Unimpresa Sicilia, alla scoperta di artisti culinari “L’ambasciatore di Slow Food” il troiinese Antonino Rizzo

Troina, i sapori culinari della tradizione locale nelle ricette di Antonino Rizzo «Tradizione e genuinità sono i nostri punti…
UNIMPRESA SICILIA·MERCOLEDÌ 6 SETTEMBRE 2017

Trentasette anni fa trasforma la sua passione culinaria in un lavoro. Oggi, i suoi prodotti fanno parte del circuito Slow Food e vengono apprezzati da numerosi buongustai. «Abbiamo recuperato le ricette e i sapori di un tempo destinati a scomparire per sempre».
Una sosta nel bar Antichi sapori di Antonino Rizzo è un’occasione irrinunciabile per gli amanti della gastronomia siciliana e dei prodotti genuini. Paste di mandorla ai fiori di sambuco, cannoli o funnu o fritti, nfasciateddi, vastedda cu sammuccu, piciocia, pasticciotti, paste di pistacchio, bacio di nocciola, curuzza, delizie al pistacchio, pugnuccata, cassatelle, biscotti al gusto di limone, cannella, arancia e anice. Sono alcune specialità tipiche della tradizione recuperate dall’azienda a conduzione familiare, situata a Troina nel cuore della Sicilia.
Figlio di contadini, Antonino nasce a Troina 63 anni fa. Deciso a inseguire la sua passione per la cucina, realizza il suo sogno: apre nel lontano 1980, insieme alla moglie Maria, il bar sport Antichi Sapori. «Ero giovane, – racconta – e privo di esperienza ma con tanta buona volontà». L’azienda comincia a produrre prodotti culinari della tradizione siciliana che un tempo venivano preparati solo in casa e in determinati periodi dell’anno. «Abbiamo recuperato – spiega – le ricette e i sapori di un tempo destinati a scomparire per sempre».
Tra le specialità più richieste ci sono la vastedda cu sammuccu e i ‘nfasciateddi, presidi Slow Food dal 2004. «La vastedda – dice – è una tipica focaccia rotonda farcita con tuma fresca, salame locale e aromatizzata con fiori di sambuco di nostra produzione. Mentre, l’ingrediente principale degli ’nfasciatieddi è il vino cotto di fichi d’India. Questi dolci, consumati in onore di San Silvestro patrono di Troina, vengono prima informati, successivamente imbevuti nel vino cotto e, infine, cosparsi con granella di mandorle».
Mandorle locali, pistacchio di Bronte, sambuco, ricotta fresca, succo concentrato di fichi d’India, grani antichi di Sicilia, come la farina di Maiorca che utilizza per l’impasto dei cannoli, sono alcune materie prime indispensabili per la realizzazione dei suoi prodotti di qualità. E tra le novità recuperate dalla tradizione culinaria la piciocia, la tipica polenta troinese «composta da un tris di farine di ceci, cicerchia e piselli, che può essere consumata fritta o al forno».
Oggi, il bar sport Antichi Sapori che Antonino che gestisce insieme alla moglie e ai figli Silvana, Adelina e Francesco è il tempio siciliano dei golosi, celebre in tutta Italia. Da qualche anno, i suoi prodotti trovano largo consenso anche alla Fiera dell’Artigiano a Milano. Determinato a promuovere l’arte culinaria locale, Antonino ha collaborato all’istituzione di un comitato promotore per il riconoscimento IGP della vastedda cu sammucu.

a cura dell’Ufficio stampa Unimpresa Sicilia

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