Uisp sulla suspensione Uefa di Tavecchio

Roma, 8 ottobre – “Lo avevamo detto alla vigilia del congresso della Figc e lo ripetiamo: il nostro calcio avrebbe bisogno di vero rinnovamento e di guardare a testa alta il calcio europeo e invece…”, dice il presidente Uisp Vincenzo Manco, commentando a caldo la notizia.

“Il calcio è una delle industrie principali dell’Italia e meriterebbe un ceto dirigente credibile, anche agli occhi di chi ci guarda e ci giudica da fuori. Siamo convinti che lo sport abbia responsabilità educative e civiche che non possano consentire battute volgari o razziste, né in chi ha ruoli di responsabilità nel tessuto associativo di base e tantomeno in chi ricopre responsabilità di vertice. Non è un caso che la recente Assemblea Uefa tenuta a Roma abbia sottolineato il tema del rispetto e della dignità”.

“Questo è impensabile all’estero – conclude Manco – dove evidentemente nella selezione dei profili e delle candidature si dà peso al corredo culturale e non solo alle relazioni e al potere. È auspicabile che nei programmi futuri della Figc prevalgano i valori dello sport, tra i quali la lotta alle discriminazioni e al razzismo”.

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