Verso le elezioni per il segretario provinciale Pd; due i candidati Vittorio Di Gangi e Rosalinda Campanile

Sono due le candidature presentate per le prossime elezioni alla segreteria provinciale del Pd previste per il mese di marzo. Il Pd ennese è di fatto commissariato da circa 3 anni. I due candidati sono Vittorio Di Gangi attuale coordinatore cittadino del Pd di Enna appoggiato dalla quasi totali dei presidenti dei Circoli Pd nei vari comuni e anche da diversi sindaci e Rosalinda Campanile attuale consigliere comunale che appoggia la lista civica di Enna del sindaco Maurizio Dipietro ma con un passato da assessore sia comunale che provinciale. Le due candidature sono stare presentate alla Direzione Regionale e nei prossimi giorni sicuramente al termine della tornata delle primarie saranno passate al vaglio per capire se sono ci sono tutti i requisiti per poter essere accettate.
Intanto Rosalinda Campanile ha motivato la sua candidatura con questo comunicato stampa
“Ieri ho depositato la mia candidatura per la segreteria provinciale del PD, corredata da circa trecento firme di iscritti al PD.
È già una vittoria, atteso che da anni ed anni in provincia di Enna non è stato possibile neanche iscriversi al PD. Appena lo scorso anno furono tagliate centinaia di tessere di sindaci, amministratori e simpatizzanti storici de PD, pur avendone gli stessi regolarmente versato le quote previste dal regolamento, presso le casse del PD.
Ne restammo amareggiati ma, ovviamente, non denunciammo nessun broglio, convinti, allora come ora, che quando la politica finisce nelle aule di giustizia non è più politica, a prescindere dalla fondatezza o meno dei cavilli e delle forme procedurali contestate.
Riteniamo che dopo anni di commissariamo e di lotte interne che hanno dilaniato il pd, a a tal punto da renderlo poco credibile, , sia nei territori che tra la classe dirigente regionale e nazionale, sia giunto il momento di cambiare rotta e andare avanti.
Riteniamo che il PD debba tornare ad assumere centralità nella politica dei nostri territori, aprirsi al confronto esterno e diventare catalizzatore di interesse dei cittadini, al fine di arrestare la pericolosa deriva sovranista, populista e secessionista del momento.
Siamo convinti che una forza politica per essere appetibile e grande, debba essere plurale e democratica, debba avere la capacità di rinnovarsi ed adeguarsi alla moderna richiesta che proviene dalla politica e debba essere anche più donna.
La mia candidatura è espressione di diverse sensibilità riformiste, tutte importanti ed indispensabili per tornare ad essere la prima forza politica del territorio.
Nessuna pattuglia di segretari dietro, nessun big regionale o nazionale a cui dobbiamo portare cambiali da scambiare, per questo non abbiamo organizzato ne pullman, ne abbiamo ostacolato chi volesse votare liberamente (come accaduto purtroppo oggi con mio grande dispiacere), nè abbiamo sollevato eccezioni formali risibili per rovinare la festa democratica di oggi.
I nostri avversari stanno fuori dal PD.
A sostegno della mia candidatura ci stanno tante anime diverse tra loro, ma con un unico comune denominatore, per tutti noi, la politica è partecipazione, è libertà, è passione, è amore per i nostri territori, è democrazia.
Il mio impegno, qualunque sarà l’esito del congresso, sarà di lavorare per trovare la necessaria sintesi politica, indispensabile per tornare a riportare

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