Unioncamere: imprese al Femminile, la provincia di Enna ai vertici nazionali

Al via la decima edizione del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa

32mila imprese femminili in più in tre anni

Roma sfiora quota 100mila

Roma, 9 novembre 2017 – Quasi 32mila imprese femminili in più in tre anni, con Roma leader per presenza di donne d’impresa. Questi alcuni degli spunti che emergono dalla fotografia, scattata dall’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere, sulla base dei dati al 30 settembre scorso, confrontati con lo stesso periodo del 2014. L’analisi fa da sfondo alla decima edizione del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, l’iniziativa organizzata da Unioncamere insieme ai Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio.

Partito oggi da Firenze, il Giro toccherà domani Pescara, e farà poi tappa a Ravenna (16 novembre), Arezzo (28 novembre), Torino (30 novembre), Ferrara (4 dicembre), Mantova (5 dicembre), Lecce (7 dicembre), Viterbo (12 dicembre) e Roma (14 dicembre). Obiettivo dell’iniziativa: informare le imprenditrici e offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo, dare visibilità alle dinamiche che riguardano l’occupazione femminile e creare consenso sul tema delle pari opportunità.

I dati del Registro delle imprese mostrano una presenza cospicua e crescente delle donne nel nostro sistema produttivo. A fine settembre scorso, hanno sfiorato un milione e 330mila unità, aumentando non solo di numero (quasi 32mila in più), ma facendo crescere anche l’incidenza sul totale: dal 21,45% del settembre 2014 al 21,83% della più recente rilevazione.

Più del 40% del saldo del triennio proviene dalle imprese femminili del Mezzogiorno (poco meno di 14mila in più). Nelle regioni del Centro, le donne d’impresa sono aumentate di oltre 8.800 unità, nel Nord Ovest di più di 5mila e nel Nord Est di oltre 4mila. E’ proprio in quest’ultima area, però, che l’incidenza sul totale delle imprese è cresciuta maggiormente, portandosi a fine settembre scorso al 20,11% a fronte del 19,55% di tre anni fa.

Ad aumentare di più sono le imprese femminili di Roma (+6.213), Napoli (+4.015) e Milano (+3.934). In termini di numerosità, le aree metropolitane di Roma e Milano occupano a settembre 2017 i primi posti nella graduatoria. In termini di incidenza sul totale delle imprese sono invece le province del Mezzogiorno ad aggiudicarsi le posizioni di vertice. A contendersi il primo posto sono Benevento e Avellino, dove le donne d’impresa rappresentano oltre il 30% del totale delle imprese provinciali. A seguire, Chieti e Campobasso, con più del 28% di imprese femminili.

Osservando la presenza delle donne dal punto di vista settoriale, emerge la chiara inclinazione verso alcuni ambiti. Tra questi, le altre attività di servizi, che includono i servizi per la persona (tra cui attività di lavanderia, parrucchiere, istituti di bellezza ecc.), dove oltre 50 imprese su 100 sono capitanate da donne (più di 121mila in valori assoluti, +5.885 rispetto a settembre 2014). Ben 18 regioni su 20 vedono questo aggregato conquistare il primo posto per incidenza di imprese femminili, prima tra tutte la Valle d’Aosta, dove quasi il 66% delle imprese del settore ha una donna al comando. Fanno eccezione solo la Campania, in cui il settore a maggior densità di donne d’impresa è l’agricoltura, con un tasso di femminilizzazione del 36,36%, e la Sicilia, dove la quota più consistente di imprese femminili sul totale si concentra nella Sanità e assistenza sociale (40,31%).

Proprio quest’ultimo ambito, in aumento di 1.339 unità rispetto a tre anni fa, occupa la seconda posizione per incidenza di imprese guidate da donne sul totale. Oltre 15mila le attività a trazione femminile in questo comparto che comprende servizi per anziani, asili nido, centri di medicina estetica, con un tasso di femminilizzazione superiore al 37%. I più elevati tassi di femminilizzazione di questo settore si registrano in Sardegna (51%) e in Umbria (48%).

Terzo ambito per presenza femminile è l’istruzione: quasi 8.900 le attività guidate da donne, +786 rispetto a tre anni fa, pari al 29,82% del totale delle imprese al 30 settembre 2017. Puglia e Campania sono le regioni in cui le imprese femminili fanno sentire maggiormente la propria presenza in questo ambito, rappresentando oltre il 35% del totale.

Altro settore ad alta partecipazione di donne d’impresa è il turismo, in cui le imprenditrici sono aumentate di quasi 10mila unità in tre anni. In ben 11 regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta), le imprese femminili del settore alloggio e ristorazione rappresentano almeno il 30% delle attività presenti nei diversi territori.

Un ruolo importante, infine, le donne imprenditrici lo svolgono nel settore Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, dove le imprese femminili sono aumentate di 4.568 unità dal 2014. In questo ambito mediamente le donne d’impresa rappresentano più di un quarto del totale, ma in 4 regioni (Abruzzo, Liguria, Piemonte, Sardegna), le attività guidate da donne superano il 30% del tessuto produttivo locale.

Tutte le informazioni sul Giro d’Italia delle donne d’impresa sono disponibili su www.unioncamere.gov.it e www.imprenditoriafemminile.camcom.it

 

Imprese femminili e tasso di femminilizzazione per provincia

Dati al 30 settembre 2017 e confronto con il 30 settembre 2014

Provincia

Imprese femminili al 30/9/2017

Imprese femminili registrate al 30/9/ 2014

Saldo 30/9/2017-30/9/2014

Tasso di femminilizzazione al 30/9/2017

Provincia

Imprese femminili al 30/9/2017

Imprese femminili registrate al 30/9/2014

Saldo 30/92017-30/2014

Tasso di femminilizzazione al 30/9/2017

AGRIGENTO

10.101

9.972

129

25,08%

MESSINA

14.096

13.638

458

23,20%

ALESSANDRIA

10.150

10.530

-380

23,35%

MILANO

62.789

58.855

3.934

16,67%

ANCONA

10.870

11.007

-137

23,38%

MODENA

15.386

15.022

364

20,85%

AOSTA

2.943

2.978

-35

23,18%

MONZA E BRIANZA

12.901

12.035

866

17,48%

AREZZO

8.951

8.940

11

23,65%

NAPOLI

59.705

55.690

4.015

20,42%

ASCOLI PICENO

5.753

5.747

6

23,31%

NOVARA

6.887

6.813

74

22,52%

ASTI

5.509

5.612

-103

23,16%

NUORO

7.020

6.593

427

24,35%

AVELLINO

13.249

13.217

32

30,03%

ORISTANO

3.095

3.109

-14

21,55%

BARI

31.355

31.023

332

21,17%

PADOVA

19.308

18.772

536

19,52%

BELLUNO

3.285

3.267

18

20,63%

PALERMO

22.866

22.748

118

23,61%

BENEVENTO

10.660

10.557

103

30,28%

PARMA

9.238

9.014

224

20,01%

BERGAMO

18.729

18.361

368

19,59%

PAVIA

10.291

10.444

-153

21,70%

BIELLA

3.702

3.765

-63

20,49%

PERUGIA

17.649

17.580

69

24,30%

BOLOGNA

19.899

19.321

578

20,73%

PESARO E URBINO

8.721

8.760

-39

21,34%

BOLZANO

10.313

10.015

298

17,62%

PESCARA

8.766

8.590

176

23,75%

BRESCIA

24.026

23.789

237

20,09%

PIACENZA

6.410

6.489

-79

21,57%

BRINDISI

8.395

8.160

235

22,89%

PISA

9.720

9.463

257

22,12%

CAGLIARI

15.826

15.397

429

22,65%

PISTOIA

7.311

7.164

147

22,25%

CALTANISSETTA

5.979

5.943

36

23,57%

PORDENONE

5.755

5.806

-51

21,79%

CAMPOBASSO

7.387

7.283

104

28,25%

POTENZA

10.612

10.391

221

27,68%

CASERTA

22.578

22.120

458

24,38%

PRATO

8.161

7.795

366

24,28%

CATANIA

24.218

23.193

1.025

23,71%

RAGUSA

8.552

8.210

342

23,50%

CATANZARO

7.840

7.449

391

23,01%

RAVENNA

8.167

8.214

-47

20,67%

CHIETI

12.950

13.107

-157

28,69%

REGGIO DI CALABRIA

12.661

12.154

507

24,09%

COMO

8.955

8.717

238

18,71%

REGGIO EMILIA

9.870

9.619

251

17,86%

COSENZA

15.962

15.266

696

23,40%

RIETI

4.067

3.958

109

27,02%

CREMONA

5.916

5.936

-20

20,09%

RIMINI

8.369

8.341

28

21,12%

CROTONE

4.153

3.900

253

23,53%

ROMA

99.966

93.753

6.213

20,38%

CUNEO

15.673

15.940

-267

22,70%

ROVIGO

6.505

6.657

-152

23,76%

ENNA

4.158

4.075

83

27,99%

SALERNO

27.898

27.640

258

23,18%

FERMO

4.868

5.078

-210

22,98%

SASSARI

12.587

12.143

444

22,43%

FERRARA

8.148

8.210

-62

22,85%

SAVONA

7.519

7.650

-131

24,71%

FIRENZE

23.347

22.399

948

21,19%

SIENA

7.009

6.980

29

24,40%

FOGGIA

19.041

18.206

835

26,08%

SIRACUSA

9.918

9.492

426

25,84%

FORLI’ – CESENA

8.625

8.641

-16

20,25%

SONDRIO

3.544

3.562

-18

23,52%

FROSINONE

13.428

13.126

302

28,11%

TARANTO

12.493

12.081

412

25,46%

GENOVA

17.147

17.193

-46

19,93%

TERAMO

9.051

8.925

126

25,19%

GORIZIA

2.360

2.345

15

22,49%

TERNI

5.761

5.839

-78

26,73%

GROSSETO

7.938

7.771

167

27,23%

TORINO

49.149

49.298

-149

22,03%

IMPERIA

6.078

6.164

-86

23,50%

TRAPANI

12.140

11.883

257

25,98%

ISERNIA

2.560

2.562

-2

27,80%

TRENTO

9.166

8.848

318

17,84%

L’AQUILA

7.517

7.601

-84

24,99%

TREVISO

17.288

17.063

225

19,37%

LA SPEZIA

5.311

5.196

115

25,56%

TRIESTE

3.616

3.576

40

22,22%

LATINA

14.858

14.639

219

25,65%

UDINE

11.354

11.462

-108

22,55%

LECCE

16.318

15.825

493

22,36%

VARESE

14.160

13.603

557

19,86%

LECCO

5.009

4.937

72

19,11%

VENEZIA

15.342

14.919

423

19,76%

LIVORNO

8.394

8.250

144

25,42%

VERBANIA

2.991

2.959

32

22,71%

LODI

3.179

3.102

77

18,97%

VERCELLI

3.710

3.758

-48

22,75%

LUCCA

9.585

9.425

160

22,19%

VERONA

19.116

18.362

754

19,80%

MACERATA

9.080

9.204

-124

23,38%

VIBO VALENTIA

3.057

2.908

149

22,68%

MANTOVA

8.350

8.370

-20

20,37%

VICENZA

15.898

15.379

519

19,13%

MASSA CARRARA

5.196

5.215

-19

22,96%

VITERBO

10.388

10.043

345

27,48%

MATERA

5.563

5.448

115

25,41%

Totale

1.329.384

1.297.544

31.840

21,83%

 

 

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