Un punto di ascolto a sostegno delle famiglie “toccate” dalla Sindrome di Down Venerdì l’inaugurazione nel reparto di Ostetricia dell’ospedale “Umberto I” di Enna

Un punto di ascolto a sostegno delle famiglie “toccate” dalla Sindrome di Down
Venerdì l’inaugurazione nel reparto di Ostetricia dell’ospedale “Umberto I” di Enna
 
Enna – Un punto di arrivo che è anche un punto di partenza per il progetto di vita di ogni nascituro con Sindrome di Down. È questo e tanto altro ancora l’inaugurazione, nel reparto di Ostetricia dell’Ospedale “Umberto I” di Enna, di un “Punto di ascolto e orientamento” per le famiglie che ricevono diagnosi pre o post natale di Sindrome di Down per i loro figli. La manifestazione, altra realizzazione di “Vita 21 Enna” in collaborazione con il reparto di Ostetricia dell’ospedale, è in programma venerdì 4 maggio, a partire dalle 10,30, nella sala congressi dell’ospedale, dove sarà presente anche Anthony Andaloro, il famoso cuoco cieco che si è tanto prodigato per la realizzazione di questo sogno.
Questo servizio costituirà un valore aggiunto sia per le famiglie sia per la struttura ospedaliera sia per l’intera comunità cittadina e non solo. E a questo ha creduto “Vita 21 Enna”, associazione nata cinque anni fa (aprile 2013) per volontà di genitori di figli con la Sindrome di Down, bambini e bambine che hanno cambiato profondamente la loro esistenza, arricchendola di significati nuovi e aiutandoli a riconoscere il valore più profondo ed autentico dell’ essere “persona” nella sua multiforme bellezza oltre i cliché e gli schemi, imposti dal comune sentire o da quel “normale”, dietro il quale si nasconde il vero limite, quello mentale. 
Anno dopo anno, l’associazione, presieduta dal dott. Marco Milazzo, è cresciuta, raccogliendo adesioni anche da parte di chi non vive direttamente la Trisomia 21, dal mondo della scuola a quello del lavoro, ciascuno con la propria professionalità, e si è caratterizzata per un pullulare di esperienze ed iniziative che hanno permesso di sperimentare da più prospettive la disabilità come risorsa da vivere e condividere come dono per sé e per gli altri, scoprendo il suo inestimabile valore. E in questo percorso di crescita il punto di ascolto è elemento essenziale. “Vita 21 Enna” lo ha fortemente voluto ancor prima della sua costituzione; ha ricevuto il supporto di Enti privati, Istituzioni ed associazioni come il Rotary club di Enna e, grazie alla sensibilità del dott. Giuseppe La Ferrera, dirigente medico dell’”Umberto I” e responsabile U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, sta trovando compimento. Quest’azione sinergica e coordinata permetterà al bambino con Sindrome di Down di essere accompagnato sin dal suo concepimento e nelle diverse fasi della crescita per concorrere al suo vivere pienamente il contesto di appartenenza, promuovendo un’integrazione reale, una nuova forma mentis ed una vera cultura della diversità. Un atto di amore per la vita, quindi, quale testimonianza di civiltà e di speranza per una società diversa e che avrà ricadute sul tessuto sociale nella sua interezza.

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