Uppi Enna alla manifestazione di Venezia

Il 18 settembre L’UPPI (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) ha manifestato a Venezia in piazza S.Marco, per protestare contro l’eccessivo carico fiscale che colpisce i risparmi dei piccoli proprietari immobiliari. Hanno partecipato alla manifestazione dirigenti nazionali e responsabili delle sedi provinciali UPPI di tutta Italia, in una delle piazze più belle del mondo per ribadire che risolvere il problema delle tasse sulla casa è fondamentale per lo sviluppo del settore edilizio e dell’economia in generale, richiamando l’Amministrazione Pubblica ai suoi doveri di agire sull’evasione fiscale, sulla corruzione, sugli sprechi e sui privilegi evitando così di colpire i cittadini nei loro risparmi.

L’UPPI ritiene che in questo particolare momento il vero problema dell’Italia sia l’evasione e l’elusione fiscale, la corruzione dilagante, l’eccessivo costo della burocrazia unito a sprechi in tutti i settori pubblici e che quindi sia necessario agire di concerto fra tutte le Organizzazioni di categoria e gli Ordini professionali per far concentrare ogni sforzo governativo, a tutti i livelli amministrativi, affinché si possano azzerare l’evasione, la corruzione, che le spese di gestione della pubblica amministrazione siano ridotte al giusto necessario, siano bloccate sul nascere complicazioni burocratiche o eccessi incomprensibili di tassazione.

La nostra provincia in particolare vede una crisi più stringente dovuta anche allo spopolamento del territorio, sono infatti non utilizzati più del 45% delle unità immobiliari presenti, con punte del 60% in alcuni paesi della provincia, che restano dei paesi quasi fantasma. Interi quartieri dei centri storici sono quasi totalmente disabitati, con la presenza di un 20% degli alloggi degradati, bisognosi di interventi massicci. L’UPPI provinciale ennese ha più volte, insieme ad altre categorie proposto una politica di recupero dei centri storici, la conversione turistica , la convenzione fra i proprietari e amministrazione comunale per la creazione di edilizia residenziale pubblica. Una fiscalità di vantaggio per i contratti concordati a cedolare secca, con l’abbattimento delle tasse comunali, l’esenzione delle spese di seconda casa per i comodati d’uso. Peccato che le varie amministrazioni comunali che si succedono, non riescono a fare proprie le proposte e i programmi delle categorie, facendo continuare estenuanti richieste da parte delle associazioni, senza mai riuscire dare delle risposte ai cittadini.

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