Unione Nazionale Commercialisti su proroga Iva

PROROGA IVA: LA STORIA INFINITA
Un appuntamento fisso ormai. Un nuovo adempimento e una nuova proroga da firmare che
si aggiungono ad un bagaglio già pesante. Software tempestivamente adeguati per la
trasmissione dei dati e nuovi ulteriori costi sostenuti che, quasi certamente, il contribuente
faticherà ad accettare e che, al momento, continuano a gravare sui commercialisti.
L’amministrazione finanziaria anche questa volta è riuscita a creare un sistema di
trasmissione dei dati abbastanza macchinoso. Una vera compliance che farebbe impallidire
qualsiasi principio di semplificazione. In questo caso, si sarebbe potuto ovviare a nuovi
rallentamenti con un semplice ritorno alla cara vecchia Comunicazione Dati Iva annuale
che, se ancora attiva, avrebbe risparmiato migliaia di professionisti dalla nuova trappola
firmata dall’amministrazione finanziaria: obbligo di firma elettronica con modalità
totalmente rinnovate, nuovo canale di trasmissione e assolvimento dell’adempimento con
cadenza trimestrale. La solita folle corsa insensata entro la scadenza, fissata per il 31
maggio e da prorogare (quasi sicuramente) al 12 giugno a causa dei soliti ritardi e dei
disservizi legati, questa volta, al canale di trasmissione.
“La vera proroga è quella di rimandare ancora una volta soluzioni attese, continuando a
non dare risposte alle richieste della nostra categoria”, ha rimarcato il numero uno di
UANGRACO, Giuseppe Diretto, “continua il nostro lavoro per l’Amministrazione
Finanziaria senza raggiungere la tanto agognata semplificazione fiscale. Adempimenti
sempre più frequenti, farraginosi e confusi imposti da parte di un Fisco che non è così
amico e di certo non agevola noi professionisti, già oberati di lavoro”.
GIUSEPPE DIRETTO
PRESIDENTE NAZIONALE UNAGRACO

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