Vertenza Mercati Alimentati; Lega Coop disponibile a tentare il salvataggio del punto vendita di Enna

La Lega provinciale Coop, disponibile, qualora venisse ufficialmente certificato dall’attuale proprietà la decisione di chiusura, a tentare il salvataggio del punto vendita della grande distribuzione organizzata di Mercati Alimentari in contrada Scifitello a Enna. Infatti da alcuni giorni il supermercato ha chiuso i battenti al pubblico ufficialmente per svolgere l’inventario. Ma per i 15 lavoratori questo è il segnale “dell’inizio della fine” anche perchè già da diversi mesi, la proprietà, il Gruppo Bonina del messinese che tra l’altro sta vivendo un momento di forte crisi su tutto il suo gruppo, aveva comunicato di volere mettere in mobilità 9 dei 15 dipendenti che in questi mesi hanno anche subito il ritardo del pagamento degli stipendi, e attualmente senza nessun preavviso sono stati messi in ferie forzate. Quindi le premesse per la chiusura definitiva ci sono tutte malgrado gli stessi lavoratori si siano già recati in Prefettura per fare presente la loro situazione e le parti sociali stanno tentando di salvare il salvabile. Ma adesso però c’è questa interessante novità della Lega Cooperative che lancia una proposta che non può non essere quanto meno ascoltata. “Ho sentito di questa vicenda – commenta il presidente provinciale della Lega Coop Carmelo Magistro – e sinceramente sarebbe una vero peccato fare sparire in un territorio con non pochi problemi come il nostro 15 posti di lavoro, anche perchè da quello che ho sentito pare che il punto vendita di Enna nello specifico non avesse problemi di mercato. Ma a parte questi discorsi la Lega Cooperativa è disponibile ad avviare un dialogo per vedere se ci siano le condizioni per salvare il punto vendita e i posti di lavoro. Anche perchè esperienze di questo genere sempre nel campo della grande distribuzione organizzata sono state avviate ed andate a buon fine in altre città come Palermo. In non mi sento adesso di poter entrare nel merito di termini e modalità. Ma con gli strumenti della cooperazione si possono fare tante cose. Per questo lancio un appello a tutti i soggetti interessati dagli stessi lavoratori, azienda, sindacati, prefettura, ufficio provinciale del lavoro e quant’altro a vedere se ci siano le condizioni per avviare un percorso che possa portare al salvataggio di questa realtà produttiva”.

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