Vicenda Precari ex Provincia: l’On. Mario Alloro risponde al sindaco di Centuripe Elio Galvagno

ON. ALLORO (PD): “LA RIFORMA SICILIANA DEGLI ENTI INTERMEDI GARANTISCE IL FUTURO DEI LAVORATORI PIU’ DELLA LEGGE DEL RIO”

Enna 07/09/2016 – In riferimento a quanto dichiarato dal Sindaco di Centuripe, Elio Galvagno, il parlamentare regionale del PD, On. Mario Alloro, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Spiace constatare come una personalità politica navigata come l’ex On. Galvagno, sfrutti una civile quanto legittima protesta dei lavoratori precari della ex Provincia Regionale di Enna, per scagliarsi in maniera immotivata contro il Governo regionale e quella stessa Assemblea Regionale di cui lui ha fatto parte e di cui conosce perfettamente i meccanismi.

Val la pena, infatti, di ricordare all’On. Galvagno che – come ho già avuto modo di sostenere ieri – il completamento della discussione sul disegno di legge 1214/a è già fissato per il prossimo 13 settembre, giorno di riapertura dell’ARS e che il fondo a cui lui accenna è già stato oggetto di approvazione, essendo la sua costituzione prevista da un apposito articolo dello stesso articolato normativo che è stato regolarmente votato.

Per quanto attiene, poi, le ex province regionali, vorrei ricordare a Galvagno che il problema economico nasce dai tagli decisi dal Governo nazionale proprio a seguito dell’approvazione della Legge Del Rio, considerato che la Regione Siciliana ha sostanzialmente confermato lo stesso livello di trasferimento degli anni scorsi. Ma c’è di più. Ad un attento osservatore come Galvagno non sarà certamente sfuggito che, nei fatti, la legge siciliana di riforma degli enti intermedi garantisce molto di più il personale attualmente impiegato, attraverso l’attribuzione di specifiche funzioni, rispetto alla legge nazionale che qualcuno avrebbe voluto applicata pedissequamente anche in Sicilia e che, al contrario, prevede la messa in mobilità del 50% del personale di ruolo, senza dimenticare che la Regione continua a garantire il pagamento dei contrattisti, per i quali, ad esempio, l’ex provincia fornisce una integrazione minima.

Non c’è dubbio che l’ormai prossima elezione degli organi di governo dei Liberi Consorzi comunali agevolerà la gestione degli stessi Enti, superando la fase commissariale, anche se resta da sciogliere il nodo dei trasferimenti nazionali, con la già prevista apertura di un tavolo di confronto con il Governo nazionale, poiché non è pensabile che la Regione sopporti da solo il sostegno economico degli enti intermedi. Fronte sul quale sarebbe bene vedere uniti tutti i rappresentanti delle istituzioni siciliane a tutti i livelli, a cominciare dall’ANCI”.

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