Venerdì santo a Enna, parte la lunga processione del silenzio

Si è già avviata a Enna alta la lunga processione delle sedici confraternite cittadine che per tutta la sera si snoderà lungo il centro storico, impegnando oltre tremila persone che vestono le mantelline di diversi colori e le visiere abbassate sul volto in segno di lutto.

La prima a partire è stata la confraternita della Passione dalla chiesa di San Leonardo. Lungo il percorso verso la chiesa madre, si accodano tutte le altre confraternite, sfilando dalla più giovane alla più anziana, eccezione fatta proprio per la congrega della Passione che porta in corteo i segni della crocifissione di Cristo e ha l’onore di aprire la processione del Venerdì santo ennese.

Tutte le confraternite in cammino verso il Duomo offrono un omaggio alla Madonna Addolorata, il cui simulacro si prepara a sfilare dietro all’urna del Cristo morto, ed entrano una per una all’interno della chiesa dell’Addolorata chinando il capo dinnanzi all’effige della Vergine trafitta.

Una volta che tutti i confrati e le due vare sono giunti in Duomo, si inizia a sfilare in silenzio fino al cimitero (passando da via Roma e viale Diaz) e poi si rientra in chiesa madre da via Vittorio Emanuele e via Roma. Come da tradizione, viene portata in corteo l’urna della spina santa, appartenuta alla corona di spinedel Cristo in croce.

Attesi per questa processione il vescovo Rosario Gisana (che per la prima volta si è detto disponibile a seguirla fin dal principio) e l’assessore al Turismo Anthony Barbagallo, che è stato invitato a sfilare dietro alle vare, assieme alle autorità locali.

Ma. Va.

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