Viaggio alla scoperta di una Sicilia sconosciuta, gli studiosi camminatori hanno raggiunto S. Ninfa

Il viaggio a piedi attraversando la Sicilia da Kamarina a Mozia di un gruppo di studiosi cammminatori volge al termine. Infatti ieri il gruppo ha raggiunto Santa Ninfa all’interno della Valle del Belice tra le province di Palermo, Agrigento e Trapani andando alla scoperta di un pezzo di Sicilia dove il tempo in alcuni posti pare si sia fermato al 1968 quando quella zona fu teatro di un terribile terremoto. Ecco a voi il trentatinquesimo giorno del diario di viaggio.

Giorno 35°. Poggioreale – Santa Ninfa.
Una bella giornata di sole ma particolarmente ventosa ha accompagnato i 27 km percorsi nella Valle del Belice. Abbiamo dirottato il percorso allungandolo, a causa del terreno fangoso che ha reso molto duro il nostro cammino per un paio almeno di km, fino a Gibellina Vecchia, tanto che abbiamo preferito risalire la strada asfaltata sino a fine percorso. Suggestivo l’ingresso a Poggioreale Vecchia, luogo oramai abbandonato che conserva i resti della devastazione del terremoto del 1968 e che è stato set per numerosi film tra cui L’uomo delle Stelle di Tornatore. Un colpo d’occhio invece le distese di vigneti ed uliveti che arricchiscono l’economia di questo territorio e le antiche vie ferrate percorse per attraversare questo lembo di provincia siciliana. Arrivati in serata a Santa Ninfa siamo stati accolti dall’Amministrazione Comunale e sistemati per la notte in una bella struttura messaci a disposizione. Oggi invece il cammino dovrebbe essere più lieve, 15 km per raggiungere Salemi passando da Nuova Gibellina. Mancano ormai pochi giorni all’arrivo a Mozia, non vediamo ancora il mare..ma già lo sentiamo. A dopo.
Descrizione archeologica.
L’itinerario inizia dalla nuova Poggioreale in direzione della città distrutta dal terremoto del 1968, posta ai piedi del Castellazzo. Qui si trova un importante sito archeologico, da alcuni identificato come Elima, la mitica città di questo popolo. L’insediamento ha rivelato quattro fasi insediative: la fase più antica risale all’Età del Medio Bronzo e comprende i resti di almeno una grande capanna a pianta circolare scoperta nel settore primo. Dopo un lungo periodo di abbandono il sito viene rioccupato nell’Età del Ferro; le strutture più consistenti risalgono alla fine del VII sec.: tracce di una capanna ovale, un grande cortile lastricato delimitato da un muro di recinto e un focolare. Le attività domestiche erano la filatura e la molitura. Sembra quindi che il primo impatto tra Greci e indigeni al Castellazzo avvenne subito dopo la fondazione di Selinunte.
Verso il 550, sopra i resti preistorici, viene costruito un grande edificio rettangolare di uso domestico, composto da vari ambienti. Nel secondo, viene aperta una porta urbica attraversata da una strada lastricata che taglia trasversalmente il ripido costone S del monte. La strada, scavata nella roccia, presenta tracce delle ruote dei carri ed è fiancheggiata da muri a blocchi isodomi o più piccoli in bella tecnica edilizia. Dopo un fase di abbandono il sito venne di nuovo abitato tra la fine del V e gli inizî del IV sec. Si dovette trattare di un’occupazione militare di breve durata, forse avvenuta per mano dei Cartaginesi dopo la presa di Selinunte nel 409 a.C. La città fu definitivamente abbandonata entro il 350 a.C.
Il percorso procede percorrendo la suggestiva ferrovia dismessa che collegava Poggioreale, Salaparuta, Gibellina e S. Ninfa. Nei pressi di Poggioreale si segnalano tre importanti necropoli: Monte Finestrelle, nel territorio di Gibellina, contrada Varvari e contrada Pioppo nel territorio di Poggioreale. Le tombe nei pressi di Poggioreale sono del tipo a tholos datate all’età del Bronzo, la necropoli di Monte Finestrelle è composta da sono tombe a forno o a camera quadrangolare della prima età del Ferro. Entrambe le necropoli rupestri testimoniano l’alto livello raggiunto dalle genti antenate degli Elimi che si istallarono sui monti di Gibellina e precedettero l’affermarsi di questa civiltà indigena nella Sicilia occidentale.
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