Unioncamere, in provincia di Enna in lento ma costante aumento il numero delle imprese

Imprese: +36mila tra aprile e giugno, ma la ‘corsa’ rallenta

Più dinamici servizi alle imprese, attività professionali e turismo

Migliora il saldo degli artigiani (+3.200)

Roma, 25 luglio 2017 – Aumenta il numero delle imprese italiane, ma la crescita rallenta il passo. Iscrizioni, cessazioni e tasso di incremento del tessuto imprenditoriale sono, infatti, in frenata nel secondo trimestre del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016. Tra aprile e giugno le nuove imprese sono state 92.500 (contro le 98.500 di un anno fa), le cessazioni 56.700 (contro 60.400) e il saldo si è attestato a 35.800 imprese in più rispetto a marzo (nel 2016 erano 38.100).

A livello territoriale, tutte le regioni fanno segnare un saldo positivo di imprese, ma nessuna area migliora l’andamento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Tra i settori, quelli più dinamici tra aprile e giugno sono stati: servizi alle imprese (+8.153 unità nel trimestre), commercio (+6.872) e turismo (+5.659). Nota positiva, infine, per le imprese artigiane che continuano a migliorare – pur se lievemente – il proprio saldo trimestrale per il quarto anno consecutivo (+3.166 nel 2017).

E’ questa – in estrema sintesi – la dinamica che emerge dalla lettura dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel secondo trimestre 2017, diffusi da UnioncamereInfoCamere. Tutti i dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.

L’avanzata del tessuto imprenditoriale è un segnale incoraggiante, ma occorre accelerarne il cammino. La digitalizzazione è la via maestra da percorrere perché è uno straordinario moltiplicatore di esportazioni e di innovazione” è il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “ Per questo le Camere di commercio stanno lavorando alla diffusione della cultura e dell’utilizzo delle tecnologie digitali anche attraverso la costituzione di 77 Punti Impresa Digitale (PID) all’interno del Piano nazionale Industria 4.0” .

Le tendenze in atto

Totale imprese

Sebbene positivo, il bilancio anagrafico del secondo trimestre dell’anno segna un rallentamento della vitalità imprenditoriale rispetto al recente passato. Dopo la lunga contrazione dei valori del saldo che aveva contrassegnato i secondi trimestri del periodo 2010-2013, dal 2014 il sistema imprenditoriale ha invertito la rotta riprendendo una dinamica di saldi crescenti che però – come certifica il dato dell’ultimo trimestre – si è rapidamente consolidata intorno al valore medio di circa 400 imprese in più al giorno.

Il fenomeno si apprezza compiutamente analizzando l’andamento di aperture e chiusure negli anni successivi all’esplosione della crisi. Se la ‘svolta’ del 2014 aveva coinciso con l’interruzione della forte emorragia di imprese del quinquennio precedente (tendenza più che confermata negli anni seguenti), dal lato delle aperture di imprese la mini-spinta si è esaurita nel biennio 2015-2016, lasciando al II trimestre 2017 la palma del risultato trimestrale di aperture (92.485) meno brillante dal 2009.

Imprese artigiane

Il secondo trimestre 2017 consolida invece il percorso, pur faticoso, di ricostruzione dello stock delle imprese artigiane. A differenza del totale delle imprese, per il comparto artigiano questo è il quarto anno consencutivo (dopo il ‘record’ del 2013, in cui il saldo sconfinò per la prima volta in campo negativo) in cui il trimestre primaverile si chiude in positivo e, soprattutto, in progressione rispetto a quello dell’anno precedente.

Sull’altra faccia della medaglia, tuttavia, va detto che anche per gli artigiani il risultato è frutto di una forte e continua contrazione della vitalità del sistema: sia le iscrizioni (22.104) sia le cessazioni (18.938) del secondo trimestre 2017 rappresentano il ‘minimo storico’ degli ultimi otto anni.

Il territorio – Poco meno del 40% di tutto il saldo del secondo trimestre dell’anno è localizzato nelle regioni del Mezzogiorno. Stessa quota (il 23% circa) è appannaggio delle due circoscrizioni del Nord-Ovest e del Centro, mentre il restante 15% è al Nord-Est. Il rallentamento della dinamica anagrafica rispetto al triennio precedente si riflette in tutte le macro-aree, anche se Sud e Nord-Est si segnalano per una più apprezzabile tenuta rispetto al 2016.

Guardando agli ultimi otto anni, le performance del trimestre di primavera fanno emergere la rincorsa del Centro sul Nord-Ovest, conclusa nel 2012 con il sorpasso e, da allora, contrassegnata da un anda-mento delle due macro-aree praticamente sovrapposto.

Tra le regioni, i bilanci più positivi si registrano in Lombardia (+5.334 il saldo tra aperture e chiusure di imprese nel trimestre), Lazio (+5.474) e Campania (+5.807).

Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese per grandi circoscrizioni territoriali e regioni – II trimestre 2017

Aree geografiche

VALORI ASSOLUTI

Iscrizioni

di cui artigiane

Cessazioni

di cui artigiane

Saldo

di cui artigiane

Registrate

al 31.03.2017

di cui

artigiane

NORD-OVEST

23.340

7.195

15.165

5.871

8.175

1.324

1.572.139

419.396

NORD-EST

15.637

5.101

10.384

4.432

5.253

669

1.159.135

313.597

CENTRO

19.978

4.745

11.840

4.045

8.138

700

1.328.403

269.545

SUD E ISOLE

33.530

5.063

19.293

4.590

14.237

473

2.020.084

330.589

ITALIA

92.485

22.104

56.682

18.938

35.803

3.166

6.079.761

1.333.127

Regioni

Saldo II trim 2017

Registrate

al 31.03.2017

Tasso di crescita

II trim 2017

Regioni

Saldo II trim 2017

Registrate

al 31.03.2017

Tasso di crescita

II trim 2017

PIEMONTE

1.958

437.338

0,45

MARCHE

973

172.040

0,57

VALLE D’AOSTA

93

12.634

0,74

LAZIO

4.477

647.074

0,70

LOMBARDIA

5.334

959.454

0,56

ABRUZZO

804

147.847

0,55

TRENTINO – A. A.

611

109.853

0,56

MOLISE

256

35.309

0,73

VENETO

2.248

487.907

0,46

CAMPANIA

4.260

582.098

0,74

FRIULI – V. G.

373

103.424

0,36

PUGLIA

3.005

380.964

0,79

LIGURIA

790

162.713

0,49

BASILICATA

444

60.066

0,74

EMILIA ROMAGNA

2.021

457.951

0,44

CALABRIA

1.226

185.437

0,67

TOSCANA

2.132

414.674

0,52

SICILIA

3.297

459.244

0,72

UMBRIA

556

94.615

0,59

SARDEGNA

945

169.119

0,56

ITALIA

35.803

6.079.761

0,59

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

I settori – Il trimestre primaverile evidenzia come a dare il contributo più consistente alla crescita della base imprenditoriale siano stati i settori dei servizi alle imprese (+8.153) e del commercio (+6.872). A seguire l’agricoltura (+4.394), le costruzioni (+3.331) e le attività manifatturiere (+1.335).

Rispetto al recente passato, i dati evidenziano però alcune peculiarità nell’evoluzione delle dinamiche settoriali. I comparti che negli ultimi anni (in particolare dal 2011) mostrano una tenuta più lineare del saldo aprile-giugno, sono quelli dei servizi (a imprese e persone) e della manifattura. Nel caso dei servizi alle persone, il trend del saldo del II trimestre è in crescita continua dal 2013. Per contro, il buon risultato assoluto del commercio rappresenta il valore meno brillante degli ultimi otto anni, e il quarto consecutivo in contrazione dal massimo toccato nel 2013.

Per le costruzioni, invece, il dato del II trimestre 2017 conferma il trend di lieve ripresa registrato nel corrispon-dente trimestre dei tre anni prece-denti. Piccola frenata, infine per l’agricoltura, comunque in significa-tiva e continua ripresa dopo la ‘caduta’ del secondo trimestre 2013.

Tab. 6 – Stock, saldi e tassi di variazione degli stock rispetto al 31.03.2017

Totale imprese e imprese artigiane nei principali settori

SETTORI DI ATTIVITA’

Registrate al

31 marzo 2017

Saldo

nel II trimestre

Var. %

trimestrale

Totale

imprese

di cui

artigiane

Totale imprese

di cui

artigiane

Totale imprese

di cui

artigiane

Agricoltura

754.710

9.863

4.394

27

0,59%

0,27%

Attività manifatturiere

600.535

312.096

1.355

-39

0,23%

-0,01%

Costruzioni

838.977

505.433

3.331

886

0,40%

0,18%

Commercio

1.544.314

85.351

6.872

164

0,45%

0,19%

Servizi alle imprese

818.564

89.107

8.153

1.006

1,00%

1,14%

Servizi alla persona

385.344

194.421

3.876

1.187

1,02%

0,61%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Fallimenti – Continua il trend in miglioramento dei fallimenti delle imprese italiane: tra aprile e giugno 2017 sono fallite 3.008 imprese, contro le oltre 3.537 del corrispondente periodo del 2016. In termini percentuali, la frenata è stata del 15% e segna una conferma del risultato dello scorso anno dove si era già registrata una flessione del 3%, rispetto al 2015. In relazione alla struttura imprenditoriale italiana, il fenomeno delle aperture di procedure fallimentari riguarda dunque un numero di imprese molto limitato, nell’ordine di 1,9 unità ogni mille.

Startup – A fine giugno 2017 il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese è pari a 7.394, in aumento di 514 unità rispetto alla fine di marzo (+7,5%). Le startup rappresentano lo 0,5% delle 1,6 milioni di società di capitali attive in Italia. Nella distribuzione per settori di attività, il 70,6% fornisce servizi alle imprese, il 19,6% opera nei settori dell’industria in senso stretto, mentre il 4% opera nel commercio. In valore assoluto la Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 1.694, pari al 22,9% del totale nazionale.

Contratti di rete Al 3 luglio scorso questo modello di aggregazione tra imprese ha toccato quota 3.869, coinvolgendo 19.500 aziende sparse su tutto il territorio nazionale, nessuna provincia esclusa. A livello regionale, la Lombardia è la prima regione italiana per numero di imprese che hanno stipulato un contratto di rete (3.010), seguita da Veneto (1.927) e Lazio (1.893). Al netto di Roma e Milano cui va il naturale primato per numerosità di aziende coinvolte (entrambe sopra le mille realtà, rispettivamente 1.207 e 1.018), da questa mappa emerge la forte vocazione di alcune province medio-piccole alla collaborazione tra imprese, come Salerno (514), Udine (490), Brescia (461) e Latina (441) tutte tra le prime dieci posizioni della classifica provinciale.

TOTALE IMPRESE E DI CUI ARTIGIANE – II trimestre 2017

Imprese registrate al 30 giugno 2017 e saldo nel II trimestre per provincia – Valori assoluti

PROVINCE 

Imprese

registrate

Saldo nel

II trimestre

PROVINCE  

Imprese

registrate

Saldo nel

II trimestre

Totale

di cui artigiane

Totale

di cui artigiane

Totale

di cui artigiane

Totale

di cui artigiane

AGRIGENTO

40.134

6.014

358

13

MESSINA

60.272

11.118

506

-31

ALESSANDRIA

43.490

11.350

92

-9

MILANO

375.440

70.611

2.685

353

ANCONA

46.477

11.674

250

48

MODENA

73.821

21.024

353

86

AOSTA

12.634

3.738

93

57

MONZA E BRIANZA

73.769

22.536

451

75

AREZZO

37.821

10.168

172

3

NAPOLI

291.089

28.590

2.205

63

ASCOLI PICENO

24.632

5.818

133

-14

NOVARA

30.496

9.487

191

37

ASTI

23.776

6.227

122

14

NUORO

28.800

6.479

231

34

AVELLINO

43.924

6.841

372

7

ORISTANO

14.356

3.001

64

-48

BARI

150.102

27.868

948

34

PADOVA

98.807

26.004

415

-41

BELLUNO

15.870

5.046

75

9

PALERMO

96.297

14.455

452

138

BENEVENTO

35.015

4.694

237

-11

PARMA

46.038

12.522

150

-9

BERGAMO

95.536

31.108

411

80

PAVIA

47.432

14.360

201

36

BIELLA

18.062

5.255

9

-9

PERUGIA

72.904

16.551

402

62

BOLOGNA

95.816

27.153

425

62

PESARO E URBINO

40.947

11.237

194

32

BOLZANO

58.348

13.497

332

81

PESCARA

36.716

7.377

154

-12

BRESCIA

119.456

34.695

640

93

PIACENZA

29.751

8.250

113

19

BRINDISI

36.501

6.996

264

14

PISA

43.847

10.391

228

80

CAGLIARI

69.705

13.637

289

-55

PISTOIA

32.831

9.409

128

16

CALTANISSETTA

25.219

3.394

154

-33

PORDENONE

26.379

7.371

103

-3

CAMPOBASSO

26.146

4.824

188

47

POTENZA

38.240

7.000

276

4

CASERTA

92.156

10.547

590

21

PRATO

33.679

10.239

142

-3

CATANIA

101.847

16.894

804

-135

RAGUSA

36.202

6.216

286

26

CATANZARO

33.951

6.333

204

30

RAVENNA

39.459

10.600

164

50

CHIETI

45.141

8.649

248

-19

REGGIO CALABRIA

52.350

9.748

322

66

COMO

47.865

15.776

272

57

REGGIO EMILIA

55.247

19.038

292

42

COSENZA

68.090

11.793

466

26

RIETI

15.049

3.627

96

-21

CREMONA

29.394

8.750

97

-7

RIMINI

39.573

9.766

232

28

CROTONE

17.623

2.923

133

-9

ROMA

488.902

67.464

3.492

85

CUNEO

69.055

17.941

188

63

ROVIGO

27.384

6.555

68

-7

ENNA

14.761

3.141

92

-28

SALERNO

119.914

18.957

856

38

FERMO

21.364

6.601

138

19

SASSARI

56.258

12.676

361

9

FERRARA

35.647

8.862

129

40

SAVONA

30.371

9.078

138

16

FIRENZE

109.919

29.393

657

126

SIENA

28.757

6.764

107

11

FOGGIA

72.824

9.334

662

45

SIRACUSA

38.184

6.098

204

-22

FORLI’ – CESENA

42.599

12.184

163

67

SONDRIO

15.043

4.453

67

0

FROSINONE

47.552

8.801

250

-12

TARANTO

48.843

7.459

433

44

GENOVA

85.829

22.877

426

111

TERAMO

35.832

7.979

213

28

GORIZIA

10.475

2.648

51

11

TERNI

21.711

4.592

154

13

GROSSETO

29.140

5.773

240

44

TORINO

222.999

61.953

1.212

215

IMPERIA

25.790

7.132

90

42

TRAPANI

46.328

6.929

441

31

ISERNIA

9.163

1.858

68

-3

TRENTO

51.505

12.607

279

63

L’AQUILA

30.158

6.972

189

4

TREVISO

89.035

23.177

490

45

LA SPEZIA

20.723

5.276

136

2

TRIESTE

16.244

4.467

78

20

LATINA

57.893

8.963

401

63

UDINE

50.326

14.003

141

27

LECCE

72.694

17.769

698

131

VARESE

71.229

21.673

307

47

LECCO

26.434

8.833

108

11

VENEZIA

77.473

19.107

302

36

LIVORNO

32.991

7.000

163

38

VERBANIA

13.143

4.323

64

14

LODI

16.748

5.293

21

6

VERCELLI

16.317

4.652

80

6

LUCCA

43.133

11.562

192

-4

VERONA

96.374

25.422

489

44

MACERATA

38.620

10.661

258

34

VIBO VALENTIA

13.423

2.555

101

15

MANTOVA

41.108

12.019

74

14

VICENZA

82.964

24.294

409

-1

MASSA CARRARA

22.556

5.388

103

16

VITERBO

37.678

7.469

238

64

MATERA

21.826

3.471

168

11

ITALIA

6.079.761

1.333.127

35.803

3.166

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