Università Kore; l’Ars taglia i finanziamenti ma in suo soccorso arrivano i privati

Mentre l‘aula, all’Ars, bocciava con voto segreto un emendamento che avrebbe esteso il contributo (una quota parte dei fondi Pac 2014-2020), anche alla università Kore di Enna, l’ateneo ennese siglava un accordo con due importanti realtà imprenditoriali la Mapei S.p.a del patrun Giorgio Squizi, presidente Confindustriale e l’austriaca “Strabag” che finanzieranno quattro dottorati per la cifra complessiva di 80 mila euro. Una goccia nell’oceano rispetto al finanziamento predisposto dalla Regione per i tre atenei siciliani di Palermo, Catania e Messina ma una coincidenza che ben rappresenta la filosofia messa in atto dal giovane ateneo di Enna, andare avanti con le proprie forze. I fondi in ogni modo erano destinati a interventi per la manutenzione dell’edilizia quindi non scalfiranno o quasi il diritto allo studio. Certo è che la mancanza di essi ricadrà comunque sugli studenti e sui servizi/strutture a loro rivolti. La giustificazione a questa bocciatura sarebbe la reale mancanza di fondi da stanziare e non una manovra contro la Kore ma da un documento girato in aula si evince che c’era una volontà precisa di ripartire le risorse solo alle tre università statali. «Questa scelta – commenta il Prorettore Giovanni Tesoriere, preside della facoltà d’Ingegneria – dimostra ancora una volta e oltre modo che la Sicilia ama il conquistatore rispetto ai conterranei che nascono e investono sul territorio. Se parlassimo una lingua straniera riceveremmo rispetto e susciteremmo timore ma siamo una realtà importante che ha la colpa di essere nata nella provincia di Enna». Tra i ragazzi UniKore c’è comunque grande disappunto perché ancora una volta si sentono trattati come studenti di serie B. Tesoriere, che ieri mattina ha partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico di UniPa ha incontrato il Governatore Crocetta e alcuni assessori tra cui Bruno Marziale, alla Pubblica istruzione, che non ha nascosto il disappunto sull’accaduto. «La scelta – ha concluso il Pro rettore – altresì dimostra che la Kore è ritenuta una spina nel fianco per gli altri atenei. Spero vivamente che innanzi all’ennesimo sopruso il territorio ennese ribadisca e dimostri l’orgoglio di ospitare una realtà accademica importante e che la difenda, viste ricadute positive nella provincia». 

Angela Montalto

Fonte: Giornale di Sicilia

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