi a sé una prospettiva di forte crescita per il riconoscimento di punto della rete dell’emergenza cardiologica che, sommata alla neonata Rianimazione e al progetto di una elipista, consente di immaginare il Basilotta come l’Ospedale delle Madonie.
Questa prospettiva sarà tanto più forte quanto intorno a essa la città saprà ritrovare unità di intenti, sottraendo l’Ospedale alle contese proprie della politica e riconoscendone il ruolo strategico di tutela della salute e di promozione dello sviluppo.
Il dott. Iudica ha annunciato, inoltre, come prossima la riapertura della U.O. di Chirurgia, la cui attività è stata temporaneamente sospesa, come a Enna, a Leonforte e in tutti gli ospedali siciliani per far fronte alla preminente emergenza pandemica.
Ha, quindi, consegnato alla struttura un emogasanalizzatore che accresce la dotazione tecnologica della Rianimazione nicosiana e ne fa una struttura di garanzia della salute dei cittadini del comprensorio e accresce la capacità di intervento della Chirurgia.

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Salute

Emergenza Coronavirus: a Enna 18 guariti e 14 positivi: il numero complessivo dei ricoverati è di 24

L’odierno briefing del COC è stato presieduto dal Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, coadiuvato dal Coordinatore Dott. Lorenzo Colaleo.
Di seguito il riassunto dei report delle varie funzioni con dati aggiornati alle ore 17.00:
SANITA’: La situazione generale dei contagi in città migliora ancora, con undici guariti ufficiali e sette negativizzati da positivi. Il quadro complessivo è, quindi, di 14 positivi, 3 deceduti, 18 guariti (di questi 7 sono negativizzati da positivi e in attesa della dichiarazione di guarigione). La situazione complessiva dei tamponi vede un drastico calo dei tamponi in attesa ed è la seguente: tamponi effettuati 797, in attesa 31, negativi 728, inconclusivi 3. Diminuisce ancora anche
il dato relativo ai ricoveri presso l’Ospedale “Umberto I” di Enna che, alla data odierna, scendono a 24 così suddivisi:
1 in pre-triage;
1 ricoverati in rianimazione.
22 ricoverati reparti Covid;
0 ricoverati in terapia sub-intensiva;
ATTIVITA’ DI CONTROLLO (POLIZIA MUNICIPALE):
Nessuna sanzione amministrativa né deferimento all’autorità giudiziaria.
Report attività:
AUTODENUNCE: 0
VERIFICA A SEGUITO SEGNALAZIONI ASSEMBRAMENTI: 0
PERSONE CONTROLLATE: 55
ESERCIZI COMMERCIALI CONTROLLATI: 6
AUTOVETTURE CONTROLLATE: 50
CONTROLLO DOMICILIARE QUARANTENA: 0
VOLONTARIATO:
Report attività:
UNITA’ IN SERVIZIO: 30
NR. DI CHIAMATE ALLA CENTRALE OPERATIVA DEL COC: 61
AUTODENUNCE: 2
TAXI FARMACO: 8
SPESA A DOMICILIO: 4
DISBRIGO PRATICHE SANITARIE E VARIE: 0

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Salute

Coronavirus: la situazione dei contagi in Italia 30 aprile 2020 Oggi il più alto numero di dimessi e guariti dall’inizio dell’emergenza

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.
In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 30 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 205.463, con un incremento rispetto a ieri di 1.872 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 101.551, con una decrescita di 3.106 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi 1.694 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 101 pazienti rispetto a ieri.
18.149 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 1.061 pazienti rispetto a ieri.
81.708 persone, pari al 80% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 285 e portano il totale a 27.967. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 75.945, con un incremento di 4.693 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.211 in Lombardia, 15.493 in Piemonte, 9.563 in Emilia-Romagna, 8.147 in Veneto, 5.584 in Toscana, 3.551 in Liguria, 4.468 nel Lazio, 3.210 nelle Marche, 2.773 in Campania, 1.370 nella Provincia autonoma di Trento, 2.949 in Puglia, 2.157 in Sicilia, 1.170 in Friuli Venezia Giulia, 1.915 in Abruzzo, 802 nella Provincia autonoma di Bolzano, 233 in Umbria, 744 in Sardegna, 89 in Valle d’Aosta, 740 in Calabria, 192 in Basilicata e 190 in Molise.

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Salute

Emergenza Coronavirus: Regione Sicilia: il quadro riepilogativo nell'isola al 30 aprile: in provincia 294 positivi (-2)

Coronavirus, così l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia++
Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (mercoledì 29 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 126 (16, 22, 11); Catania, 665 (97, 225, 83); Enna, 294 (120, 89, 28); Messina, 370 (83, 119, 49); Palermo, 373 (68, 92, 28); Ragusa, 56 (7, 29, 6); Siracusa, 112 (46, 91, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.
Coronavirus: in Sicilia oltre 4 mila tamponi, meno ricoveri e più guariti++
Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (giovedì 30 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 79.669 (+4.309 rispetto a ieri), su 74.541 persone: di queste sono risultate positive 3.166 (+26), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.157 (+12), 774 sono guarite (+11) e 235 decedute (+3).
Degli attuali 2.157 positivi, 441 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.716 (+20) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.ito chiamare il numero verde 800.45.87.87.

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Politica

M5S: contributi per le famiglie siciliane, anche se hanno già ricevuto altri sussidi

M5S: contributi per le famiglie siciliane, anche se hanno già ricevuto altri sussidi
PALERMO (30 aprile 2020) – Il sostegno della Regione alle famiglie siciliane, previsto dall’art. 7 della finanziaria che è stato varato oggi dall’Ars, è stato esteso anche a chi ha già ricevuto altre forme di sussidio, come ad esempio il bonus alimentare statale. Ampliare la platea dei beneficiari si è reso possibile grazie ad un emendamento proposto dal deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro, che ha sottolineato come “in questo modo la norma è più equa e il beneficio della Regione si rivolge così a chi ne ha più bisogno, proprio quanti solitamente hanno già ottenuto altri piccoli aiuti dalle istituzioni statali e che senza questa modifica sarebbero stati ingiustamente penalizzati”.

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Ambiente

Legambiente Enna: "Preoccupati per costruzione di nuovi tralicci in zona Montesalvo": la replica dell'Assessore Contino

Questo il comunicato stampa inviato dal Presidente del Circolo degli Erei di Legambiente Franz Scavuzzo riguardo a “strani movimenti” che si stanno tenendo nella zona di Montesalvo che ospita ripetitori televisivi e telefonici.
“La scrivente associazione, nel corso degli ultimi anni, ha ripetutamente sollecitato l’attenzione delle istituzioni, degli organi preposti nonché degli organi di stampa, in ordine alle problematiche inerenti alla presenza di impianti di radiotrasmissione pubblici e privati sulla Cuspide Sud del Monte di Enna, precisamente in contrada Montesalvo/Silvia.
Più volte Legambiente ha sostenuto che la presenza degli impianti fosse eccessiva e causasse ripetuti superamenti dei limiti consentiti dalla legge per quel che riguarda la esposizione di lavoratori e residenti alle onde elettromagnetiche generate dagli stessi impianti. Inoltre, e questo seppur apparentemente secondario è per legambiente una ulteriore aggravante della questione. Le antenne occupano un’area che potrebbe altrimenti risultare di grande pregio per la città tutta e che con buona probabilità mantiene ancora alcune delle testimonianze archeologiche delle quali tanto si parla nelle cronache antiche e negli scritti degli eruditi cittadini.
In questi giorni, la presenza di una alta gru presso le antenne, ha generato una serie di voci che hanno finito per creare un grande allarme soprattutto tra i residenti dell’area, residenti, che sia chiaro, sono comunque sottoposti ad un’eccessiva esposizione alle onde.
In particolare sui social diversi post hanno addirittura sostenuto che gli impianti fossero dedicati alla nuova banda di telecomunicazioni chiamata 5G.
Ad oggi, da comunicazioni informali ma credibili, con l’Amministrazione, sappiamo che i lavori sono di normale manutenzione e sono regolarmente muniti di tutti i permessi ed i nulla osta. L’Amministrazione ha anche comunicato che finalmente nell’area verrà posizionata una centralina fissa per la rilevazione delle onde elettromagnetiche e che, nel frattempo, si sta lavorando per la delocalizzazione delle antenne in luogo non urbano.
Il luogo prescelto, Monte Strazzavertole, garantirebbe certamente una maggiore salubrità rispetto l’urbano pur non riuscendo a soddisfare le innegabili prerogative di diffusione e ricezione dei segnali che offre ad oggi la cima di Montesalvo.
Va detto che neanche la scelta di Monte Strazzavertole ci piace, soprattutto per l’ulteriore consumo di suolo e per l’impatto sul paesaggio della vallata ennese (per capirci Strazzavertole, l’antico Gebel Gadir degli arabi, è la cima che si eleva a Sud di Enna e che copre alla vista dagli spalti della città le contrade di Risicallà e Scioltalbino).
Avremmo preferito che prima della scelta definitiva del luogo in cui spostare gli impianti il territorio fosse stato munito del da troppo tempo atteso Piano Paesaggistico provinciale.
In ogni caso, ritenendo opportuno non abbassare la guardia su quanto accade in ambito delle radio comunicazioni per la telefonia mobile, e ritenendo la tecnologia 5G estremamente impattante sull’ambiente e sulla vita umana, Legambiente fa voti affinché l’Amministrazione si opponga ad ogni eventuale, ulteriore giustapposizione di impianti di tal fatta”.
La replica dell’Assessore Contino
Leggo alcuni post su ipotetiche installazioni di nuove antenne nella zona di Montesalvo.
Visti i documenti depositati al Suap, posso comunicare che i lavori sono relativi semplicemente alla sostituzione di un vecchio traliccio della Tim.
Nessun 5G, nessun aumento di antenne e di inquinamento elettromagnetico.
Tutto regolarmente autorizzato previo parere anche dell’arpa.
Colgo l’occasione per comunicare che due mesi fa è stato accettato il piano di delocalizzazione delle antenne, e che abbiamo provveduto a commissionare un traliccio dove montare la centralina di proprietà comunale,, per misurare costantemente il livello di inquinamento elettromagnetico presente a Montesalvo e verificare così che i livelli siamo sempre sotto la soglia prevista per legge.
Chiedere informazioni è leggittimo, generare allarmismo no.

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Politica

FINANZIARIA 2020, STOP A PAGAMENTI FINO A DICEMBRE 2020 PER SUOLI PUBBLICI, CANONI DEMANIALI E TERRENI ADIBITI A PASCOLO, CAPUTO (FI): “SEGNALE FORTE PER RILANCIO ECONOMICO, CONFERMIANO LA VICINANZA DI FORZA ITALIA ALLE IMPRESE”

FINANZIARIA 2020, STOP A PAGAMENTI FINO A DICEMBRE 2020 PER SUOLI PUBBLICI, CANONI DEMANIALI E TERRENI ADIBITI A PASCOLO, CAPUTO (FI): “SEGNALE FORTE PER RILANCIO ECONOMICO, CONFERMIANO LA VICINANZA DI FORZA ITALIA ALLE IMPRESE”
Palermo, 30/04/2020: “Il Parlamento Regionale ha approvato un emendamento che prevede l’esenzione dal pagamento dei suoli pubblici, per bar, ristoranti e pizzerie e attività commerciali fino a dicembre 2020. Gli stabilimenti balneari non pagheranno le aree utilizzate per le attività estive mentre agricoltori e imprese zootecniche avranno la sospensione dei canoni per l’utilizzo delle arre destinate alla agricoltura e al pascolo degli animali. Le risorse che verranno meno ai Comuni interessati per il mancato introito saranno compensate con le risorse provenienti dal Fondo perequativo, la manovra economica è stata quantificata in oltre 300 milioni di euro”. A dichiararlo è il deputato regionale di Forza Italia, on. Mario Caputo, che sia in Commissione che in Aula ha presentato ordini del giorno ed emendamenti a sostegno dello stato di crisi che attraversano le categorie produttive siciliane, a seguito anche delle numerose istanze pervenute da imprenditori, agricoltori e commercianti, testimoniando la vicinanza di Forza Italia al mondo dell’imprenditoria”.
“Si tratta di un pacchetto di norme – conclude il Parlamentare – che in un momento in cui si spera nella apertura di attività commerciali da tempo sospese per il Covid-19, rappresentano un primo segnale di attenzione concreta da parte del Governo regionale. Forza Italia è stata attenta a seguire nelle commissioni e durante il dibattito sulla finanziaria tutte le norme finalizzate a garantire la ripresa del mondo produttivo. Dopo il voto finale chiederemo agli Assessori al Territorio ed Ambiente, Agricoltura ed Attività Produttive di rendere immediatamente disponibili queste norme che certamente rappresentano per il mondo commerciale, artigianale e produttivo, un segnale di ripresa, esentando o sospendendo il pagamento di tasse e canoni”.

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Associazioni

Governo e Terzo settore: passi avanti sull’erogazione anticipata del 5 per mille

Governo e Terzo settore: passi avanti sull’erogazione anticipata del 5 per mille
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attivata la procedura che consente l’erogazione anticipata del 5 per mille agli Enti del Terzo settore entro maggio. Ampia soddisfazione delle 30 Associazioni del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” fautore del provvedimento.
Roma, 30 aprile 2020 – Decisa accelerazione sulle misure straordinarie di sostegno al Terzo settore, come l’accesso anticipato al 5 per mille relativo all’anno finanziario 2018.
Le 30 Associazioni del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” accolgono con ampia soddisfazione la decisione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che dopo l’approvazione dell’ordine del giorno n. 9/2463/293 in sede di conversione in legge del DL Cura Italia, accoglie la loro richiesta di sostegno immediato al Terzo settore, messo a dura prova dall’attuale emergenza sanitaria ed economica.
L’Ufficio ministeriale competente ha messo in atto, velocizzandole il più possibile, le procedure per lo sblocco del 5 per mille relativo al 2018 e ha preso i dovuti contatti con i necessari interlocutori: Agenzia delle Entrate, MEF e Banca d’Italia per definire la tempistica di pagamento.
«Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno abbiamo provveduto a scrivere una lettera urgente e ad interloquire con lo staff del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus e coordinatrice di “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” – ci sono buone probabilità che l’ordine del giorno venga attuato nei termini fissati. Questa è una buona notizia per tutte le Onlus alla vigilia della Festa dei Lavoratori del 1° maggio».

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Turismo

Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale smentisce la notizia, apparsa su alcuni organi di stampa, che indicava la volontà del Comune di Favignana di non destinare più i fondi al Distretto

Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale smentisce la notizia, apparsa su alcuni organi di stampa, che indicava la volontà del Comune di Favignana di non destinare più i fondi al Distretto
Rosalia D’Alì: «È assolutamente destituita di ogni fondamento la notizia tesa ad attribuire al Comune di Favignana la volontà di non versare più i fondi al Distretto Turistico. Nessuna lettera è arrivata al Distretto da parte del Sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto. Il Distretto è impegnato a rimodulare la strategia da adottare per valorizzare la stagione 2020 in conseguenza alla crisi pandemica da Covid-19, spostando parte del finanziamento incassato per l’anno corrente al 2021 e non gravando così sulle casse dei Comuni aderenti»
Trapani, 30 aprile 2020. Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale smentisce quanto apparso su alcuni organi di stampa, nella giornata odierna, relativamente ad una presunta volontà del Comune di Favignana-Isole Egadi, di non versare più i fondi al Distretto.
«Il momento è delicato e difficile per tutti – afferma il Presidente del Distretto Turistico Rosalia D’Alì – pertanto non si ravvisa la necessità di far circolare delle notizie che non corrispondono assolutamente alla verità dei fatti, ma che alimentano inutili tensioni e polveroni mediatici, e che non fanno certamente bene al comparto turistico attualmente fiaccato dalla pandemia da Covid-19».
«Preciso che nessuna lettera è arrivata al Distretto Turistico – conclude il Presidente D’Alì – da parte del Sindaco di Favignana-Isole Egadi, ma anzi il Comune egadino è parte integrante ed importante del lavoro che il Distretto sta svolgendo per tutto il territorio della Sicilia occidentale. È sempre presente ai nostri numerosi incontri ed è parte attiva e propositiva nelle azioni che si vogliono intraprendere per recuperare l’immediata stagione. Molto probabilmente si tratta di un equivoco della “Pro Loco Isole Egadi”. Il Distretto si è impegnato, in accordo con tutti i Comuni aderenti, a non richiedere per il progetto di destinazione le somme per l’anno corrente che saranno spostate a quando i Comuni torneranno ad incassare le tasse di soggiorno e di sbarco. Lavoreremo per creare le condizioni per poter sfruttare la ripresa già da quest’anno con le risorse che abbiamo a disposizione e senza chiedere alcunché alla casse comunali».

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Istituzioni

COVID-19, L’AEROPORTO DI PALERMO PREPARA LA RIPRESA DEI VOLI PERCORSI OBBLIGATORI PER I PASSEGGERI E TERMOSCANNER

COVID-19, L’AEROPORTO DI PALERMO PREPARA LA RIPRESA DEI VOLI
PERCORSI OBBLIGATORI PER I PASSEGGERI E TERMOSCANNER
Palermo, 30 aprile 2020 – Percorsi obbligatori per i passeggeri in arrivo e in partenza, sanificazioni, strumenti di protezione individuale e test sierologici per il personale aeroportuale, termoscanner e segnaletica.
Sono solo alcune misure di un piano articolato messo in campo dall’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino per contenere il rischio contagio da Covid-19, in vista della potenziale ripartenza del traffico aereo.
Gesap, la società di gestione dello scalo palermitano, ha previsto il ricorso massiccio delle operazioni di pulizia e sanificazione, con una frequenza maggiore di intervento nelle aree del terminal e in quelle dedicate al personale. Inoltre, aumenteranno le installazione per l’erogazione dei disinfettanti per le mani, prima e dopo ogni punto di contatto con e tra i passeggeri.
Si farà molta attenzione sul distanziamento fisico. Passeggeri e visitatori saranno guidati dalla segnaletica verso i percorsi obbligatori in entrata e in uscita dallo scalo aereo. Gli adesivi sul pavimento indicheranno i punti di attesa turno, mentre i pannelli divisori e i codometri delimiteranno le aree. Gli annunci sonori comunicheranno a tutti le regole sul distanziamento sociale.
Inoltre, saranno installate barriere fisiche per limitare e controllare, con l’ausilio di strumenti elettronici, il numero massimo di passeggeri negli spazi condivisi (gate, negozi, per esempio), al fine di prevenire il sovraffollamento.
I passeggeri in partenza e in arrivo dovranno utilizzare le mascherine e i guanti. Il personale aeroportuale indosserà schermi visivi in plexiglass e dispositivi di protezione individuale.
Il passaggio dall’aerostazione, per i flussi di passeggeri, accompagnatori, lavoratori in entrata e in uscita, comporterà dei percorsi ben definiti. In ogni ingresso/uscita dal terminal verrà installato un termoscanner per il controllo della temperatura corporea sotto il monitoraggio del personale sanitario.
“Nel giro di pochi giorni, in vista della ripresa dei voli, metteremo a punto tutti gli accorgimenti necessari per accogliere un flusso maggiore di passeggeri e contenere al meglio il rischio da Covid-19 – dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – In queste ore, diverse compagnie ci stanno contattando per programmare la ripartenza. Alle misure di contenimento già in atto, aggiungiamo così ulteriori filtri e accorgimenti per distanziare i passeggeri e agevolare i controlli sanitari. Inoltre, al tavolo nazionale con Assaeroporti – conclude Scalia – si lavora sull’applicazione dei protocolli sanitari per il contenimento della diffusione del virus nelle fasi di check-in, imbarchi e controllo passaporti; screening sanitari per i passeggeri, misure sostenibili di distanziamento sociale nel rispetto anche delle regole europee”.

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