Vicenda Ersu Enna; il Commento dei sindacati

Leggiamo sulla stampa locale di giovedì 31/12/2015 e di mercoledì 13/01/2015 gli interventi sull’ERSU di Enna da parte degli studenti componenti il Consiglio di amministrazione del medesimo Ente.
Spiace constatare intanto che l’ERSU di Enna venga catalogato come “Circolo ricreativo”. Espressione grave e infamante che offende la dignità  di tutti i lavoratori che con estrema dedizione e impegno hanno assicurato, sino adesso e con buoni livelli generalmente riconosciuti, i servizi agli studenti universitari garantendo il diritto allo studio costituzionalmente sancito. 
Spiace inoltre constatare che tali interventi giungono con estremo ritardo e solo quando il consiglio di amministrazione dell’ERSU è impossibilitato a riunirsi in quanto non raggiunge il numero legale. Ma i gravi problemi dell’Ente sussistevano anche prima  quando il Consiglio poteva contare su un risicato numero legale.
Parte delle scriventi organizzazioni sindacali aziendali e provinciali, negli ultimi anni, hanno, con forza e ripetutamente, denunciato, attraverso diversi comunicati trasmessi agli organi regionali di vigilanza e direttamente al Dirigente regionale del Dipartimento Istruzione e Formazione, le problematiche  caratterizzanti la vita dell’ERSU di Enna. In particolare, la mancata nomina del Presidente, del Direttore, dei componenti della Regione e del Collegio dei Revisori dei Conti quest’ultimo nominato solo pochi mesi fa. Gli attuali consiglieri in carica, mai hanno interagito con le organizzazioni sindacali per cercare una soluzione alle problematiche sollevate. Comunque,  meglio tardi che mai.
Oggi assistiamo a una  evidente, grave e drammatica violazione del diritto allo studio. La chiusura della mensa universitaria. Era inevitabile? Secondo noi no. Era possibile, come lo è stato in parecchie circostanze, adottare, entro dicembre 2015 e compatibilmente con i vincoli di bilancio, una decretazione di urgenza, secondo le previsioni della legge regionale 20/2002  da parte del Vice Presidente dell’ERSU al fine di prorogare il servizio per il mese di gennaio 2016, nelle more della ricostituzione delle componenti consiliari.  Gli studenti amministratori sconoscevano tale possibilità? Ci sembra difficile,  visto che la decretazione di urgenza è stata normalmente adottata nel corso degli anni ed è stata oggetto di ratifica anche da parte loro in quanto amministratori.
Assistiamo altresì ad una grave stasi della vita amministrativa dell’ERSU per l’assenza del necessario strumento finanziario rappresentato dalla gestione provvisoria il solo in grado di permettere la gestione della spesa e dell’attività finanziaria complessiva. A differenza degli altri anni, il Vice Presidente dell’ERSU di Enna, ad oggi non ha ancora adottato il provvedimento per la richiesta dell’autorizzazione della gestione
provvisoria al competente organo di vigilanza regionale. Questo rappresenta un grave fatto in quanto ciò produce una grave paralisi della vita amministrativa dell’Ente mettendo a serio rischio l’erogazione di altri servizi oltre quello della mensa oggi gravemente compromesso.
Le scriventi OO:SS, alla luce delle superiori sintetiche considerazioni, chiedono:
a) l’immediata nomina del Presidente e del Direttore dell’ERSU di Enna e dei componenti mancanti; b) l’immediata adozione del provvedimento della gestione provvisoria da parte del Vice Presidente dell’ERSU di Enna c) l’immediato provvedimento di proroga da parte del Vice Presidente dell’ERSU di Enna di apertura delle mensa universitaria.
p. le segreterie provinciali e aziendali
firmato:
CGIL           La Valle /  Previti
CISL            Assennato / Vita
UIL             Adamo  /  Mastruzzo
SADIRS      Ricerca / Guasto
COBAS       Rugnone / D’angelo

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