Viaggio a piedi attraverso la Sicilia; i Camminatori arrivano a Vallelunga

Continua il viaggio attraverso la Sicilia degli studiosi camminatori che partiti lo scorso 4 ottobre da Kamarina raggiungeranno entro il 13 novembre Mozia in provincia di Trapani. Lunedì scorso al venticinquesimo giorno di viaggio dopo aver lasciato Resuttano “isola” della provincia di Caltanissetta, il gruppo è entrato in provincia di Palermo. Insieme al gruppo a Villarosa si è unito anche l’assessore del Comune di Castronovo di Sicilia Vincenzo La Barbera che così sta raggiungendo il suo comune a piedi. La tratta ha previsto un passaggio lungo le trazzere del periodo greco passando sotto l’insediamento del V sec. di Terravecchia di Cuti dove è stato rinvenuto anche un thesmophorion. Oggi non è visitabile poiché non musealizzato. Si è passati dal mulino della Badiazza e poi dalla trazzera fino a Vallelunga, asfaltata, marcata dagli interventi dell’età fascista. Ma ecco a voi il diario di viaggio dei camminatori relativi ai giorni 25 e 26, Coloro che volessero seguire il viaggio in Sicilia dei Camminatori lo potranno fare collegandosi con la pagina Facebook Trasversale Sicula.

Giorno 25°. Resuttano – Vallelunga Pratameno.
Percorsi quasi 22 km per raggiungere Vallelunga Pratameno, attraversando i luoghi dove il frumento siciliano esalta le sue peculiarità. Colline colorate d’oro ed illuminate da un bellissimo sole hanno fatto da cornice alla nostra passeggiata che ci ha visti impegnati in un tratto asfaltato di oltre 10 km che confidiamo di modificare, seguendo gli ultimi consigli ottenuti sul campo. Arrivati già alle 15 abbiamo rivisto e riabbracciato il nostro amico trasversale Ciccio Alessi che ci ha accompagnato nella sua casa nelle campagne di Valledolmo per la cena ed una buona doccia. Questa mattina, dopo il passaggio in Municipio, riprendiamo il cammino verso Castronovo di Sicilia che raggiungeremo domani sera. Oggi ci fermeremo a Marcato Bianco, in una area di sosta messaci a disposizione dal Comune di Castronovo che ringraziamo a anticipatamente.
Descrizione archeologica.
L’itinerario di oggi ricalca la viabilità del periodo protostorico e greco, passando inizialmente per Terravecchia di Cuti sede di un grande ed importante abitato indigeno/sicano, dotato di due cinte di fortificazione, che dalla fine del VII sec. a. C. entrò nella sfera di influenza politica e culturale delle colonie greche di Gela e Himera, prima, e di Agrigento, poi. Qui furono individuati un santuario extraurbano dedicato probabilmente al culto di Demetra e Kore e una necropoli.
Segnaliamo infine l’importante insediamento del Bronzo Antico del Cozzo Tanarizzi nei pressi di Vallelunga Pratameno, in cui è stata rinvenuta una sepoltura che ha permesso l’identificazione di una f acies.

Giorno 26°. Vallelunga Pratameno – Area di sosta Marcato Bianco.
Dopo il consueto passaggio in Municipio per la firma del Protocollo d’intesa per la Trasversale Sicula e la timbratura delle nostre compostele, ci siamo incamminati per oltre 22 km per raggiungere l’area di sosta prevista a Marcato Bianco, Borgo appartenente al Comune di Castronovo di Sicilia. Ripide salite e discese hanno contornato l’intero tracciato dove a farla da padrona sono campi di terra scura pronta ad accogliere nuove distese di frumento. Numerosi come sempre gli incontri per strada, tanti indaffarati a raccogliere olive come una simpatica coppia che proprio ieri festeggiava i propri 35 anni di matrimonio o come una coppia di Genova che ci aspettava fuori casa sapendo del nostro passaggio. Bellissimo l’arrivo alla Grotta della Gurfa, in territorio di Alia, dove ad attenderci c’erano i ragazzi dell’Associazione che gestisce il sito. Arrivati appena in tempo prima del buio, siamo stati accolti presso la sede della locale scuola. Oggi arriveremo a Castronovo di Sicilia, cittadina a cui ci sentiamo particolarmente legati, resteremo lì per la notte ed aspetteremo atri amici che si uniranno al gruppo.
Descrizione archeologica.
La tratta attraversa diverse regie trazzere che da Vallelunga Pratameno conducevano alle Grotte della Gurfa e infine a Marcato Bianco. Le grotte della Gurfa sono uno dei complessi rupestri più interessanti della Sicilia, composto da diversi ambienti ricavati nella roccia, a più livelli. Il toponimo, derivante dall’arabo, può significare ‘stanza (superiore della casa)’ o ‘granaio’. Il sito è stato interpretato come un grandioso tempio funerario di età preistorica influenzato dalla cultura egeo/micenea, ricco di simboli molto significativi, come granaio, come impianto industriale di età normanna per la produzione e la commercializzazione della calce. È certo il suo uso abitativo fino alla fine del secolo scorso. L’impressione che desta al visitatore è certamente di stupore e bellezza, essendo questo un luogo ricco di storia e unico nel suo genere.

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