Università Kore; Inaugurata la nuova Biblioteca

Ai suoi piedi sembra di non trovarsi a Enna tanta è la sua maestosità e modernità. Inaugurata ieri l’ultimo gioiello architettonico dell’Università Kore. Anche in questa occasione non è mancato l’appoggio dell’assessore alla Pubblica istruzione Bruno Marziano, che insieme al rettore Gianni Puglisi e al presidente Cataldo Salerno ha tagliato il nastro spendendo parole importanti«se è vero che il potere è sapere attraverso luoghi come quello che inauguriamo oggi si dà la possibilità a questi giovani di divenire la nuova classe dirigente di questo Paese». E in riferimento a un articolo spuntato ieri sul Fatto quotidiano che dipinge Enna, una città al collasso prigioniera dell’ex senatore Mirello Crisafulli, in prima fila e vittorioso. «Enna – ha detto Marziano – non muore di fame perché ha questa biblioteca, perché ha l’università». E commenta: «Mai articolo fu più fuori luogo». Grande assente della giornata il Ministro Dario Franceschini, che avrebbe fatto dietrofront per un impegno improvviso leggasi commissariamento della fondazione Kore ( non dell’ateneo). Presenti anche i deputati Mario Alloro, Maria Greco, Antonio Venturini, Nello Musumeci, il presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Salvatore Cardinale e il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana, che ha benedetto la grande biblioteca. Il sindaco di Enna, Maurizio Di Pietro, ha speso parole lusinghiere e ha ringraziato più volte l’atene per il contributo offerto alla città (con toni dai più inaspettati). «Mi complimento con la governance della Kore per avere realizzato un’opera dai tempi giapponesi – ha detto il primo cittadino – Insisto nel ritenere che la collaborazione tra le due amministrazioni deve essere sempre di più alimentata nella consapevolezza che l’università Kore e l’università di Enna e quindi patrimonio di tutta la collettività». Ad aprire la celebrazione, in platea i familiari compresa la madre ultra novantenne, lo storico e ostinato presidente Salerno che ha espresso tutto l’orgoglio e la sua fierezza nel presentare alla città la biblioteca: «La nuova opera – ha detto Salerno – sarebbe potuta costare anche il doppio come sosteneva l’impresa esclusa dall’appalto che ha presentato l’esposto e se questo non è accaduto il controllo preventivo dei prezzi, la partecipazione gratuita dei professori ricercatori, la verifica sistematica dei materiali, il rispetto dei tempi ma soprattutto tangenti zero». Nessun riferimento sul Ministro: «l’assenza che ci pensa di più è quella di Sebastian Savoca, un nostro impiegato modello, un ragazzo d’oro. Voglio dedicare a lui questa giornata». Grande la commozione in auditorium nel ricordare il giovane centauro morto domenica. Prima di spostarsi nella biblioteca l’intervento del Rettore Gianni Puglisi: la nostra giovane università ha voluto dare una casa prestigiosa e ampia alla biblioteca, considerandola come il polmone vitale della sua struttura scientifica e insieme come lo scrigno privilegiato della sua memoria da consegnare ai nostri giovani studiosi ma soprattutto da consegnare alla città».

Angela Montalto

Sette piani, cinque fuori terra e due internati, mille posti a sedere, una lunghezza complessiva di centosei metri quadri, per un totale di 9 mila metri quadri di superficie. Sono questi i numeri della futuristica biblioteca nata al centro della Sicilia, costata 8 milioni di euro e finanziata con un mutuo a tasso zero tramite il fondo europeo Gessica, partecipate dallo Stato e dalla regione Sicilia, inaugurata ieri. Si sviluppa in tre blocchi interconnessi, oltre le sale studi vi sono i servizi d’accoglienza, una sala espositiva per arti figurative e plastiche, una sala per la presentazione di libri e conferenze e un caffè letterario. Nei due piani sotterranei gli archivi e parcheggi. È provvista di mille posti a sedere ai tavoli di lettura, alle postazioni informatiche e nelle arie di relax. La capienza complessiva è di 250 mila volumi, e l’accesso alle banche dati italiane e internazionali e possibile da 150 computer di ultima generazione. Nei piani aperti al pubblico lo sviluppo degli scaffali e di tre chilometri, all’ingresso 600 armadietti per la custodia personale. 100 telecamere di sicurezza e 20 monitor di sorveglianza. Gli studenti accedono alla struttura e ai suoi servizi con una card personalizzata. È garantito il sistema Wi-Fi a banda ultra larga (ci sono voluti 10 chilometri di cavi di rete e fibra ottica). Tutti gli ambienti sono climatizzati, ariosi e luminosi. I materiali impiegati sono stati il più possibile locali tra questi la pietra lavica dell’Etna. È interamente illuminata a led. Il progetto architettonico è delle professore Maurizio Oddo quindi la pregevolezza della visione e dell’impatto emotivo. Davanti la facciata, inoltre, è stata realizzata a spese della Kore la Piazza dell’Università di 2600 m quadri. Interamente pedonale, un dono per tutta la città.

Angela Montalto

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