Università Kore; L’Aeronautica Militare vuole collaborare con il centro di ricerca Aerospaziale dell’università ennese

L’inconfondibile sagoma bianca dell’elicottero dell’Aeronautica militare italiana che tre anni fa portò Papa Benedetto XVI dal Vaticano a Castelgandolfo è stata la prima ad attraversare il cielo sopra il nuovo Polo scientifico dell’Università Kore di Enna. Il grande elicottero Agusta Westland 139, quasi invisibile sullo sfondo delle colline innevate della città, ha inaugurato l’eliporto del nuovo campus di Ingegneria e architettura. A bordo, una folta  delegazione di alti ufficiali e piloti del 72° Stormo dell’Aeronautica di Frosinone e della Scuola Multicrew di Pratica di Mare.

L’elisuperficie su cui si è posato l’elicottero  proveniente da Roma è stata realizzata dall’Università Kore accanto al centro di ricerca M.A.R.T.A. (Mediterranean Aeronautics Research and Training Academy) a valle di Enna.

Gli ufficiali dell’Aeronautica militare sono arrivati spinti dall’interesse di visitare le strutture della Kore, ed in particolare l’unico laboratorio universitario d’Europa, quale è il MARTA, a poter vantare un simulatore di volo full-motion del bireattore Cessna C560 XLS ed un simulatore di volo dell’elicottero Eurocopter EC 135, dotato di un sistema in grado di simulare le complesse attività di ricerca e recupero di dispersi mediante l’impiego di verricello (cosiddetto Sistema SAR, Search And Rescue).

Per l’occasione, hanno accolto la delegazione il presidente, il direttore generale e il pro-rettore dell’Università, i quali hanno accompagnato gli ospiti presso le strutture didattiche e scientifiche del Corso in Ingegneria Aerospaziale, offrendo loro la possibilità di testare le potenzialità dei due simulatori di volo. La qualificata delegazione dell’Aeronautica militare ha mostrato ammirazione per la realtà accademica presente ad Enna e grande un interesse per le sinergie possibili tra Aeronautica e Università Kore su tematiche di ricerca inerenti l’impiego di simulatori di volo a servizio della sicurezza del trasporto aereo e sull’implementazione di nuove e più efficienti procedure di training per la Multi Crew Coordination, il “fattore umano” che caratterizza trasversalmente tutte le attività di pilotaggio.

Il pro-rettore Giovanni Tesoriere, che è anche il preside della facoltà di Ingegneria e architettura, ha sottolineato con gli ospiti le opportunità che si offrono agli studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale: “la collaborazione con l’Aeronautica militare italiana e la presenza di suoi piloti nel Centro MARTA – ha dichiarato Tesoriere – rappresenta un significativo valore aggiunto nella formazione dei nostri ingegneri”.

Dal canto suo, il presidente dell’Università, Cataldo Salerno, nel salutare gli illustri ospiti, ha evidenziato le grandi potenzialità delle strutture scientifiche realizzate dalla Kore: “il Centro di ricerca aerospaziale – ha aggiunto – sta mostrando sin dai suoi primi passi la validità dell’impegno dell’Ateneo nelle migliori sinergie con le istituzioni civili e militari e con le imprese del settore, a tutto vantaggio non soltanto della produzione scientifica ma anche e soprattutto del futuro dei nostri studenti”.

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