Vertenza Forestali, prospettive non certo incoraggianti per il settore

Non si notano grandi cambiamenti all’orizzonte per quanto riguarda il comparto forestale,: potremmo dire che non ci saranno nemmeno quelli piccoli, perchè ad oggi tutto rimane invariato e se va bene, i forestali possono effettuare le loro giornate di garanzia occupazionale. Esperienze dello scorso anno è quella che non tutti li hanno completate queste benedette giornate, quindi la sicurezza di questo rimane un altro miraggio sempre più difficile da conquistare. Dal lato nazionale o regionale non ci sono segnali relativamente positivi anzi, sembra che proprio ci sia un complotto che tiene banco nei meandri delle istituzioni e che prima o poi scoppia come una bomba, proprio per far testare il cosa ne pensano del comparto forestale. I lavoratori a furor di popolo e di istituzioni locali hanno da sempre dichiarato che sono e saranno una risorsa importante per l’intero territorio e il fatto stesso che si mettono in gioco per tutti i tipi di sistemi lavorativi la dice lunga su cosa vogliono e cosa possono fare per l’intero territorio. Purtroppo sono pochi che la pensano in questo modo e se proprio la

vogliamo dire, sono anche in tanti a voler vedere il comparto forestlae smantellato in tutti i suoi

aspetti, perchè se non funzionano i lavoratori a 78giornate, non funzionano nemmeno quelli a contratto OTI o tutti gli scalini superiori in ordine gerarchico. Allargando gli orizzonti tanti sono i problemi negli altri settori, dove assistiamo giornalmente a squallori di corruzione e sperpero di denaro che nulla toglie ai forestali, ma su tutto questo certamente gli operai sono l’ultima ruota del carro, ma i primi a pagare quando c’è da sputtanarli o gettarli in pasto all’opinione pubblica!

Dalle parole dell’Assessore Cracolici il comparto può migliorare solo nella gestione di una riforma che lui stesso dovrebbe portare a termine, ma non certamente nella speranza di poter aumentare le giornate e/o nel fatto di essere stabilizzati perche come lui dice “sordi un cinnè” e quindi a poche parole buon intenditore, cioè animo in pace per gli operai che da questa nuova riforma (circa 2 mesi alla scadenza) ad oggi, hanno ancora qualche briciola di speranza, ma essendo cullati da sempre, ormai si sono addormentati…..

Diciamo pure che il popolo forestale è abituato ad essere preso in giro e, nonostante in tanti la pensano diversamente nessuno riesce a sovvertire questa incapacità di reagire di fronte ai malefatti del governo regionale, avallato dai sindacati di turno che non vogliono perdere i diritti sui propri tesserati. Risposte solo di cortesia sono i soli riscontri che si hanno ,qualsiasi sia la domanda fatta nei vari uffici dell’Azienda foreste o per gli stessi Assessorati del ramo competente con Incontri di facciata che trovano sempre le stesse risposte da girare ai lavoratori che, attendono risposte diverse e che ormai sono schifati da tutto e tutti !

Antonio David – Forestalinews

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