Un concerto e un cd all’Auditorium Rai per conoscere l’opera di una pianista come Maria Giacchino Cusenza.

Un concerto e un cd all’Auditorium Rai per conoscere l’opera di una pianista come Maria Giacchino Cusenza. A promuovere un grande evento culturale l’associazione “Polifonie d’arte”.

Un luogo della memoria nel quale recuperare quel passato che oggi, purtroppo sempre più facilmente, va perduto e dimenticato. Una memoria che oggi le etichette discografiche cercano di recuperare attraverso la valorizzazione dei giovani musicisti, sostenendo progetti innovativi che favoriscono la conoscenza e la tutela di quel passato.

Ed è proprio in questo spazio magico che si colloca a pieno diritto il personaggio di Maria Giacchino Cusenza, una delle più formidabili pianiste dei giorni nostri, rispettata didatta in quella Palermo di primo novecento che vide notevoli personaggi, come Alfredo Casella, affannarsi nello sviluppo di un sentire più europeo che travalicasse i ristretti confini, geografici ed ideologici, “italici”.

A lei è dedicato “Maria Giacchino Cusenza Piano Works”, il cd che verrà presentato in occasione della ricorrenza del suo 120esimo anniversario alle 18 di giovedì 18 ottobre all’Auditorium Rai Sicilia di viale Strasburgo 19, con un concerto del pianista M° Calogero Di Liberto. Relatori di questo evento la musicologa e pianista Consuelo Giglio, insieme alla pianista didatta Melina Grillo. Sarà presente anche la famiglia Giacchino, guidata da Alberto Giacchino, docente del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo.

«Maria Giacchino Cusenza fu “una colonna” del Conservatorio di Palermo negli anni del secondo dopoguerra. Una Pianista eccelsa – ci dice Marzia Manno, docente di Pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo – di cui purtroppo non abbiamo registrazioni, ma centinaia di recensioni lusinghiere di suoi concerti in tutta Europa, che insistono sul tipo di “pianismo” autentico di solidissima tecnica ed espressività rara. Sulla cantabilità del pianoforte, mai ovvia né stucchevole, ha fondato la Scuola pianistica: moltissimi di noi ne siamo discendenti, quanto meno consapevoli della sua statura musicale. Il “pianismo solido e comunicativo” si accompagnava a una fervida attività compositiva dedicata per lo più a brani pianistici, con la conquista di importanti premi e molte opere pubblicate dalla Ricordi dell’epoca. Materiale perfettamente dominato da un pianista del livello di Calogero Di Liberto che porta a termine quella che è probabilmente la prima monografia assoluta di questa autrice e di cui spero di cuore non sarà l’ultima che potrò ascoltare».

A promuovere questo importante opportunità culturale per conoscere una personalità come Maria Giacchino Cusenza e inebriarsi delle sue composizioni è l’associazione culturale “Polifonie d’arte”, rappresentata dalla fiduciaria territoriale di Palermo, la professoressa Maria Alessia Misiti, e dal direttore artistico, il professore Gino Pantaleone.

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