Vertenza Sais Autolinee, il perchè del “no” all’incontro con l’azienda della Faisa Cisal

Il 25 settembre 2018 la F.A.I.S.A. Cisal, a seguito della mancata convocazione al fine di esperire la prima fase della procedure di raffreddamento, ed in seguito ad molteplici azioni unilaterali messe in atto dalla Direzione SAIS Autolinee S.p.A. ha attivato la seconda fase della procedura di raffreddamento ai sensi dell’art. 2 comma 2 della Legge 146/90 e s.m. i..

Abbiamo sperato ed atteso che nei termini previsti dalla Legge vigente in materia di controversie la Direzione della SAIS Autolinee S.p.A. ci convocasse, ma ciò non è avvenuto. I tempi delle azioni di raffreddamento sono chiari ed inequivocabilmente applicabili, sono stati ulteriormente ristretti con l’Accordo del 28.02.2018 siglato presso la sede ANAV di Roma tra le Associazioni Datoriali, ASSTRA, ANAV ed AGENS e le Organizzazioni Sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI E UGL FNA, ove hanno convenuto in attuazione della Legge 146/1990 e s. m. i. come da delibera della Commissione di Garanzia del 23 Aprile 2018, per cui ad oggi non ci rimane che comunicare l’apertura della seconda fase della procedura al fine di poter dimostrare nella sede opportuna la validità delle nostre istanze ad oggi del tutto o quasi, nemmeno prese in considerazione.

La totale assenza di un vero piano industriale in merito alle risorse umane risulta a dir poco preoccupante così come la cessione in subappalto di linee aziendali appena ufficializzate, ( Sicilia – Puglia ), distorce la realtà sull’effettivo fabbisogno del personale, come la ricollocazione degli operatori d’esercizio in sedi di lavoro sature e senza tener conto di accordi aziendali in atto scaduti da tempo mettono a rischio la serenità ed il futuro lavorativo di operatori d’esercizio che hanno organizzato la propria serenità familiare in sedi aziendali ove la stessa Direzione ha provveduto a trasferire anni addietro.

La politica aziendale da sempre improntata alla stabilizzazione nel tempo del personale assunto inizialmente con contratti atipici, al fine di creare una risorsa qualificata e competente, oramai da qualche anno ha invertito la tendenza creando una precarietà costante e duratura.

Siamo fermamente convinti che una tematica così importante e delicata come quella di espiantare anche una sola unità da una residenza di lavoro nella quale la stessa Direzione della SAIS Autolinee S.p.A. aveva provveduto mesi addietro a trasferire non possa essere ridotta ad un mero e semplice conteggio numerico, riteniamo che nessuno può e deve permettersi di far ricadere sugli operatori d’esercizio conseguenze di errori compiuti per scelte scellerate fatte da quadri dirigenziali.

La scrivente OS, a nome del Segretario Provinciale, Giuseppe Salerno, e di tutti componenti della stessa Segreteria considerano tale posizione aziendale un attacco grave ai lavoratori ed al sindacato, ed è seriamente preoccupata per la negazione dell’assunzione a tempo indeterminato di Lavoratori ormai da considerare parte integrante dell’organico aziendale e necessari per il regolare svolgimento dei servizi, considerano le esternazioni aziendali improponibili ed irricevibili in quanto producono significativi mutamenti dell’assetto organizzativo aziendale tali da pregiudicare la quantità e la qualità dei livelli occupazionali.

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