Unioncamere: anche nel 2018 in provincia di Enna trend di crescita positivo del numero di imprese; +0,35%

Unioncamere: anche nel 2018 in provincia di Enna trend di crescita positivo del numero di imprese

Non è la stessa percentuale dello scorso anno quando si arrivò quasi al 1,5 per cento, ma il trend cotinua ad essere in crescita e poco meno della media nazionale. E’ quello del numero di imprese in provincia di Enna secondo i dati di Unioncamere e che dice che il saldo tra quelle nuove e quelle che hanno chiuso i battenti è di circa lo 0,35 per cento in positivo che in valore assoluto sifgnifica una cinquantina di unità in più. La media nazionale è stata dello 0,50 per cento Lo scorso anno il saldo di attestò ad oltre 200. Ad oggi il numero di imprese complessivo dovrebbe attestaris a quasi 14900.E’ il quarto anno consecutivo che il saldo fa segnare un numero positivo. Dal 2015 ad oggi il numero di imprese è aumentato di circa 330 unità. Ma si rimane lontani di circa un migliaio di unità rspetto alle poco più di 16 mila del 2008. Ecco il comunicato stampa di Unioncamere nazionale

 

Imprese:+32.000 nel 2018 (+0,5%),1 su 4 nel turismo

In crescita anche le attività professionali;

in “rosso” manifattura, costruzioni e commercio

Roma, 28 gennaio 2019 – Il sistema delle imprese, nonostante un 2018 trascorso con l’affanno, alla fine mette a segno un saldo positivo tra aperture e chiusure. Nell’anno da poco concluso i terminali delle Camere di commercio hanno registrato l’iscrizione di 348.492 nuove imprese (8.500 in meno rispetto al 2017) e 316.877 chiusure di imprese esistenti (quasi 6mila in più rispetto all’anno precedente). Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato a fine dicembre un saldo positivo per 31.615 imprese, una crescita dello 0,5%. Anche se positivo, il dato 2018 segna un rallentamento rispetto al 2017.

E’ stato il Mezzogiorno a trainare la crescita del tessuto imprenditoriale del Paese nell’anno appena concluso. Quasi il 60% del saldo è dovuto alla performance di Sud e Isole, dove il bilancio è stato positivo per 18.705 unità. In crescita le società di capitali mentre diminuiscono imprese individuali e società di persone.

Continua la difficoltà del settore artigiano.

E’ quanto emerge, in sintesi, dai dati diffusi da UnioncamereInfoCamere sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel 2018. I dati sono disponibili online all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.

Resta alta la voglia di impresa degli italiani, anche se si avvertono segnali di indebolimento da non trascurare. Occorre sostenere ancora questa vitalità imprenditoriale, anche se la sfida per il sistema Paese è quella di permettere alle aziende di restare sul mercato, contribuendo così alla stessa crescita occupazionale”. E’ quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli.

Il Bilancio dei Territori

Il tasso di crescita in tutte e quattro le aree presenta risultati peggiori, rispetto al 2017. Le due circoscrizioni del Nord, come già nell’anno precedente, restano al di sotto del valore medio nazionale; a fronte di un tasso di crescita nazionale pari allo 0,52% il Nord-Ovest arriva allo 0,19% mentre il Nord-Est, unica tra le circoscrizioni, scivola in campo negativo con una riduzione di 729 imprese. Nella altre due macro-ripartizioni, il Centro segna un +0,8% mentre il Mezzogiorno arriva a sfiorare una crescita dell’1%; il 59,2% dell’intero saldo (18.705 imprese su 31.615) è localizzato al Sud.

Bilanco imprenditoriale attivo per quattordici delle venti regioni italiane. In termini assoluti, continua a primeggiare il Lazio (10.221 imprese in più), seguito da Campania (+7.866) e Lombardia (+4.551). Il Lazio (+1,57%) registra la crescita più sostenuta anche in termini relativi; seguono la Campania (+1,34%) e la Puglia (+0,91%). Rispetto all’anno scorso migliorano Trentino, Liguria, Abruzzo e Molise. Per tutte le altre, il 2018 è un anno da lasciarsi alle spalle, al più presto.

Il Bilancio dei Settori

A livello aggregato i quattro settori più significativi per numerosità di imprese mostrano tutti segnali di arretramento. Se, rispetto al 2017, un segno in campo negativo non rappresenta una novità per manifattura, agricoltura e costruzioni, il passaggio al segno meno lo è per il commercio che chiude il 2018 con oltre 6mila unità in meno, risultato che lo colloca all’ultimo posto della graduatoria. Tutti gli altri settori economici, negli ultimi dodici mesi, hanno chiuso il bilancio anagrafico in campo positivo. In termini assoluti, a guadagnare di più è stato quello delle attività di alloggio e ristorazione (8.318 imprese in più nell’anno), seguito dalle attività dei servizi professionali, tecnici e scientifici (+6.093) e quelle di noleggio e servizi alle imprese (+5.915).

Il più dinamico in termini di crescita imprenditoriale è invece il comparto della sanità cresciuta del 3,6% a fronte di una crescita media dello 0,5%. Oltre la soglia del 3% anche le attività di noleggio e servizi alle imprese e quelle di fornitura energia elettrica e gas.

Quanto all’artigianato, il bilancio dell’anno (-13.433 imprese) segna complessivamente un peggioramento rispetto a quello, pur sempre negativo, del 2017, quando chiuse con una perdita di 11.429 unità. Guardando al mondo artigiano, negli ultimi dodici mesi hanno fatto meglio le imprese di noleggio e servizi alle imprese (1.301 imprese in più), dei servizi alla persona (+757) e le attività di informazione e comunicazione (+198). In rosso le costruzioni (-6.722 in meno nel 2018), le attività manifatturiere artigiane (-5.488) e dei trasporti e magazzinaggio (-1.699).

Il Bilancio delle forme giuridiche

La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese evidenzia, in modo indiscutibile, il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale. L ’intero saldo positivo del 2018 è totalmente spiegato dalla crescita delle società di capitale: 66.031 in più in termini assoluti, pari al +4% in linea con quanto registrato nel 2017. Le imprese individuali, che continuano a rappresentare oltre la metà dello stock di imprese esistenti (il 52,1%), mostrano invece una flessione di 20mila unità, facendo registrare, in termini relativi, un decremento dello 0,6%.

Serie storica degli stock, delle iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita delle imprese per anno

ANNI

Iscrizioni

Cessazioni (*)

Saldo

Tasso di crescita

2003

389.342

304.728

84.614

1,45%

2004

425.510

320.536

104.974

1,78%

2005

421.291

324.603

96.688

1,61%

2006

423.571

350.238

73.333

1,21%

2007

436.025

390.209

45.816

0,75%

2008

410.666

374.262

36.404

0,59%

2009

385.512

368.127

17.385

0,28%

2010

410.736

338.206

72.530

1,19%

2011

391.310

341.081

50.229

0,82%

2012

383.883

364.972

18.911

0,31%

2013

384.483

371.802

12.681

0,21%

2014

370.979

340.261

30.718

0,51%

2015

371.705

326.524

45.181

0,75%

2016

363.488

322.134

41.354

0,68%

2017

356.875

311.165

45.710

0,75%

2018

348.492

316.877

31.615

0,52%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) al netto di quelle d’ufficio

Tab. 1 – Nati-mortalità per regioni e aree geografiche – Anno 2018

Totale imprese e di cui imprese artigiane

REGIONI E AREE GEOGRAFICHE

VALORI ASSOLUTI

Iscrizioni

di cui artigiane

Cessazioni

di cui artigiane

Saldo

di cui artigiane

Imprese registrate al 31.12.2018

di cui

artigiane

PIEMONTE

24.156

7.793

26.136

9.134

-1.980

-1.341

432.583

117.644

VALLE D’AOSTA

700

256

703

300

-3

-44

12.357

3.620

LOMBARDIA

55.841

15.690

51.290

17.698

4.551

-2.008

961.301

245.660

TRENTINO – A. A.

5.838

1.658

5.338

1.594

500

64

109.298

25.766

VENETO

26.335

7.458

26.379

9.082

-44

-1.624

486.736

127.272

FRIULI – V. G.

5.450

1.775

5.750

1.990

-300

-215

102.635

28.113

LIGURIA

8.866

2.662

8.445

2.939

421

-277

163.084

43.777

EMILIA ROMAGNA

25.172

8.439

26.097

9.655

-925

-1.216

454.338

127.258

TOSCANA

23.749

7.103

22.814

8.129

935

-1.026

413.822

104.371

UMBRIA

4.750

1.123

4.622

1.466

128

-343

94.340

20.659

MARCHE

8.732

2.630

9.326

3.244

-594

-614

170.194

45.019

LAZIO

39.543

6.029

29.322

6.797

10.221

-768

657.855

95.375

ABRUZZO

8.408

1.604

7.512

2.119

896

-515

148.859

30.222

MOLISE

1.877

356

1.665

422

212

-66

35.599

6.561

CAMPANIA

37.395

3.771

29.529

4.489

7.866

-718

593.260

68.870

PUGLIA

23.265

4.046

19.787

4.572

3.478

-526

381.363

68.018

BASILICATA

3.000

451

2.710

650

290

-199

60.396

10.276

CALABRIA

10.348

1.692

8.961

2.133

1.387

-441

187.083

32.869

SICILIA

25.820

3.571

22.527

4.806

3.293

-1.235

464.784

72.919

SARDEGNA

9.247

1.920

7.964

2.241

1.283

-321

169.785

35.209

NORD-OVEST

89.563

26.401

86.574

30.071

2.989

-3.670

1.569.325

410.701

NORD-EST

62.795

19.330

63.564

22.321

-769

-2.991

1.153.007

308.409

CENTRO

76.774

16.885

66.084

19.636

10.690

-2.751

1.336.211

265.424

SUD E ISOLE

119.360

17.411

100.655

21.432

18.705

-4.021

2.041.129

324.944

ITALIA

348.492

80.027

316.877

93.460

31.615

-13.433

6.099.672

1.309.478

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab. 2 – Nati-mortalità delle imprese per classi di natura giuridica – III trimestre 2018

FORME GIURIDICHE

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Imprese registrate al 31.12.2018

Tasso di crescita 2018

Tasso di crescita 2017

Società di capitali

114.939

48.908

66.031

1.714.910

4,00

4,06

Società di persone

21.961

37.349

-15.388

993.112

-1,51

-1,43

Ditte individuali

203.871

223.763

-19.892

3.180.394

-0,62

-0,21

Altre forme

7.721

6.857

864

211.256

0,41

1,32

TOTALE

348.492

316.877

31.615

6.099.672

0,52

0,75

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab. 3 – Nati-mortalità delle imprese per i principali settori di attività – Anno 2018

TOTALE IMPRESE

SETTORI DI ATTIVITA’

Imprese registrate al 31.12.2018

Saldo

Variazione %

2018

Variazione%

2017

Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione

451.408

8.318

1,87%

2,37%

Attività professionali, scientifiche e tecniche

212.154

6.093

2,95%

2,72%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

201.369

5.915

3,01%

3,79%

Altre attività di servizi

244.157

3.438

1,43%

1,59%

Attività immobiliari

288.622

3.043

1,06%

0,49%

Servizi di informazione e comunicazione

137.328

3.035

2,25%

1,81%

Sanità e assistenza sociale

43.283

1.503

3,59%

4,15%

Attività artistiche,sportive,di intrattenimento e divertim.

77.024

1.451

1,91%

3,02%

Attività finanziarie e assicurative

125.844

1.279

1,02%

1,15%

Istruzione

30.863

927

3,09%

2,90%

Fornitura di energia elettrica gas vapore e aria condizionata

12.657

419

3,42%

3,63%

Trasporto e magazzinaggio

168.671

277

0,16%

0,00%

Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione rifiuti

11.695

104

0,89%

1,21%

Costruzioni

830.531

-1.486

-0,18%

-0,23%

Agricoltura, silvicoltura pesca

750.115

-1.795

-0,24%

-0,06%

Attività manifatturiere

564.233

-3.440

-0,60%

-0,46%

Commercio

1.531.602

-6.238

-0,40%

0,06%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

DI CUI IMPRESE ARTIGIANE

SETTORI DI ATTIVITA’

Imprese registrate al 31.12.2018

Saldo

Variazione %

2018

Variazione%

2017

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese

53.564

1.301

2,48%

3,56%

Altre attività di servizi

186.596

757

0,41%

0,66%

Servizi di informazione e comunicazione

12.761

198

1,57%

1,98%

Attivita’ immobiliari

312

7

2,27%

2,67%

Fornitura di energia elettrica gas vapore e aria condizionata

84

3

3,70%

-3,57%

Sanita’ e assistenza sociale

887

-5

-0,56%

0,67%

Attività finanziarie e assicurative

109

-7

-6,03%

0,86%

Attività professionali, scientifiche e tecniche

24.233

-15

-0,06%

0,14%

Istruzione

2.217

-30

-1,34%

-0,27%

Agricoltura, silvicoltura pesca

9.787

-36

-0,37%

0,23%

Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione rifiuti

2.322

-43

-1,82%

-2,27%

Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertim.

5.788

-65

-1,11%

-0,51%

Attività dei servizi alloggio e ristorazione

47.806

-764

-1,57%

-0,75%

Commercio

84.275

-803

-0,94%

-0,52%

Trasporto e magazzinaggio

83.609

-1.699

-1,98%

-2,01%

Attività manifatturiere

300.511

-5.488

-1,79%

-1,52%

Costruzioni

492.753

-6.722

-1,34%

-1,42%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tab. 4 – Riepilogo dei principali indicatori di nati-mortalità delle imprese nel 2018 – TOTALE IMPRESE

Graduatoria provinciale per tasso di crescita

PROVINCE 

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita

2018

 PROVINCE 

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita 2018

ROMA

30.550

21.634

8.916

1,81%

TRIESTE

935

888

47

0,29%

NUORO

1.798

1.322

476

1,65%

LUCCA

2.364

2.262

102

0,24%

NAPOLI

18.386

13.830

4.556

1,55%

COMO

2.701

2.595

106

0,22%

CASERTA

6.518

5.157

1.361

1,47%

MONZA

4.358

4.240

118

0,16%

VIBO VALENTIA

900

706

194

1,44%

GENOVA

4.376

4.243

133

0,15%

MILANO

23.883

18.453

5.430

1,44%

LIVORNO

1.924

1.876

48

0,15%

LECCE

5.243

4.381

862

1,18%

PISA

2.537

2.490

47

0,11%

GROSSETO

1.552

1.219

333

1,14%

BOLOGNA

5.437

5.359

78

0,08%

SALERNO

7.590

6.225

1.365

1,13%

BRESCIA

6.537

6.469

68

0,06%

LA SPEZIA

1.332

1.097

235

1,13%

RIMINI

2.428

2.415

13

0,03%

BENEVENTO

2.202

1.810

392

1,11%

MACERATA

1.988

1.985

3

0,01%

MESSINA

3.193

2.534

659

1,08%

PISTOIA

1.927

1.931

-4

-0,01%

PESCARA

2.329

1.936

393

1,06%

ORISTANO

626

629

-3

-0,02%

REGGIO CALABRIA

2.727

2.173

554

1,06%

AOSTA

700

703

-3

-0,02%

SIRACUSA

2.258

1.852

406

1,06%

VARESE

3.889

3.920

-31

-0,04%

SASSARI

3.040

2.461

579

1,03%

MODENA

4.261

4.295

-34

-0,05%

BARI

8.869

7.337

1.532

1,03%

BERGAMO

5.286

5.336

-50

-0,05%

BRINDISI

2.216

1.840

376

1,02%

PARMA

2.409

2.443

-34

-0,07%

FROSINONE

2.662

2.173

489

1,02%

VICENZA

4.190

4.262

-72

-0,09%

TERNI

1.264

1.053

211

0,98%

PERUGIA

3.486

3.569

-83

-0,11%

RAGUSA

1.967

1.614

353

0,97%

SIENA

1.447

1.486

-39

-0,14%

TARANTO

2.847

2.420

427

0,87%

VENEZIA

4.341

4.452

-111

-0,14%

CROTONE

1.062

915

147

0,83%

TREVISO

4.821

4.949

-128

-0,14%

TRAPANI

2.507

2.127

380

0,81%

CREMONA

1.583

1.626

-43

-0,15%

LATINA

3.440

2.973

467

0,81%

NOVARA

1.819

1.873

-54

-0,18%

AGRIGENTO

2.269

1.960

309

0,77%

LODI

904

935

-31

-0,19%

CATANZARO

1.999

1.748

251

0,74%

SAVONA

1.701

1.759

-58

-0,19%

MATERA

1.131

980

151

0,69%

PORDENONE

1.365

1.418

-53

-0,20%

VITERBO

2.070

1.810

260

0,69%

V.C.OSSOLA

694

733

-39

-0,30%

CALTANISSETTA

1.286

1.114

172

0,68%

REGGIO EMILIA

3.221

3.389

-168

-0,31%

ISERNIA

519

461

58

0,63%

TORINO

13.352

14.032

-680

-0,31%

CAMPOBASSO

1.358

1.204

154

0,59%

AREZZO

1.957

2.089

-132

-0,35%

RIETI

821

732

89

0,59%

PESARO – URBINO

1.936

2.083

-147

-0,36%

PALERMO

5.462

4.906

556

0,57%

UDINE

2.555

2.749

-194

-0,39%

BOLZANO – BOZEN

3.109

2.778

331

0,57%

FERMO

1.106

1.190

-84

-0,40%

TERAMO

2.014

1.811

203

0,56%

RAVENNA

1.999

2.158

-159

-0,40%

MASSA-CARRARA

1.277

1.153

124

0,55%

ASTI

1.235

1.337

-102

-0,43%

PADOVA

5.425

4.925

500

0,51%

PIACENZA

1.489

1.621

-132

-0,45%

AVELLINO

2.699

2.507

192

0,43%

FORLI’ – CESENA

2.132

2.338

-206

-0,48%

CHIETI

2.369

2.175

194

0,43%

VERCELLI

852

938

-86

-0,53%

IMPERIA

1.457

1.346

111

0,43%

CUNEO

3.261

3.664

-403

-0,59%

VERONA

5.492

5.083

409

0,42%

PAVIA

2.721

3.018

-297

-0,63%

PRATO

2.472

2.339

133

0,40%

MANTOVA

1.973

2.288

-315

-0,77%

CATANIA

6.066

5.660

406

0,40%

FERRARA

1.796

2.079

-283

-0,80%

FOGGIA

4.090

3.809

281

0,38%

LECCO

1.319

1.533

-214

-0,82%

POTENZA

1.869

1.730

139

0,36%

ROVIGO

1.360

1.589

-229

-0,84%

COSENZA

3.660

3.419

241

0,35%

ALESSANDRIA

2.196

2.561

-365

-0,84%

L’AQUILA

1.696

1.590

106

0,35%

GORIZIA

595

695

-100

-0,96%

ENNA

812

760

52

0,35%

ANCONA

2.360

2.804

-444

-0,96%

TRENTO

2.729

2.560

169

0,33%

SONDRIO

687

877

-190

-1,26%

CAGLIARI

3.783

3.552

231

0,33%

BIELLA

747

998

-251

-1,39%

ASCOLI PICENO

1.342

1.264

78

0,31%

BELLUNO

706

1.119

-413

-2,61%

FIRENZE

6.292

5.969

323

0,29%

ITALIA

348.492

316.877

31.615

0,52%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

 

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