Unioncamere ancora un aumento il numero di imprese in provincia di Enna

Imprese, cresce la voglia di digitale: 3mila in più tra gennaio e settembre

122mila vivono di “bit”, tra le nuove iscritte oltre 1 su 3 è under 35

Nel digitale più lavoro e bilanci più smaglianti rispetto alla media, ma i protagonisti restano troppo pochi (solo il 2,3% di tutte le imprese)

Nei primi nove mesi dell’anno +38mila imprese, +18mila tra agosto e settembre

Roma, 31 ottobre 2017 – Viaggiano ad un passo più spedito delle altre, in media creano più occupazione e generano più ricchezza del resto delle imprese ma sono ancora poche le “digital companies” tricolore. Alla fine del terzo trimestre dell’anno, le imprese che operano nei settori digitali (dal commercio via Internet agli Internet service provider, dai produttori di software a chi elabora dati o gestisce portali web), hanno superato la soglia delle 122mila unità, pari solo al 2,3% del totale delle imprese italiane.

E’ quanto emerge dai dati diffusi in occasione dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio italiane, in corso a Siracusa.

A fronte di questa mini-rappresentanza in termini numerici, il digitale mostra tuttavia di possedere una fortissima vitalità rispetto al resto dei settori: dall’inizio dell’anno, infatti, il comparto è cresciuto del 2,4%, quasi quattro volte più della media delle imprese italiane (0,6%). Il 12,5% di queste attività sono guidate da giovani con meno di 35 anni ma, se si guarda alle aperture di nuove imprese intervenute dall’inizio dell’anno, la spinta che viene dai giovani a questo settore così strategico è ben più significativa: delle 6.330 iscrizioni rilevate tra gennaio e settembre, il contributo degli ‘under 35’ sfiora il 35%.

Forte anche la dinamica dei bilanci delle società del digitale: negli ultimi due anni il valore della produzione è cresciuto a ritmi doppi rispetto agli altri settori e il valore aggiunto del 50%. Quanto all’occupazione, in media le imprese del settore digitale occupano 5,4 addetti, contro una media del 4,5 riferita a tutte le imprese.

Lo “screenshot” dell’imprenditoria digitale si inserisce in un quadro di complessiva tenuta – pur tra luci ed ombre – del sistema delle imprese italiane. Nei primi nove mesi del 2017, il bilancio tra aperture e chiusure ha fatto registrare un saldo positivo per 37.897 unità, contro le 41.597 dello stesso periodo del 2016. Per contro, il terzo trimestre dell’anno si segnala per un risultato migliore di quello dell’anno precedente, con un saldo di 17.999 imprese in più a fronte delle 16.197 di luglio-settembre 2016.

I dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel terzo trimestre dell’anno – elaborati da Unioncamere e InfoCamere – sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it.

Oggi nel nostro Paese abbiamo un numero di imprese digitali esiguo, ma è una realtà con un forte potenziale di sviluppo”, ha detto il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello.Le aziende ci dicono di avere un gran bisogno di digitalizzazione e per questo occorre innalzare la cultura e le competenze digitali delle nostre imprese. Le Camere di commercio che fanno parte del network Industria 4.0, con i 77 punti di impresa digitale che stanno realizzando, sono impegnate a favorire la conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie ”.

Ufficio stampa Unioncamere

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Ufficio stampa InfoCamere

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MOVIMPRESE – FOCUS SULLE IMPRESE DEL SETTORE DIGITALE

Delle oltre 122mila imprese che compongono il settore digitale, una su cinque (28.650) ha sede in Lombardia. A grande distanza seguono il Lazio (16.469 imprese pari al 13,5% del totale) e la Campania (10.477 e 8,6%). Se si osserva la sola componente giovanile, la Lombardia resta la regione leader fermandosi però al 16,6% del totale, mentre le due posizioni di rincalzo si invertono (la Campania è seconda, il Lazio terzo). Ma è guardando alla dinamica delle nuove aperture che si coglie l’interesse dei giovani del Sud verso il digitale. La quota di imprese ‘under 35’ sulle nuove aperture di imprese digitali sfiora infatti il 50% in Calabria, tocca il 46,7% in Basilicata, il 44,4% in Campania, il 42,3% in Puglia e il 40,6% in Sicilia.

Sul fronte degli addetti, la media più elevata rilevata nel settore digitale non si distribuisce allo stesso modo sul territorio nazionale, registrandosi solo in 10 delle 20 regioni del Paese. Le regioni a più elevato ‘vantaggio occupazionale’ sono la Valle d’Aosta (dove la media degli addetti per impresa digitale è di 10,5 contro 4,2 ), il Trentino – Alto Adige (8 addetti in media contro 5,4) e il Piemonte (6,9 contro 4,5).

Guardando infine alle performance economiche, l’analisi di circa 580mila bilanci depositati nel triennio 2014-2016 da altrettante società di capitale di tutti i settori certifica la marcia in più del comparto digitale. Per due anni di seguito (2016 e 2015) il valore della produzione delle 22mila società digitali è aumentato del 9,2% rispetto all’anno precedente, contro una crescita media di tutti i settori che è stata del 3,3% tra 2016 e 2015, dopo il 4,5% tra 2015 e 2014. Meno brillante ma significativo il gap a favore del digitale in termini di valore aggiunto: tra 2016 e 2015 le società dei ‘bit’ hanno registrato una crescita dell’8,6% contro una media generale delle società di capitale del 6%, ‘bissando’ il risultato simile del biennio precedente (7,7 contro 5,8%).

MOVIMPRESE – LE DINAMICHE DA INIZIO ANNO E L’ANDAMENTO DEL III TRIMESTRE 2017

Come accennato, il terzo trimestre dell’anno fa registrare un lieve miglioramento rispetto al 2016 sul fronte del saldo tra imprese iscritte e cessate. Tra luglio e settembre di quest’anno si sono iscritte ai registri camerali 67.689 imprese e sono cessate 49.690, per un saldo positivo pari a 17.999 attività (circa 2mila in più rispetto allo stesso periodo del 2016).

Il recupero, tuttavia, non è bastato a compensare la più ridotta dinamica di inizio anno, cosicché il bilancio gennaio-settembre si ferma a 37.897 imprese in più, contro le 41.597 dei primi nove mesi del 2016 e le 48.031 del 2015. A dare segni di netto miglioramento è però il Mezzogiorno che, unica area del Paese, nei passati nove mesi migliora il risultato del 2016, realizzando un saldo di +21.082 imprese, oltre 2.200 in più dell’anno precedente.

Guardando ai settori, dall’inizio dell’anno la progressione più sensibile in termini assoluti la fanno registrare le attività di alloggio e ristorazione (+9.295 imprese), seguite da quelle relative ai servizi alle imprese (+5.878) e alle attività professionali, scientifiche e tecniche (+4.506). Sul versante opposto, ancora in contrazione la base imprenditoriale manifatturiera (-1.789 unità tra gennaio e settembre) e delle costruzioni (-1.136). Nel III trimestre – confermata la forte dinamica delle attività ricettive (+3.898 unità) – per questi due settori i segnali si fanno invece più positivi (+1.163 unità nelle costruzioni e +340 nella manifattura), come anche per il commercio (+2.276).

L’analisi delle forme giuridiche conferma l’appeal, presso gli imprenditori italiani, di forme più strutturate d’impresa: l’84% di tutto il saldo positivo del III trimestre è infatti dovuto alla componente delle società di capitali (+15.089) mentre, se si estende l’analisi all’inizio dell’anno, si conclude che la crescita delle società di capitale fin qui registrata (+48.472) è addirittura superiore all’intero saldo dei 9 mesi, compensando così la riduzione netta delle altre forme giuridiche d’impresa.

Settore digitale*

Imprese registrate al 30.09.2017 (totali e under 35), iscrizioni e var.% dello stock nei primi 9 mesi dell’anno

Imprese registrate

al 30.09.2017

Iscrizioni nel periodo gennaio-settembre 2017

Var. % dello stock di imprese nel periodo

Regione

Totale imprese

di cui

under 35

%

under 35

Totale iscrizioni

di cui

under 35

%

under 35

Totale settori

Settore digitale

ABRUZZO

2.705

379

14,0%

145

45

31,0%

0,17%

0,74%

BASILICATA

822

148

18,0%

45

21

46,7%

1,07%

1,10%

CALABRIA

2.742

449

16,4%

139

69

49,6%

1,03%

2,20%

CAMPANIA

10.477

2.025

19,3%

667

296

44,4%

1,14%

3,49%

EMILIA ROMAGNA

8.813

909

10,3%

515

172

33,4%

0,00%

1,83%

FRIULI-VENEZIA GIULIA

2.318

217

9,4%

114

40

35,1%

-0,15%

1,49%

LAZIO

16.469

1.782

10,8%

631

194

30,7%

1,30%

2,75%

LIGURIA

2.709

239

8,8%

123

35

28,5%

0,28%

1,77%

LOMBARDIA

25.650

2.535

9,9%

1.303

431

33,1%

0,49%

2,53%

MARCHE

3.015

331

11,0%

177

62

35,0%

0,12%

3,56%

MOLISE

435

75

17,2%

26

10

38,5%

0,12%

3,08%

PIEMONTE

8.545

968

11,3%

476

158

33,2%

-0,04%

1,50%

PUGLIA

5.502

979

17,8%

338

143

42,3%

0,94%

3,06%

SARDEGNA

2.772

316

11,4%

117

30

25,6%

1,09%

0,80%

SICILIA

7.480

1.538

20,6%

377

153

40,6%

1,37%

2,15%

TOSCANA

7.900

832

10,5%

421

113

26,8%

0,46%

2,72%

TRENTINO-ALTO ADIGE

2.105

317

15,1%

136

55

40,4%

0,55%

2,57%

UMBRIA

1.668

179

10,7%

75

30

40,0%

0,24%

1,86%

VALLE D’AOSTA

205

17

8,3%

7

0

0,0%

-1,10%

-3,27%

VENETO

9.878

1.036

10,5%

498

152

30,5%

0,18%

2,12%

ITALIA

122.210

15.271

12,5%

6.330

2.209

34,9%

0,62%

2,37%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

* Sono state considerate le imprese con attività primaria nei seguenti ambiti:

47.91.1 – Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

61.90 – Servizi di accesso ad Internet, Internet Point e altri servizi di trasmissione dati

62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse

63.1 – Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese-INPS

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, elaborazioni su circa 580mila bilanci XBRL di società di capitale compresenti nel triennio 2014-2016,

di cui circa 22mila riferiti a società del settore digitale

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

MOVIMPRESE IN SINTESI – IL BILANCIO DEL III TRIMESTRE 2017

Tab. 1 – Nati-mortalità delle imprese per regioni e aree geografiche – III trimestre 2017

Totale imprese: valori assoluti e percentuali

Regioni

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo III trim 2017

Stock al 30 settembre 2017

Tasso di crescita III trim. 2017

Tasso di crescita III trim. 2016

PIEMONTE

4.499

4.030

469

437.479

0,11%

0,12%

VALLE D’AOSTA

154

90

64

12.699

0,51%

0,44%

LOMBARDIA

10.168

8.098

2.070

960.672

0,22%

0,22%

TRENTINO A. A.

1.093

777

316

109.917

0,29%

0,21%

VENETO

5.021

4.108

913

488.734

0,19%

0,14%

FRIULI V. G.

1.005

894

111

103.525

0,11%

0,03%

LIGURIA

1.779

1.384

395

163.090

0,24%

0,21%

EMILIA ROMAGNA

4.662

3.977

685

458.317

0,15%

0,16%

TOSCANA

4.513

3.573

940

415.198

0,23%

0,19%

UMBRIA

944

789

155

94.196

0,16%

0,21%

MARCHE

1.788

1.407

381

172.071

0,22%

0,13%

LAZIO

7.863

4.878

2.985

649.019

0,46%

0,45%

ABRUZZO

1.589

1.164

425

148.055

0,29%

0,26%

MOLISE

336

293

43

35.353

0,12%

0,36%

CAMPANIA

7.218

4.490

2.728

584.631

0,47%

0,38%

PUGLIA

4.491

2.971

1.520

379.885

0,40%

0,34%

BASILICATA

566

363

203

60.238

0,34%

0,95%

CALABRIA

1.868

1.336

532

185.964

0,29%

0,42%

SICILIA

6.567

3.819

2.748

461.730

0,60%

0,26%

SARDEGNA

1.565

1.249

316

169.192

0,19%

0,53%

Aree geografiche
NORD-OVEST

16.600

13.602

2.998

1.573.940

0,19%

0,19%

NORD-EST

11.781

9.756

2.025

1.160.493

0,17%

0,15%

CENTRO

15.108

10.647

4.461

1.330.484

0,34%

0,31%

SUD E ISOLE

24.200

15.685

8.515

2.025.048

0,42%

0,37%

TOTALE ITALIA

67.689

49.690

17.999

6.089.965

0,30%

0,27%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate periodo

Tab. 2 –Nati-mortalità delle i mprese per forme giuridiche nel III trimestre 2017

Totale imprese

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo III trim. 2017

Stock al 30.09.2017

Tasso di crescita III trim. 2017

Tasso di crescita III trim. 2016

Società di capitali

21.715

6.626

15.089

1.636.990

0,93%

0,77%

Società di persone

3.960

5.329

-1.369

1.024.931

-0,13%

-0,15%

Ditte individuali

40.060

36.699

3.361

3.215.481

0,10%

0,15%

Altre forme

1.954

1.036

918

212.563

0,43%

0,43%

TOTALE

67.689

49.690

17.999

6.089.965

0,30%

0,27%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab. 3 – Stock, saldi e tassi di variazione dello stock nel III trimestre 2017 rispetto al 30.06.2017 per i principali settori di attività economica

Totale imprese

Settori di attività

Stock registrate al 30.09.2016

Saldo trimestrale dello stock

Variazione % dello stock

III trim. 2017

Variazione % dello stock

III trim. 2016

Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut..

1.544.393

2.276

0,15%

0,22%

Costruzioni

838.922

1.163

0,14%

0,09%

Agricoltura, silvicoltura pesca

754.977

861

0,11%

0,24%

Attività manifatturiere

572.022

340

0,06%

-0,01%

Attività dei servizi alloggio e ristorazione

444.318

3.898

0,88%

0,89%

Attivita’ immobiliari

287.158

931

0,33%

0,27%

Altre attività di servizi

240.351

1.005

0,42%

0,47%

Attività professionali, scientifiche e tecniche

205.947

1.550

0,76%

0,68%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle im..

195.132

1.662

0,86%

0,97%

Trasporto e magazzinaggio

169.638

284

0,17%

0,15%

Servizi di informazione e comunicazione

134.549

874

0,65%

0,55%

Attività finanziarie e assicurative

124.642

655

0,53%

0,58%

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e diver..

75.497

781

1,04%

1,03%

Sanita’ e assistenza sociale

41.602

413

1,00%

0,96%

Istruzione

29.809

254

0,86%

0,84%

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz..

12.201

116

0,96%

1,31%

Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione d..

11.618

48

0,41%

0,54%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab. 4 –Iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita dello stock di imprese nel III trimestre 2017

Graduatoria per tassi di crescita trimestrali

Provincia

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita III trim. 2017

Provincia

Iscriioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita III trim. 2017

TRAPANI

744

322

422

0,91%

CREMONA

332

270

62

0,21%

MESSINA

875

381

494

0,82%

COMO

476

377

99

0,21%

ENNA

170

74

96

0,65%

BRESCIA

1.186

941

245

0,21%

AGRIGENTO

564

309

255

0,64%

PAVIA

516

419

97

0,20%

MACERATA

488

251

237

0,61%

VERBANO – C.OSSOLA

133

107

26

0,20%

BENEVENTO

447

241

206

0,59%

VENEZIA

832

682

150

0,19%

PALERMO

1.280

720

560

0,58%

COSENZA

651

520

131

0,19%

CALTANISSETTA

364

220

144

0,57%

TRIESTE

181

150

31

0,19%

TERAMO

467

274

193

0,54%

VICENZA

831

678

153

0,18%

RAGUSA

694

504

190

0,52%

PADOVA

1.010

828

182

0,18%

BRINDISI

467

277

190

0,52%

ASCOLI PICENO

236

191

45

0,18%

SIRACUSA

541

347

194

0,51%

RAVENNA

373

301

72

0,18%

AOSTA

154

90

64

0,51%

CROTONE

197

165

32

0,18%

CASERTA

1.263

799

464

0,50%

CHIETI

400

320

80

0,18%

ROMA

6.002

3.552

2.450

0,50%

SASSARI

506

407

99

0,18%

ISERNIA

108

63

45

0,49%

SIENA

263

213

50

0,17%

TARANTO

546

312

234

0,48%

GORIZIA

122

104

18

0,17%

FROSINONE

608

382

226

0,48%

VERONA

968

804

164

0,17%

AVELLINO

528

324

204

0,46%

AREZZO

363

300

63

0,17%

SALERNO

1.624

1.076

548

0,46%

L’AQUILA

335

285

50

0,17%

NAPOLI

3.356

2.050

1.306

0,45%

SONDRIO

122

99

23

0,15%

TERNI

258

165

93

0,43%

VARESE

715

612

103

0,14%

VIBO VALENTIA

147

92

55

0,41%

BERGAMO

966

832

134

0,14%

LECCE

971

679

292

0,40%

ASTI

249

216

33

0,14%

CATANIA

1.335

942

393

0,39%

FERMO

215

187

28

0,13%

BARI

1.695

1.120

575

0,38%

PORDENONE

249

216

33

0,13%

REGGIO CALABRIA

510

314

196

0,37%

TORINO

2.429

2.167

262

0,12%

PRATO

511

387

124

0,37%

NUORO

226

193

33

0,11%

NOVARA

382

272

110

0,36%

LIVORNO

338

301

37

0,11%

CATANZARO

363

245

118

0,35%

RIMINI

404

361

43

0,11%

MASSA – CARRARA

276

198

78

0,35%

PISTOIA

318

284

34

0,10%

BOLZANO – BOZEN

588

388

200

0,34%

PESARO E URBINO

365

323

42

0,10%

POTENZA

356

226

130

0,34%

LODI

177

161

16

0,10%

MATERA

210

137

73

0,33%

MONZA

798

729

69

0,09%

BELLUNO

163

110

53

0,33%

GROSSETO

247

220

27

0,09%

VITERBO

430

305

125

0,33%

REGGIO EMILIA

597

550

47

0,09%

MILANO

4.282

3.053

1.229

0,33%

PERUGIA

686

624

62

0,09%

FOGGIA

812

583

229

0,31%

FERRARA

343

315

28

0,08%

LATINA

675

498

177

0,31%

ANCONA

484

455

29

0,06%

IMPERIA

308

232

76

0,29%

UDINE

453

424

29

0,06%

FIRENZE

1.253

946

307

0,28%

BIELLA

153

144

9

0,05%

LUCCA

456

336

120

0,28%

MANTOVA

395

375

20

0,05%

PESCARA

387

285

102

0,28%

RIETI

148

141

7

0,05%

PARMA

493

372

121

0,26%

CUNEO

583

554

29

0,04%

CAGLIARI

742

561

181

0,26%

ALESSANDRIA

410

399

11

0,03%

BOLOGNA

1.051

809

242

0,25%

ROVIGO

263

257

6

0,02%

SAVONA

339

263

76

0,25%

ORISTANO

91

88

3

0,02%

LA SPEZIA

258

209

49

0,24%

CAMPOBASSO

228

230

-2

-0,01%

TREVISO

954

749

205

0,23%

FORLI’ – CESENA

375

381

-6

-0,01%

PISA

488

388

100

0,23%

VERCELLI

160

171

-11

-0,07%

GENOVA

874

680

194

0,23%

PIACENZA

234

261

-27

-0,09%

TRENTO

505

389

116

0,23%

LECCO

203

230

-27

-0,10%

MODENA

792

627

165

0,22%

ITALIA

67.689

49.690

17.999

0,30%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

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