Viaggio alla scoperta di una Sicilia sconosciuta: gli studiosi camminatori hanno raggiunto Prizzi

Manca ormai solamente poco più di una settimana per la conclusione del viaggio a piedi attraversando la Sicilia da Kamarina a Mozia per oltre 600 km che un gruppo di studiosi camminatori ha iniziato lo scorso 4 ottobre dal centro ragusano. Da alcuni giorni il gruppo sta attraversando le zone interne della provincia di Palermo che confinano con quella di Agrigento. Ecco altri due giorni del loro diario di viaggio. Chi volesse seguirli lo potrà fare attraverso la pagina Fb Trasversale Sicula

Passaggio a Castronovo di Sicilia.
Castronovo di Sicilia, comune capofila della Magna Via Francigena Palermo – Agrigento, ci ha accolti come suoi figli, così come già lo scorso anno. Abbiamo trascorso qui il nostro giorno di riposo, sotto un cielo uggioso che poco ci ha frenato e ci ha concesso anzi bei momenti di incontri e visite ai luoghi ed alle chiese della splendida cittadina. I brasiliani che sono rimasti qualche giorno con noi sono dovuti ripartire mentre si è aggiunta al gruppo l’amica Amalia di Castronovo che rimarrà qualche giorno e nuovamente Pina, Giulia e Manuela. In serata splendida cena offertaci da Vincenzo La Barbera e dai nostri amici #trasversali Antonino Di Chiara e Agostino Militello della I.C.M. di Castronovo che ci ha deliziato con ottimi sughi e la pasta servita sulla tipica “maidda”. Alla cena ha partecipato anche il Sindaco Francesco Onorato. Già nel pomeriggio abbiamo potuto visitare gli importanti siti e sempre grazie ad Antonino Di Chiara dell’Associazione Al Vecchio Kassar. L’indomani mattina dopo il passaggio in Municipio e la firma delle credenziali, abbiamo ripreso il cammino, sempre nel territorio di Castronovo di Sicilia, verso Prizzi e dopo aver percorso circa 18 km abbiamo sostato nella riserva di Monte Carcaci percorrendo la via che è anche della Magna Via Francigena. Bellissimi i paesaggi Sicani e l’incontro organizzato da e con Di Chiara e gli amici Alessandro Scramuzza dell’agriturismo Casale Riena Castronovo ed i suoi cavalieri, assieme al gustoso pane cunzatu portatoci a metà percorso da Agostino. In serata condivisione tra camminatori attorno ad un bellissimo fuoco ed una buona notte di sonno per recuperare le forze. Ieri mattina abbiamo lasciato il territorio di Castronovo di Sicilia per entrare in quello di Prizzi.

Passaggio a Prizzi.
Oltre 20 km da Monte Carcaci per raggiungere la bella Prizzi. Antiche vie che attraversano luoghi di una bellezza naturalistica unica. Ad accoglierci all’ingresso del paese il Sindaco Luigi Vallone che avevamo incontrato già lo scorso anno e che ancora una volta ci ha fornito tutto il supporto necessario grazie alla collaborazione della Polizia Municipale e del Comandante. Grazie a loro abbiamo potuto visitare Hippana, tutti gli importanti siti archeologici del territorio comunale e il ricco museo archeologico. In serata siamo stati ospitati in una scuola dove abbiamo salutato Roselyne che è rientrata nella sua Marsala ed accolto il torinese Mario, arrivato ieri in aereo, che rimarrà con noi sono a Mozia. Questa mattina (sabato), dopo una ricca colazione, abbiamo ripreso il cammino per raggiungere Corleone. Di Corleone vi racconteremo domattina. Ora solo riposo e nuovi incontri.
Descrizione archeologica.Il tracciato attraversa la viabilità che collega gli importanti centri dell’antichità di Castronovo e Hippana, nei pressi dell’attuale Prizzi.
L’antico sito di Castronovo si sviluppava sul monte Kassar, al di sopra dell’abitato moderno. Secondo lo studioso locale Tirrito qui si trovava la città sicana di Krastos; ad ogni modo sono stati rinvenuti sul Kassar dei bronzetti datati fra il VII e il VI sec. a.C. e conservati oggi al Museo Salinas di Palermo e tracce di una capanna. L’insediamento ha un ruolo fondamentale nella viabilità della Sicilia antica poiché controlla la viabilità fluviale (il fiume Platani nasce non molto distante da qui) e terrestre. Il sito, abbandonato per quasi mille anni, ha il suo sviluppo principale a partire dall’età bizantina, periodo nel quale viene realizzata un’imponente cinta muraria, testimonianza unica di fortificazione bizantina in Italia e in Occidente.
L’itinerario passa inoltre nei pressi di una villa rustica in c.da S. Luca, frequentata dalla preistoria all’età bizantina e ubicata lungo la via fra gli insediamenti del monte Kassar e di Hippana.
Hippana, situata sulla Montagna dei Cavalli, è un insediamento sicano con elementi di ellenizzazione databili a partire dalla fine del VII secolo, la cui fondazione è strettamente correlata al controllo della viabilità. La città entrò sotto la sfera punica nel corso del IV secolo, periodo nel quale fu realizzato un teatro dal diametro di 52 m.

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