Viabilità aperto ed immediatamente chiuso lo svincolo Ferarelle

Fonte La Sicilia
La strada del nuovo svincolo di Ferrarelle appena aperta non ha retto al passaggio dei veicoli pesanti per cui dopo alcune ore è stata chiusa. Una strada realizzata solo per il transito dei veicoli normali ma che evidentemente è stata utilizzata anche dai camion. Ci sono voluti quasi quattordici anni, era il 2004, quando il quotidiano “LA SICILIA”, condividendo la proposta del capo stazione Primo David, inventore del Treno Museo, per prima lanciò l’idea di aprire uno svincolo utilizzando l’area di sosta Ferrarelle che, attraverso la strada interpoderale n.10 del comune di Enna, si poteva innestare con la Ss 121 poco distante dalla stazione ferroviaria di Villarosa. Un’opportunità, divenuta necessaria, anche per evitare l’isolamento, come infatti è avvenuto qualche anno fa, di un’intera zona con la chiusura della 121 nei pressi dello svincolo Ponte Cinque Archi. Centinaia gli articoli pubblicati dal nostro quotidiano per sollecitare l’iniziativa; grazie anche alla sinergia che si è creata negli ultimi anni tra amministratori di Villarosa, la prefettura, l’Anas e la Protezione civile, si è potuta realizzare una strada che, nonostante sia nata quale via di fuga, consentirà un collegamento veloce con l’autostrada. Intanto, lo svincolo, negli anni, potrebbe avere un ruolo di primo piano anche per la realizzazione della tangenziale di Enna bassa. Esiste infatti un progetto di massima dell’Anas che, partendo dallo svincolo di Ferrarelle, prevede una strada che attraversa la contrada Bruchito si va a collegare alla Ss 117 bis Enna- Ponte Capodarso, nei pressi del bivio che porta a Pergusa e da li alla pergusina Ss 561. Tutto ciò tramite delle rotatorie, tra la caserma dei vigili del fuoco e l’hotel Federico II°. “Ipotesi di progetto –ci confidarono mesi fa dall’Anas- che è stato inviato con lettera ufficiale al Comune di Enna affinchè sia inserito nel redigendo piano regolatore. Progetto che, se fosse realizzato, darebbe la possibilità di avere una viabilità importante e strategica sia per alleggerire il traffico del centro di Enna bassa, sia per agevolare il collegamento per chi proviene da Palermo e da Caltanissetta e va verso la strada a scorrimento veloce Piazza Armerina-Gela”. E’ ovvio che per portarlo avanti ci dovrebbe essere l’interessamento da parte della politica locale per sensibilizzare la Regione a indire un tavolo con l’Anas e inserirlo nei piani regionali. Cosa che finora, per quanto ci risulta, nessuno ha fatto. Stessa cosa si può dire della 561 Pergusina dove pare sia stato redatto un piano di sicurezza, considerati i numerosi incidenti mortali avvenuti tra Enna bassa e Pergusa.

Giacomo Lisacchi

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