Unione dei Comuni Corone degli Erei: corso per Guardie Ambientali

I cittadini a guardia del proprio territorio

L’unione dei Comuni “Corone degli Erei” dice no agli abbandoni dei rifiuti e si alle buone pratiche per una corretta raccolta differenziata e si attiva per far scendere in campo la task force degli ispettori ambientali comunali volontari, istituiti appositamente per combattere il degrado ambientale derivante da abbandoni e conferimenti impropri dei rifiuti da parte degli utenti scorretti. I 26 ispettori ambientali dell’unione, selezionati con un apposito Bando Pubblico, potrebbero essere operativi a breve avendo ultimato il percorso di formazione a cui sono stati sottoposti presso la sede dell’unione a Catenanuova dall’8 al 10 febbraio. La Giunta dell’Unione, guidata dal presidente Francesco Bivona, sindaco di Regalbuto, con le deliberazioni n. 4 e n.5 del 2016 ha approvato il programma delle iniziative da realizzare con l’incentivo concesso con D.D.G. n. 515/2014 come rideterminato con D.D.G.n.169/2015, dell’Ass.to regionale Autonomie Locali pubblicato su GURS n.5 del 30 gennaio 2015, nell’ambito di tale programma è stata prevista l’iniziativa 2.A.3 Formazione Guardie. L’unione di Comuni ha poi affidato la formazione dei 25 ispettori ambientali alla Scuola Giuridica Diritto Italia che ha sede ad Aversa (NA) e Milano. Il corso di formazione gratuito per i 26 selezionati, di 25 ore articolato in 5 lezioni, è stato tenuto dal Dott. Giuseppe Aiello, C.te Polizia locale ed esperto in materia ambientale tra gli esponenti più impegnati a livello nazionale sul fronte della tutela contro l’inquinamento e la lotta agli abbandoni dei rifiuti. In altri contesti territoriali l’ispettore ambientale quale forma di ausilio ai Comuni ed in particolare agli uffici tecnici e polizie Locali si è rilevato una ottima alleato alla lotta contro gli abbandoni, capace sicuramente di poter concorrere a superare la fase di criticità in cui versa la Regione Sicilia sul fronte dei rifiuti e della Raccolta differenziata. Secondo il VI Rapporto Banca Dati Anci-Conai, su raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, la Sicilia è la peggiore regione in Italia come percentuale di avvio a riciclo e intercettazione pro capite di raccolta differenziata. Nel 2015 la Regione ha avviato al riciclo il 10,81% dei rifiuti urbani, un dato lontanissimo dall’obiettivo UE del 50% entro il 2020 e addirittura in calo dell’8,66% rispetto al 2014; male anche l’intercettazione pro capite di raccolta differenziata, ferma a 54,81 kg per abitante rispetto alla media nazionale di 253 kg. Anche ‘Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) boccia la Sicilia: ultima con 12,8 per cento staccata dalla Calabria, penultima, che totalizza il 25 per cento. Le peggiori province italiane per la raccolta differenziata sono, tutte in Sicilia: con valori inferiori o di poco superiori al 10%: Palermo (7,8%) Siracusa (7,9%), Messina (10,1%) e Enna (10,8% la cui perceutale è innalzata grazie alla Raccolta del Comune di Regalbuto). In considerazione della drammatica situazione come su illustrata, si evidenzia, che il presidente della Regione, per superare le evidenti criticità sul piano dei rifiuti, con più disposizioni si è rivolto ai Sindaci e ai dirigenti degli Uffici dei Comuni invitandoli e diffidandoli dall’avviare il servizio di raccolta differenziata e raggiungere un sensibile decremento dei rifiuti immessi in discarica pena il commissariamento e l’adozione di piani sostitutivi. I Comuni dell’unione hanno voluto, anche per questo, con forza avvalersi dell’Ispettore ambientale che a seguito di formale investitura Sindacale potrà essere operativo rivestendo durante l’attività di servizio, la qualifica di Pubblico Ufficiale art 357 C.P. ([1]) esercitando i relativi poteri di accertamento di cui all’art 13 legge 24 novembre 1981 n. 689, ivi compresi i poteri di contestazione immediata (art 14 L.689/81), previa identificazione dei soggetti responsabili anche tramite esibizione di documenti, nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di accertamento con l’efficacia di cui agli articoli 2699 e 2700 del codice civile.

L’Ispettore ambientale, sul territorio dell’Unione, dopo l’adozione dei relativi atti da parte dei rispettivi sindaci, svolgerà attività informative ed educative ai cittadini sulle modalità e sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Attuerà azioni di prevenzione nei confronti di quegli utenti che, con comportamenti irrispettosi del vivere civile, arrecano danno all’ambiente, all’immagine e al decoro del territorio. Svolgerà funzioni di vigilanza, di controllo e di accertamento con potestà sanzionatoria per le violazioni dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali relative, in via esclusiva, al deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell’ambiente.

La formazione dei Volontari è solo una delle prime iniziative che l’Unione ha attivato in relazione all’avvio di una corretta gestione dei rifiuti per un aumento della raccolta differenziata, la Giunta ha infatti, già previsto una formazione specialistica in materia di rifiuti con corso di alta formazione, che partirà a breve, riservato ai dirigenti dei Comuni appartenenti agli uffici tecnici e alle polizia Locali dell’Unione. Formazione fondamentale per la riuscita del progetto in considerazione che saranno proprio gli uffici dei singoli comuni a dover dirigere e coordinare il neo servizio di vigilanza ambientale volontaria. In tale prossima iniziativa è previsto anche il coinvolgimento dei cittadini che saranno chiamati a partecipare ad un seminario pubblico che verrà tenuto nella sede dell’unione a Catenanuova in materia di corretto conferimento dei rifiuti.

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