Vicenda Precari ex Provincia, l’Ordine dei Commercialisti solidale con i lavoratori

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Enna esprime la massima solidarietà ai dipendenti a tempo determinato ed a tempo indeterminato dell’ex Provincia Regionale di Enna, per il particolare disagio che li vede coinvolti insieme alle loro famiglie. Con l’occasione, manifesta sin d’ora, la propria disponibilità ad appoggiare le iniziative che gli stessi dovessero intraprendere per la soluzione del gravissimo problema.

 

La protesta dei lavoratori precari dell’ex Provincia dal pomeriggio di martedì scorso sul tetto di un palazzo dell’ente continuerà ad oltranza. Infatti malgrado la stanchezza e la tensione si è fatta sentire con diversi che ieri hanno accusato malori, tutti sono convinti ad andare avanti sicuramente sino al 16 settembre quando l’Ars, dovrebbe votare la legge sugli assestamenti di bilancio e trovare le risorse per i Liberi Consorzi. Ma quello di Enna pare sia quello messo peggio. Nell’ex provincia di Siracusa i dipendenti non percepiscono lo stipendio da quattro mesi mentre Ragusa ha informato la Corte dei Conti dello “squilibrio finanziario strutturale in atto». E la protesta di questi lavoratori sta incassando solidarietà di buona parte dell’opinione pubblica e dei primi cittadini. Il primo a portare solidarietà ieri mattina è stato quello di Centuripe ed ex presidente della Provincia Elio Galvagno., seguito a ruota da quello di Leonforte Francesco Sinatra, di Enna Maurizio Dipietro, di Troina Fabio Venezia e nel pomeriggio da quello di Assoro Pippo Bertini. “ E una situazione ormai insostenibile – ha detto Galvagno ai lavoratori – ho già sensibilizzato il Presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando e mi farò carico di concertare un’iniziativa istituzionale per avere risposte dal Governo e dal Parlamento siciliano”. “Tutti noi sindaci abbiamo il dovere di essere a fianco di questi lavoratori – ha aggiunto il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona fuori sede per motivi istituzionali – ma non solamente con le parole. Redigeremo tutti insieme un documento unitario per protestare nei confronti del Governo regionale”. Ma c’è anche chi esprime preoccupazioni per quello che potrebbe avvenire nei prossimi mesi nei rispettivi Comuni. “Non posso non essere a fianco di questi lavoratori – commenta Bertini – ma io esorto anche tutti gli altri precari nei vari Comuni ad unirsi alla protesta perché quello che sta accadendo oggi ai questi lavoratori potrebbe accadere nei vari Comuni già dal prossimo mese di gennaio”. In mattinata a recarsi sul tetto tra i lavoratori anche il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino che poi si è recato dal Prefetto Maria Rita Leonardi, insieme all’assessore regionale alle Autonomie Locali Luisa Lantieri ed ai segretari provinciali degli enti locali di Cgil, Cisl e Uil. «E’ inutile nascondersi, non ci sono soldi per i servizi essenziali delle ex Province – ha commentato l’assessore Lantieri – martedì prossimo si terrà la Conferenza autonomie locali e in quella sede saranno ripartiti i 19,5 milioni di euro di trasferimenti ai Liberi consorzi, che saranno utilizzati per ricontrattualizzare i precari e pagare gli stipendi dei dipendenti”. Oggi la Lantieri incontrerà il ministro Costa per chiedere che “anche alla Sicilia vengano riconosciute le somme ripartite dallo Stato alle regioni che hanno adottato la legge Delrio». «La situazione è diventata assolutamente intollerabile – ha detto Venturino – è giunto il momento, che il governo regionale si assuma le proprie responsabilità, ritorni a prevalere il buon senso su una legge di riforma che avrebbe dovuto costituire una svolta sociale, politica ed economica e invece si sta rivelando un boomerang soprattutto per le zone interne come Enna e Caltanissetta, e per i dipendenti che rischiano di andare sul lastrico. Non è accettabile che servizi come l’assistenza ai disabili, la manutenzione di scuole e strade siano bloccati». Anche il deputato regionale del Pd Mario Alloro interviene sulla vicenda. “Ho incontrato una delegazione dei precari della ex Provincia Regionale di Enna poco prima della pausa estiva, rassicurandoli su un apposito articolo che avrebbe finanziato la loro voce di spesa nell’ambito della manovra di assestamento – commenta – l’articolo di legge è stato regolarmente approvato ma, il proseguo dei lavori sull’articolato normativo è stato rinviato alla ripresa dei lavori, fissata per il 13 settembre. Sono vicino ai lavoratori ma li invito ad evitare gesti inconsulti”.

 

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