Welfare: i sindacati chiedono interventi per anziani e disabili, sempre più in difficoltà.

Welfare: i sindacati chiedono interventi per anziani e disabili, sempre
più in difficoltà. “Si aboliscano i ticket per i più poveri e si
mettano risorse sulla sanità”

Palermo, 21 set- In una regione dove la povertà avanza, colpendo
soprattutto i soggetti più fragili come gli anziani e i disabili, dove
anche curarsi diventa per molti sempre più difficile e che registra
già col Nord del paese un divario di 4 anni in termini di aspettativa
di vita, Cgil, Cisl e Uil Sicilia e le rispettive federazioni dei
pensionati, Spi, Fnp, Uilp rilanciano sui temi della sanità e delle
politiche sociali. E lo fanno chiedendo investimenti della Regione nella
sanità e nel welfare, l’abolizione dei ticket e l’abbassamento del
costo delle prestazioni per i più poveri, interventi per i disabili”.
I sindacati ne hanno discusso nel corso degli esecutivi regionali di
categoria con la partecipazione delle confederazioni, dopo i quali hanno
chiesto l’apertura di un tavolo di trattative agli assessori Razza e
Ippolito per individuare misure e risorse certe per risolvere i problemi
aperti. “Gli interventi non sono più differibili – scrivono in una
nota congiunta Maurizio Calà (Spi), Alfio Giulio (Fnp), Nino Toscano
(Uilp), Michele Pagliaro (Cgil), Mimmo Milazzo (Cisl) e Claudio Barone
(Uil)- e se non arriveranno la mobilitazione di tutto il sindacato sarà
inevitabile. In questa fase- aggiungono- riteniamo fondamentale anche un
patto tra operatori della sanità, spesso costretti a lavorare in
condizioni pessime, e utenti che pagano le tasse più alte d’Italia
per I peggiori servizi”. I sindacati chiedono dunque di aumentare
addetti e risorse nella sanità facendo leva sul bilancio regionale. Di
costruire quella rete di medicina territoriale che oggi manca con la
conseguenza delle lunghe liste di attesa per le prestazioni e delle
resse ai Pronto soccorso, gli unici presidi spesso per chi ha un
problema”. E soprattutto di “smetterla di cercare di fare cassa
sugli anziani e sui disabili. È insopportabile l’attacco sferrato ai
disabili gravissimi over 66- sottolineano- con la richiesta della
restituzione di cifre utilizzate per le cure”. Cgil, Cisl, Uil e le
federazioni dei pensionati rilevano che “i disabili, la maggior parte
anziani, e le loro famiglie sono abbandonati a se stessi e gli
interventi ultimi del Governo regionale non serviranno a consentire loro
di avere le cure necessarie e una vita dignitosa. Questa –
sottolineano – è una questione di civiltà”. Critiche anche per i
tagli ai Comuni, che stanno determinando l’aumento esponenziale degli
enti locali in dissesto finanziario. Così i Comuni, “sempre più
spesso in ginocchio, sono costretti a tagliare gli interventi di
politica sociale destinati agli anziani e ai disabili”.

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