Vicenda rifiuti: i lavoratori in esubero della società Ennaeuno su vicenda Progitec

I fatti che stanno emergendo dal lavoro della Procura di Catania e che sembra stiano sconfinando verso la
Provincia di Enna, dove la Progitec era molto ben inserita, gettano benzina sul fuoco della nostra rabbia.
Se tale quadro accusatorio fosse confermato, si dimostrerebbe che è ad oggi in atto un sistema malsano di
affidamento, spesso peraltro con affidamenti emergenziali e pertanto semplificati, ad aziende private che
ha sostituito un più trasparente sistema di affidamento ad una unica società pubblica che era sotto il
diretto controllo e soprattutto responsabilità dei Comuni Soci.
Ci lascia perplessi, inoltre, l’affermazione ancora di recentemente letta su articoli di stampa che dà per
certo che il passaggio dalla SRR è solo formale perché il personale deve solo transitarvi per essere poi
assunto dai gestori affidatari del servizio. Vogliamo solo ricordare che tale impostazione sembra in
contrasto con la lettura dell’art. 19 c.8 della legge regionale 9/2010 che afferma che il personale avente
diritto “è utilizzato dai soggetti affidatari dell’appalto …” e non assunto! D’altra parte anche la stessa SRR
nel verbale del Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2017, in sede di prima approvazione della
dotazione organica (con 411 lavoratori previsti) a tutt’oggi vigente anche se non applicata, si confermava
“datrice di lavoro” che avrebbe dovuto fatturare ai Comuni i costi sostenuti. Letteralmente si legge: il
“pagamento delle retribuzioni lorde e del versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi che saranno
a carico della SRR in quanto datrice di lavoro, per cui occorre stipulare un contratto tra gli “utilizzatori …“.
Ovviamente se fosse stato applicato questo meccanismo, la SRR avrebbe, tra l’altro, garantito al meglio la
propria funzione di vigilanza sulla gestione del personale e del servizio su cui oggi le intercettazioni della
Procura catanese stanno gettando ombre oscure.
A fronte di tutte queste nubi tempestose che si addensano all’orizzonte catanese che rendono lecito il
sospetto di una poco attenta gestione, noi proviamo sempre più rabbia sentendoci dire quotidianamente
che il problema del sistema rifiuti provinciale siamo noi dipendenti abbandonati di Ennaeuno, che non
veniamo assunti per mancanza di copertura finanziaria e che per questo a breve verremo licenziati. Noi
invece riteniamo che se tutto fosse stato gestito con competenza, serietà e addirittura onestà, il sistema
avrebbe potuto assorbire in maniera efficiente tutti i lavoratori del settore; invece abbiamo dovuto
assistere a proclami e intenzioni ridicole ed irrealizzabili (sempre nel verbale del C.d.A del 15 dicembre 2016
ci si vanta di un costo a regime del servizio a 132 €/pro capite rispetto ai 172€/pro capite della media
nazionale) che sono servite solo ad anestetizzare l’opinione pubblica che ha continuato a non voler vedere
la sostanza dei fatti.

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