Vicenda Ersu Enna; sospesa la protesta degli studenti

Sospesa la protesta degli studenti Kore, incatenati all’ingresso dell’Ersu, reclamavano i loro diritto. Arrivato il decreto di nomina con il quale l’assessore alla Pubblica Istruzione Bruno Marziano, riconferma i professori Sergio Severino e Vincenzo Fasone come membri del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente per il diritto allo studio fino al 22 luglio 2017. Il mandato ristabilisce dunque il numero legale del CdA restituendo all’organo la sua funzione. Salvi tutti i servizi resi agli studenti UniKore. Dalla prossima settimana riparte la mensa. E migliaia di studenti – che rischiavano borse di studio e alloggio- tirano un sospiro di sollievo. Mentre una cinquantina di studenti e loro rappresentanti manifestavano le loro preoccupazioni per il futuro degli studenti Kore a esprimere solidarietà oltre al presidente dell’Ateneo Ennese Cataldo Salerno, che attendo alle richieste degli studenti, sollecitava l’assessorato alla Pubblica Istruzione, davanti l’Ente c’era il direttore facente funzione Rino Agnello. «L’Ente – chiarisce subito senza nascondere la sua amarezza l’ex sindaco – gode di ottima salute, il problema non sono le risorse economiche, i fondi la Regione li ha stanziati ed erogati, manca la legittimazione giuridica per adoperarli». Gli impegni presi con ristoratori e altri soggetti interessati sono sempre stati assolti ma senza numero legale non era più possibile convocare il Consiglio di amministrazione per decretare azioni d’urgenza. I ragazzi, risollevati dal nuovo mandato che gli permetterà di lavorare, manifestavano inoltre l’assenza dei politici locali. Purtroppo è noto che ancora la consapevolezza che Enna sia una città universitaria non è radicata. Enna attualmente resta solo una città che ospita un’università. E i servizi che la città non offre agli studenti molti dei quali fuori sede (i collegamenti urbani tra la parte alta e bassa, per fare un esempio) così come in genere agli altri ragazzi ennesi, la dicono lunga. Le polemiche, dopo il decreto, non sono comunque cessate a farsi avanti sono adesso i rappresentanti sindacali – Cgil, Cisl, Uil, Sadirs e Cobas – firmano congiuntamente una nota dove manifestano il disappunto sulla gestione della vicenda, i toni adoperati da studenti membri del Cda che definivano l’Ersu di Enna “Circolo ricreativo”. La protesta – a loro dire – sarebbe scoppiata troppo tardi visto che “i problemi dell’Ente sussistevano anche prima quando il Consiglio contava su un risicato numero legale”. L’Ente, infatti, va avanti da anni senza le figure del presidente, del direttore, dei componenti della Regione e del collegio dei revisori dei conti, nominato solo pochi mesi fa. Ma alzano la posta scrivendo: «La chiusura della mensa universitaria. Era inevitabile? Secondo noi no. Era possibile, come lo è stato in parecchie circostanze, adottare, entro dicembre, una decretazione di urgenza, da parte del Vice Presidente dell’Ersu al fine di prorogare il servizio. Gli studenti amministratori sconoscevano tale possibilità? Ci sembra difficile, visto che la decretazione di urgenza è stata normalmente adottata nel corso degli anni ed è stata oggetto di ratifica anche da parte loro in quanto amministratori». Le sigle chiedono altresì: l’immediata nomina del Presidente e del Direttore dell’Ente; l’immediata adozione del provvedimento della gestione provvisoria da parte del Vice Presidente e l’avvio delle mense. «Sono soddisfatto – dichiara invece il deputato ennese del Pd Mario Alloro- per il positivo esito della vicenda ERSU, che ha visto nei giorni scorsi la giusta protesta della componente studentesca del Consiglio di Amministrazione». Che ringrazia l’Assessore Marziano per il suo pronto intervento in attesa che si arrivi alla nomina del Presidente e che si completi il Cda.

Angela Montalto

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