Unimpresa: “70% di sofferenze bancarie dipende da prestiti non rimborsati. Frenati nuovi finanziamenti”

Unimpresa: “70% di sofferenze bancarie dipende da prestiti non rimborsati. Frenati nuovi finanziamenti”
UNIMPRESA SICILIA·GIOVEDÌ 16 NOVEMBRE 2017
Il 70% delle sofferenze è legato a grandi prestiti non rimborsati: su 183,1 miliardi di finanziamenti non ripagati. Ad appena il 4,54% dei clienti (59.255 soggetti, sia imprese sia famiglie, su un totale di 1.306.466 clienti problematici) è riconducibile il 69,94% delle sofferenze bancarie (128,09 miliardi); 21,9 miliardi di sofferenze sono a carico di soli 559 soggetti, lo 0,04% del totale; sul 95,46% dei clienti (più di 1,2 milioni di soggetti), che hanno prestiti da 250 euro a 500.000 euro, pesa solo il 30,06% delle sofferenze (55,04 miliardi). Di conseguenza, le sofferenze bancarie non permettono di elargire nuovi investimenti necessari alle imprese, forza trainante dell’economia.
“La Commissione bicamerale d’inchiesta sulle crisi bancarie è diventata l’arena dello scontro politico e soprattutto dello scontro fra le autorità di vigilanza che senza dubbio hanno responsabilità e vanno fatte emergere. Tuttavia, l’indagine per ora non ha affrontato il tema dei conflitti di interesse negli istituti di credito e dei rapporti perniciosi tra vertici e grandi gruppi imprenditoriali: è una questione secondaria che sta alla base della montagna di sofferenze bancarie che oggi contribuiscono a frenare l’erogazione di nuovi finanziamenti. Su questo aspetto vanno puntati i riflettori”. Lo dichiara il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci, secondo il quale “le sofferenze delle banche sono legate ai grandi prestiti non rimborsati: quasi il 70% dei finanziamenti non ripagati da famiglie e imprese si riferisce, infatti, a crediti superiori a 500.000 euro”.
Sul totale delle sofferenze pari a 183,1 miliardi di euro, secondo un rapporto del Centro studi di Unimpresa, 128,09 miliardi sono relativi a finanziamenti oltre il mezzo milione di euro erogati ad appena 59.255 soggetti, il 4,54% dei clienti “problematici” degli istituti; 21,9 miliardi di sofferenze sono a carico di soli 559 soggetti, lo 0,04% del totale. Sul 95,46% dei clienti (più di 1 milione di soggetti), che hanno prestiti da 250 euro a 500.000 euro, pesa solo il 30,06% delle sofferenze (52 miliardi). Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati della Banca d’Italia aggiornati a giugno 2017, il 69,94% delle sofferenze delle banche, cioè 128,09 miliardi su 183,1 miliardi complessivi, è relativo a finanziamenti superiori a 500.000 euro. Ad appena il 4,54% dei clienti (59.255 soggetti, sia imprese sia famiglie, su un totale di 1.240.410 clienti problematici) è riconducibile il 69,94% delle sofferenze bancarie (128,09 miliardi). Meno di un terzo delle sofferenze (30,06%), cioè 55,04 miliardi, è invece legato a finanziamenti di importo minore che vanno da 250 euro a 500.000 euro, concessi a una platea molto vasta di clienti ora in difficoltà, pari a 1.247.211 soggetti (il 95,46% del totale).
(a cura dell’Uffico Stampa Unimpresa nazionale)

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