Vertenza Biomasse Sicilia Spa; arrivano notizie rassicuranti

Dovrebbe avviarsi nel giro di breve tempo verso una soluzione positiva la vicenda che interessa la Biomasse Sicilia di Dittaino dove 65 operai stagionali motoseghisti non sono stati ancora assunti perchè dalla Regione non è arrivata nessuna certezza se l’azienda che produce energia elettrica dallo scarto di alberi potrà continuare o meno la sua attività di taglio di eucalipti nei boschi del demanio della Regione. Infatti nei mesi scorsi il gruppo all’Ars del Movimento 5 Stelle, aprì una polemica proprio su questo caso. Da qui la decisione ad oggi della Regione di prendere tempo, in attesa di poter acquisire maggiori chiarimenti. I motosegisti dovevano essere assunti sin dallo scorso 1 ottobre lavorare per non meno di 151 giornate sino al prossimo mese di giugno. Ma ad oggi però sono ancora in attesa senza nessuna certezza. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato immediatamente lo stato di agitazione chiedendo un incontro prefettizio. E in quel vertice davanti al Prefetto Fernando Guida il rappresentante dell’azienda ha confermato che la Biomasse è pronta ad assumere le maestranze subito a patto che dalla Regione arrivi la conferma dell’autorizzazione a poter fare ingresso nei boschi demaniali delle province di Enna e Caltanissetta e continuare così nell’attività di taglio. Giovedì scorso, promosso dal deputato regionale del Pd Mario Alloro, così come si era impegnato in prefettura con il Prefetto e parti sociali, i vertici dell’azienda hanno incontrato alla presenza dello stesso Alloro il presidente della Commissione Attività Produttive all’Ars Bruno Marziano. Quest’ultimo si è impegnato ad organizzare per i prossimi giorni un incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura Rosaria Barresi per avviare un percorso che porti alla risoluzione in tempi molto brevi della vicenda. Infatti c’è molta apprensione e non poca preoccupazione tra i lavoratori dell’azienda e non solo i motoseghisti stagionali. Infatti tra dipendenti diretti e quelli che gravitano nellindotto attorno alla Biomasse Sicilia girano non meno di 300 persone che per la maggior parte rappresentato altrettanti nuclei famigliari. Ed il fatto che ai dipendenti è stato chiesto di iniziare a smaltire le ferie residue non è assolutamente un segnale distensivo.

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