Venerdì Santo Enna Il Fotografo-Documentarista Salvatore Mazzeo lo porta alla fase finale del Concorso internazionale Sony Word Photography Awards

“Ci sono luoghi dove le tradizioni continuano nella loro identità culturale. Eventi che meritano il viaggio. Momenti che diventano una “Fotografia”. Momenti di essere in grado di ricordare e raccontare il futuro. Le fotografie diventano, per quanto personali, il risultato di quella macchina emotiva e spirituale di Enna, che si fonde in un tutt’uno con quella Sicilia ancora affascinante e piena di mistero. Un patrimonio di così immenso valore, storico, religioso, antropologico, culturale che forse neanche gli stessi ennesi se ne rendono conto.” Questo è quanto pensa il fotografo – Documentarista – studioso Salvatore Mazzeo riguardo al Venerdì Santo di Enna. La foto “Il Sacro volto di ENNA” scattata lo scorso anno durante la processione da Salvatore Mazzeo è una delle 10 finaliste del Concorso internazionale Sony Word Photography Awards 2017 della categoria OPEN CULTURE. Come finalista entra di diritto nella memoria storica fotografica mondiale. Sarà infatti parte della Mostra di livello mondiale allestita a LONDRA in cui saranno presenti tutte le più importanti testate giornalistiche internazionali. Il WPO è molto più di un autorevolissimo concorso mondiale. E’ la massima rappresentazione fotografica in cui si delineano la filosofia e le nuove frontiere fotografiche. Prodotta dalla World Photography Organisation (WPO), l’edizione 2017 segna il decimo anniversario della competizione e una collaborazione decennale con il suo principale sponsor, Sony. Quest’anno hanno partecipato 183 paesi, con oltre 80.000 fotografi e oltre 230.000 fotografie. I vincitori della categoria Open saranno annunciati il prossimo 28 marzo mentre per la categoria Professionisti il 20 aprile in una cerimonia che si terrà a Londra. I premi includeranno le più avanzate attrezzature fotografiche digitali firmate Sony, il viaggio alla cerimonia di premiazione a Londra e un premio in denaro di 30.000 dollari USA. Le opere dei finalisti e dei fotografi con menzione speciale saranno esposte insieme alle altre opere finaliste e vincitrici alla mostra “Sony World Photography Awards & Martin Parr – Edizione 2017”, che si terrà a Londra dal 21 aprile al 7 maggio. Le tre immagini finaliste nella categoria Cultura documentano appunto il Venerdì Santo a Enna dal titolo “IL SACRO VOLTO DI ENNA” di Salvatore Mazzeo, il battesimo di un neonato in una chiesa di Tbilisi, in Georgia (Beniamino Pisati), e una spiaggia assolata del Salento (Vito Leone). Mazzeo Salvatore (42 anni) è un ingegnere ed insegnante di professione ma fotografa per “Passione”. Benché abbia già avuto diversi riconoscimenti, per lui la fotografia rimane un modo di vivere, interpretare e documentare ciò che reputa importate, dal punto di vista sociale ed antropologico, e tramandarle alle generazioni future. Parlando con lui non posso che riportare queste parole: “Pur interessandomi di tutte le tipologie di fotografie, preferisco il Reportage in quanto rappresenta per me un documento storico di un qualcosa che rischia di non esistere più se non trasformato. Ma ciò che per me è essenziale nella fotografia è poterla sviluppare in silenzio, in solitaria, senza generare nessun disturbo esterno, tutto deve essere fotografato e rilevato con spontaneità così come si presenta. Alcune fotografie rappresentano molto più del risultato di un semplice scatto. Quell’istante può incide in modo indelebile attraverso un’emozione inconscia la nostra mente e il nostro animo…” Come “scopre” la processione del Venerdì Santo lo spiega lui stesso: “Per me la fotografia rappresenta qualcosa che va molto al di là che l’immortalare qualcosa –ci dice- da alcuni anni sto portando avanti un progetto di carattere socio – antropologico che attraverso la fotografia racconti la cultura, le persone, i luoghi le tradizioni, di territori e comunità in particolare della Calabria (terra natale) e della Sicilia anche perché mia moglie è originaria della provincia di ENNA”. Per tal motivo, nel 2016 decise di immortalare la “nostra” Passione. Partito appositamente da Torino, città dove vive, realizza in “Bianco & Nero” un reportage fotografico proprio del “Venerdì Santo”. Reportage che tra l’altro gli ha già fatto vincere il primo premio al concorso nazionale Nikon oltre a essere oggetto di diverse pubblicazioni tra cui quella per Fujifilm. L’autore non è nuovo nel reportage. Non possiamo non citare quelli realizzati nei campi di concentramento nazista di Dachau e quello Sachsenhausen, oppure quello realizzato alla città di Berlino o ancora quello della festa di “Sant’Agata di Catania” giusto per citarne alcuni. E’ interessante notare come tutto il reportage del “Venerdì Santo” oltre ad essere stato realizzato in B&W sia stato realizzato cercando di rendere le foto “senza tempo” come se si trattassero di “fotografia a pellicola” scattate decenni fa piuttosto che “fotografia digitale” recenti. Chiedendo all’autore ciò che lo ha colpito della processione del Venerdì Santo, ci risponde con queste frasi: “Quello di Enna è stato un viaggio intenso, intimo, impegnativo quanto straordinario per la partecipazione religiosa di un popolo così ancora legato alle tradizioni e alla propria identità culturale. E’ un evento che da anni avevo in programma di raccontare ma, i vari impegni lavorativi mi hanno sempre portato lontano da questa meta. Certamente un evento che vale da solo il viaggio, ricco di momenti che meritano un fermo immagine per poterli ricordare e tramandare. Ma quello che mi hanno particolarmente colpito sono il “sacro silenzio” e la “sobria eleganza” durante buona parte del rito unitamente alla grande, ma discreta, partecipazione del popolo. Ma c’è una cosa su tutte che mi ha colpito. Una cosa che difficilmente dimenticherò. Le bambine vestite da giovani suore in onore della “Passione di Cristo”. Sono loro insieme alla sincronia dei movimenti dei portatori delle “Varie” i veri protagonisti e la “sintesi” del Venerdì Santo di ENNA”. “Ci sono Fotografie che nascono ancor prima dello scatto. Fotografie destinate a divenire “Patrimonio mondiale” per la loro importanza sociale, antropologica, sociale e/o storica. La fotografia “Il Sacro volto di ENNA” è anche il risultato di quella “straordinaria macchina religiosa” ENNESE ancora capace di stupire ed affascinare con la sua intima spiritualità e per tal motivo orgoglio non solo siciliano ma nazionale” – commenta Mazzeo Non ci resta che attendere fiduciosi il 28 Marzo, per il momento vi lascio alle visione di un estratto del Reportage realizzato e cortesemente concesso per la realizzazione dell’articolo e ai riferimenti dell’autore per chi volesse approfondire: Utente FB: www.facebook.com/Mazzeo.Salvatore.Photography.1974 Pagina FB: https://www.facebook.com/mazzeo.salvatore.photography
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